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I generi Neogobius,
Ponticola e Babka sembrano
essere tra i più recenti della famiglia, come si deduce dalla
presenza di alcune specie sia nel mare d'Azov, sia nel mar
Caspio, bacini separatisi in tempi geologici relativamente
recenti (Simonovič et
al., 1996). Questi gruppi sono affini al genere Proterorhinus,
assieme al quale sembrano essersi evoluti da un antenato comune
diffuso nel
Bacino Dacico, la parte orientale della Paratetide (ora mar Nero),
o nei fiumi ad esso afferenti, durante la prima parte del
Pliocene medio. Datazione evidenziata dall'assenza di entrambi i
generi dal bacino del Mediterraneo. La divergenza si è
probabilmente originata in acqua dolce, visto che i gruppi
non presentano stadi larvali pelagici, tipici dei gobidi marini.
L'ipersalinità del Mar Nero, rimasto isolato durante dal tardo
Miocene all'inizio del Pliocene, fu la causa scatenante della
rapida speciazione di
Neogobius, Ponticola
e Babka che mantennero sviluppo
larvale diretto anche dopo il ritorno in ambienti salmastri
e marini. Studi sul DNA mitocondriale indicano che i generi
Neogobius, Ponticola,
Babka e Proterorhinus si sono separati da un
antenato comune condiviso con il genere Gobius, circa 5.2
± 1.0 milioni di anni fa, nel tardo Miocene / primo Pliocene,
durante l'isolamento del bacino della Paratetide dalla Tetide
(mare protomediterraneo) (Dillon & Stepien, 2001).
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