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Il ghiozzetto minuto, Pomatoschistus minutus (Pallas, 1770) |
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Caratteri meristici - Squame in serie longitudinale: 55 - 75. Vertebre: 32 - 34. Prima pinna dorsale: VI - VII. Seconda pinna dorsale: I; 10 - 12 (normalmente 10). Pinna anale: I; 10 - 12. Pinne pettorali: 18 - 21. |
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Descrizione - Corpo fusiforme, moderatamente compresso sui fianchi, coperto di squame ctenoidi, assenti dal terzo anteriore dalla regione predorsale. Testa tozza, leggermente rigonfia lateralmente. Occhi relativamente grandi, sporgenti dal profilo dorsale del capo. Bocca obliqua, con labbra carnose, posta in posizione terminale. Mandibola leggermente prominente, con entrambe le mascelle provviste di piccoli denti robusti. Narici anteriori prive di appendici. Canali mucosi ben sviluppati. Fino a 12 file di papille sensoriali sottorbitarie trasversali. Serie di papille b molto lunga, estesa fino alla metà anteriore dell'orbita; serie d continua. Peduncolo caudale lungo e slanciato. Pinne dorsali nettamente separate. Pinna caudale a margine arrotondato. Pinne pettorali ben sviluppate, prive di raggi liberi. Disco pelvico oblungo, non raggiunge l'apertura anale; la membrana anteriore ha bordo frastagliato da piccoli villi. Colore di fondo della livrea bruno giallastro chiaro. Più scura sul dorso, si schiarisce gradatamente fino al ventre bianco. Sottili linee scure tra l'occhio e la bocca. Sui bordi delle squame sono disposti dei melanofori che originano un disegno reticolare. I fianchi sono interessati da alcune chiazze bruno rossastre. Sul dorso è presente una serie di macchie scure disposte a sella ed estese ai fianchi. Una grande macchia nerastra alla base della pinna caudale. Sulla parte distale posteriore della prima pinna dorsale si osserva una grande macchia ocellare azzurro scuro, particolarmente marcata nei maschi. Pinne dorsali e caudale con bande trasversali formate da piccole macchie scure. Le altre pinne sono semitrasparenti con riflessi bruni o giallastri. |
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Dimorfismo sessuale - Nel periodo di frega i maschi acquistano una colorazione più scura, sui fianchi diventano evidenti sottili bande scure. |
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Habitat e abitudini - Specie eurialina vive di preferenza nella fascia marina costiera, spesso si sposta in acque salmastre di laguna e d'estuario. Per brevi periodi si adatta bene a basse concentrazioni di salinità, questo lo mette in grado di risalire in acqua dolce anche per lunghi tratti. Vive di preferenza su substrato fangoso o sabbioso, privo di vegetazione, a profondità variabili da poche decine di centimetri ad alcune decine di metri. Trascorre i mesi invernali alle profondità maggiori. |
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Alimentazione - La dieta è esclusivamente carnivora, si compone quasi esclusivamente di piccoli invertebrati di fondo. La componente principale della dieta comprende vermi policheti, crostacei anfipodi e crostacei isopodi. In misura minore entrano nella composizione della dieta anche larve di ditteri chironomidi, larve di cirripedi, piccoli molluschi bivalvi, gasteropodi e uova di pesci. |
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Riproduzione - La riproduzione si svolge da marzo a luglio. La lunga stagione riproduttiva e l'elevata fecondità delle femmine è in relazione al breve ciclo vitale della specie. Ogni femmina si riproduce più volte nell'arco del periodo di frega. Ogni femmina depone da 1.000 a 5.000 uova a forma di clava, dal diametro maggiore di 1 - 1.4 mm, per ogni ciclo. Le uova sono adesive e vengono deposte nel nido allestito dal maschio, solitamente realizzato sotto conchiglie di bivalvi morti. Il maschio sorveglia il nido fino alla schiusa delle uova, che normalmente avviene dopo circa 7 - 10 giorni. Le larve conducono vita pelagica fino alla lunghezza di circa 20 mm, quando assumono abitudini bentoniche. |
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Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, alto: meno di 15 mesi (K = 0.93; tm = 0.7; tmax = 2.7). Specie di piccola taglia, con lunghezza massima di circa 90 mm (popolazioni atlantiche). |
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Predatori, parassiti e malattie - I principali parassiti della specie appartengono ai vari generi di trematodi, cestodi e crostacei. La specie viene predata principalmente da pesci ittiofagi come branzini, pleuronettidi e anguille. |
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Galleria Fotografica |
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