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Caratteri
meristici - Squame in serie longitudinale: 50 - 72. Branchiospine:
19 - 29. Vertebre: 25. Prima pinna dorsale: VII - IX. Seconda
pinna dorsale: I; 9 - 14. Pinna anale: III; 7 - 13. Pinne pettorali: 13 -
19. Pinne ventrali: I; 5. Numero cromosomico: 2n =
48. |
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Descrizione -
Corpo allungato e leggermente compresso, con altezza compresa da 3.25 a 4
volte nella lunghezza standard. Lunghezza della testa pressappoco uguale
alla sua altezza. Bordo opercolare con due spine. Bocca grande, con
apertura obliqua. Mandibola sporgente. Bordo mascellare che indietro
raggiunge l'altezza del centro dell'occhio. Muso moderatamente appuntito.
Denti piccoli, disposti in più serie su entrambe le mascelle, vomere e
palatini, una doppia fila di denti è presente sulla lingua. Branchiospine
lunghe e sottili. Due pinne dorsali di lunghezza quasi uguale. Prima
dorsale triangolare, con origine in corrispondenza della metà delle pinne
pettorali. Seconda dorsale alta anteriormente e gradualmente più bassa
posteriormente. Pinna anale lunga circa quanto la seconda dorsale, con
origine in corrispondenza della metà della dorsale. Pinna caudale larga e
debolmente forcuta. Pinne pettorali e ventrali di taglia moderata. Livrea
di color argenteo con riflessi metallici blu verdastri, più scura sul
dorso, progressivamente più chiara sui fianchi, fino al ventre bianco
argenteo. Sui fianchi sono evidenti 7 - 8 strisce trasversali scure, più
marcate superiormente e progressivamente meno distinte, procedendo verso
il ventre che ne è privo. Pinne translucide con riflessi grigiastri. |
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Dimorfismo
sessuale - Non evidente. |
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Habitat
e abitudini
- Specie eurialina, abitualmente frequenta le acque marine
costiere, a non più di 7- 8 km dalla terraferma, ma può vivere anche in
acque dolci o salmastre. Durante il periodo riproduttivo le popolazioni
marine formano branchi che risalgono in acqua dolce. Esistono popolazioni
stabilmente residenti nelle acque interne, mentre alcuni esemplari
trascorrono tutto l'anno nelle acque salmastre. In mare la specie è
frequente lungo le coste sabbiose, nelle insenature poco profonde, lungo
gli affioramenti rocciosi ed in prossimità delle foci dei fiumi. Nei fiumi
resta generalmente nel flusso principale della corrente, cacciando piccoli
pesci o ricercando invertebrati portati allo scoperto dalla forza
dell'acqua. Nell'arco della giornata si sposta in quelle zone che
garantiscono la maggior presenza di cibo, come le aree soggette a correnti
di marea in grado di scoprire le prede nascoste sotto la sabbia. Come le
spigole europee, anche questa specie
ha il suo picco di maggiore attività durante le ore notturne o
crepuscolari, in particolari condizioni è molto attiva anche durante il
giorno, specialmente durante le mareggiate.
Mentre i soggetti immaturi ed i subadulti della spigola sono gregari,
i soggetti adulti di maggiore taglia e quelli senili, tendono ad isolarsi
fuori dal periodo di frega.
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Alimentazione - Vorace predatore, M.
