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Le Faune Webmuseum Osteichthyes Perciformes Gobidae Pomatoschistus

Il ghiozzetto di faro, Pomatoschistus tortonesei Miller, 1968

 

Caratteri meristici - Squame in serie longitudinale: 31 - 33. Prima pinna dorsale: VI. Seconda pinna dorsale: I; 7. Pinna anale: I; 7. Pinne pettorali: 17 - 18. pinna caudale: 13. Disco pelvico: 1.5 + 1.5.

 

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Descrizione - Corpo allungato a sezione trasversale subcircolare anteriormente, a ellisse compressa in senso laterale nella parte posteriore. Testa grande con muso arrotondato. Occhi sporgenti oltre il profilo superiore della testa, spazio infraorbitario molto ridotto. Bocca in posizione mediana con apertura orale inclinata in avanti e verso l'alto. Angolo mascellare all'altezza della parte anteriore dell'orbita. Denti conici inclinati verso l’interno e disposti in più file. Sistema dei canali sensoriali cefalici presente. Canali mucosi privi dei pori ω e β. Squame assenti da testa e regione predorsale. Peduncolo caudale lungo e slanciato. Prima pinna dorsale con origine poco posteriore alla corrispondenza di quella delle pinne pettorali. Pinne dorsali separata da un breve spazio. Seconda pinna dorsale e non estesa fino al peduncolo caudale. Origine della pinna anale all'altezza della base del raggio semplice o del primo raggio diviso della seconda pinna dorsale. Pinne pettorali mediamente sviluppate, prive di raggi liberi. Disco pelvico allungato, esteso fino sopra l'apertura anale. Pinna caudale omocerca a bordo posteriore arrotondato. Il corpo appare semitrasparente, si possono osservare gli organi interni. Sulla testa, sul dorso e sui fianchi sono presenti gruppi di melanofori addensati a formare piccole macchie. Le macchiette sono presenti anche sulle pinne dorsali e caudale, spesso organizzati in file trasversali. Una macchia nerastra è presente alla base della pinna caudale. In esemplari conservati si nota una striscia preorbitale scura, solo leggermente accennata nei soggetti vivi.

 

 

Dimorfismo sessuale - Il maschio è più grande della femmina. Nel periodo di frega i maschi assumono livrea nuziale scura, in particolare su testa e pinne, e compaiono strisce verticali sui fianchi. Nelle femmine la livrea nuziale è chiara con banda preorbitale evidente.

 

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Habitat e abitudini - Specie eurialina segnalata con certezza in alcune lagune costiere, le segnalazioni in acque marine litorali di varie zone del Mediterraneo (Cipro, Croazia) necessitano conferma. P. tortonesei vive in acque con condizioni variabili da ipersaline a leggermente salmastre, scarsa profondità, e substrato sabbioso con tratti coperti da praterie di alghe. La presenza della specie sembra strettamente legata ad habitat costituiti da praterie di fanerogame del genere Zostera. Non entra in pura acqua dolce. Di indole solitaria e territoriale, frequenta fondali sabbiosi e fangosi spogli, stazionando in acque poco profonde, generalmente fino a cinque metri di profondità.

 

 

Alimentazione - Dieta carnivora, composta da piccoli invertebrati bentonici. Generalmente comprende vermi policheti, crostacei anfipodi e crostacei isopodi. In misura minore figurano tra le componenti alimentari larve di chironomidi, larve di cirripedi, piccoli molluschi bivalvi e gasteropodi, uova e larve di altre specie.

 

 

Riproduzione - La frega si svolge da primavera all'estate. Specie con stagione riproduttiva lunga ed elevata fecondità, in relazione al breve ciclo vitale. Costruzione del nido effettuata dal maschio, generalmente sotto pietre e gusci di bivalvi. Corteggiamento rituale da parte del maschio, con interazioni aggressive ed emissione di suoni. Ovari con gruppi di uova che maturano in tempi diversi. Ogni femmina depone più volte nell'arco del periodo di frega. Uova giallastre a forma di clava. Le uova sono adesive e aderiscono alla volta del nido. Il maschio accudisce la covata fino alla schiusa. Dopo la nascita le larve conducono vita pelagica per un breve periodo.

 

 

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni. In entrambi i sessi la maturità sessuale viene raggiunta dopo il primo inverno di vita. Lunghezza massima segnalata: 70 mm TL. La durata del ciclo vitale è poco più di un anno.

 

 

Predatori, parassiti e malattie - Specie soggetta a malattie virali e batteriche. P. tortonesei è preda di molte specie di pesci ittiofagi, tra cui branzini, pleuronettidi ecc.

 


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Status della specie - P. tortonesei è endemica del mar Mediterraneo. La presenza specie è segnalata con certezza solo nella laguna di Marsala in Sicilia, nella laguna di Farwah ed in poche altre località della Libia occidentale. La sua distribuzione è molto frammentata e legata allo specifico habitat a praterie di alghe Zostera. La superficie stimata di occupazione risulta inferiore a 500 km². Ci sono pochissime registrazioni di questa specie. Non ci sono informazioni disponibili circa il trend di popolazione. Indagini condotte nel 1970 non hanno mostrato alcun cambiamento, ma si tratta di informazione troppo obsolete per essere utilizzate ai fini di una esatta valutazione.

 

 

Protezione - Nessuna. P. tortonesei è inclusa nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) come specie in pericolo d'estinzione (EN B2ab(iii), Endagered).

 

 

Valore economico - Non ha interesse economico.

 

 

Pesca - Specie priva di valore per pesca sportiva e professionale.

 

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