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Proterorhinus (sottogenere di Gobius) Smitt
1900. Preliminary notes on the arrangement of the genus
Gobius, with an enumeration of its European species.
Öfversigt af Kongliga Vetenskaps-Akademiens förhandlingar,
Kungliga Svenska Vetenskapsakademien. v. 56 (n° 6): 543 - 555.
Genere maschile. Specie tipo - Gobius
marmoratus Pallas 1814. Tipo per monotipia. Opinioni
- Sinonimo di Gobius Linnaeus 1758, ma valido come
sottogenere Proterorhinus come descritto. vedere Vasil'eva
1999:161. Nomenclatura generica valida come Proterorhinus
Smitt 1900, vedere Miller 1973:511, Miller in Whitehead et
al. 1986:1078, Vasil'eva 1998:145, Ahnelt & Duchkowitsch
2001:229, Ahnelt & Duchkowitsch 2003:1, Vasil'eva 2003:S52,
Ahnelt & Duchkowitsch 2004:921, Bogutskaya & Naseka 2004:233
datato 1899, Miller in Miller 2004:37 datato 1899, Nielsen &
Stepien 2006:67, Kottelat & Freyhof 2007:554, 588, Freyhof &
Naseka 2008:325, Neilson & Stepien 2009:665, Neilson & Stepien
2009:98, Scharpf 2009:14.
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Etimologia
- Greco, proteros = primo, avanzato + Greco, rhinos = naso.
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Note sulla
sistematica - Dati morfologici e molecolari hanno
dimostrato che le popolazioni di acqua dolce del genere
Proterorhinus, a lungo confuse sotto il nome P. marmoratus,
siano in realtà valide specie. Il nome P. marmoratus viene
adesso attribuito alle sole popolazioni residenti nelle acque
salmastre del mar Nero, prevalentemente diffuse lungo le coste
della penisola di Crimea, ed in particolare nella zona di
Sebastopoli.
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Gobidi caratterizzati dalla presenza
di sei raggi sulla prima pinna dorsale, disco pelvico privo di
lobi laterali, e narice anteriore molto allungata che in avanti
raggiunge l'apertura orale. Miller in Miller (2004) fornisce
caratteri addizionali, come la distribuzione delle papille
sensoriali sulla testa. Simonovič (1999) considera il genere
come sottogenere di Neogobius, Vasil'eva (1999) lo
interpreta come sottogenere di Gobius, Ahnelt &
Duchkowitsch (2001) nei loro studi sul sistema della linea
laterale valutano provvisoriamente Proterorhinus come
genere distinto, stima confermata in successivi studi
osteologici (Ahnelt & Duchkowitsch, 2004). Miller in Miller
(2004) riconosce il genere distinto in base ai dati forniti
da Stepien & Tumeo (2000) riguardo al mtDNA.
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Il genere è distribuito nel Mar
Nero, nel mare d'Azov e nel mar Caspio, in acque marine,
salmastre e dolci, è presente anche nelle acque interne greche
del nord del bacino del mare Egeo. Simonovič et al. (1996)
reputano che il gruppo abbia un'origine relativamente giovane,
come evidenzia la distribuzione nel mar Caspio, bacino isolatosi
in tempi geologici recenti. Il genere Proterorhinus è
stato a lungo considerato monotipico, ma attualmente è stata
riconosciuta la validità come buone specie delle popolazioni di
acqua dolce. Attualmente il genere è diviso in 5 specie, tre di
acqua dolce ed una diffusa in acque salmastre marine, la quinta specie: Proterorhinus semipellucidus (Kessler,
1877), è conosciuta solo per un singolo esemplare pescato nel
mar Caspio dal
Kessler, alla foce del fiume Kasaru nella baia di
Astrabad, e conservato al Museo di San Pietroburgo ma irreperibile
già a partire dal 1996.
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