saxatilis, si ciba di ogni sorta di piccoli pesci, ma si ciba anche di
una grande varietà di invertebrati. Da studi effettuati sul contenuto
dello stomaco di individui adulti, è emersa una lista estremamente varia
di prede: lamprede marine, anguille, alose, acciughe, gambusie, mummichog,
cefali, persici, cobitidi, centrarchidi, pleuronettidi ecc., molti
crostacei (aragoste, gamberi d'acqua dolce, gamberetti, isopodi,
gammaridi, anfipodi), vari tipi di vermi, molluschi (cefalopodi,
gasteropodi e bivalvi). Gli immaturi ci cibano di gamberetti ed altri
crostacei, vermi anellidi e nereidi e vari tipi di insetti e molluschi. Le
larve e gli avannotti predano zooplancton. |
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Riproduzione - A differenza delle spigole
europee, questi pesci sono anadromi e non si riproducono in mare. La frega
avviene in acque salmastre ma, molto raramente, alcune popolazioni possono
riprodursi con successo in acqua dolce. Le popolazioni marine iniziano le
migrazioni in marzo e continuano fino ai primi dell'estate. I maschi
raggiungono le aree di frega, in acque relativamente profonde, correnti e
ben ossigenate, prima delle femmine. La frega avviene con modalità
collettive, ogni femmina può deporre fino a 3.000.000 di uova
semigalleggianti che, dopo la fecondazione, si disperdono con la corrente.
La schiusa avviene dopo 48 - 50 ore dalla fecondazione. Le larve conducono
vita pelagica per circa 35 - 50 giorni, iniziano a cibarsi autonomamente
dopo 6 - 7 giorni. |
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Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, basso: 4.5 - 14 anni (K = 0.12; tm = 5 -
7; tmax = 30; Fecondità = 14,000). Pesce di grandi dimensioni, raggiunge i
200 cm di lunghezza con un peso di 57 kg. Età massima riportata: 30 anni. |
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Predatori,
parassiti e malattie - La specie è soggetta a varie malattie di
origine virale e batterica come pasteurellosi, edwardsiellosi,
epiteliocisti, malattia colonnare causata da Flexibacter columnaris,
malattie del tessuto connettivo e nervoso causate da Kudo cerebralis,
tubercolosi ittica, ecc.. Numerosi sono i parassiti: protozoi (Colpanema
sp., Myxosoma morone, Trichodina davisi, Glossatella
sp.), crostacei copepodi (Ergasilus labracicus), platelminti,
cestodi (Scolex pleuronectes), acantocefali (Pomphorhynchus
rocci); aschelminti e nematodi (Philometra rubra). Gli immaturi possono essere predati da pesci ittiofagi,
compresi grandi esemplari della stessa specie. Gli individui di media
taglia sono spesso catturati da uccelli ittiofagi, in particolare da
cormorani che costituisco spesso un serio
problema per gli allevatori. |
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Status
della specie - Nella sua area di distribuzione originaria, la
specie non sembra essere particolarmente minacciata, anche se la forte
pressione di pesca ne riduca la consistenza numerica. In Europa, dove
acclimatata, la specie è alloctona e non dovrebbe essere protetta. In
Italia viene spesso acquistato il "palmetto" vivo per essere impiegato
nella pesca in laghetti privati. Alcuni esemplari di questi ibridi sono
stati immessi (intenzionalmente o meno) in acque libere ed in seguito
catturati durante campionamenti ittici. |
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Protezione - In
America settentrionale esistono misure di protezione come misura minima e
periodi di divieto. La specie non è inclusa nella Lista Rossa IUCN (International
Union for Conservation of Nature and Natural Resources). |
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Valore
economico - Specie di enorme interesse in tutta l'America
settentrionale. Carni bianche e gustose, d’altissimo interesse economico
vengono commercializzate fresche o congelate. Estesamente allevata
artificialmente, tanto che è stata introdotta in molte pescicolture
europee, dove viene allevata assieme al congenere M. chrysops
(Rafinesque, 1820), specie con cui origina ibridi a crescita veloce
denominati in Italia "palmetto". La specie viene cucinata secondo le molte
ricette utilizzate per la spigola. |
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Pesca - Considerata "pesce di culto" per i
pescatori sportivi americani, viene catturata con i metodi usati per le
spigole europee: le tecniche più usate sono il "surf casting", la pesca a
traina dalla barca e la pesca notturna con galleggiante luminoso. I
pescatori professionisti la catturano con nasse ed altri tipi di rete. La
specie è considerata uno dei pesci più ambiti dai pescatori subacquei, nei
luoghi dove si può esercitare questa disciplina. |