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Le Faune Webmuseum Osteichthyes Perciformes Moronidae Morone

Il persico spigola, Morone saxatilis (Walbaum, 1792) 

Caratteri meristici - Squame in serie longitudinale: 50 - 72. Branchiospine: 19 - 29. Vertebre: 25. Prima pinna dorsale: VII - IX. Seconda pinna dorsale: I; 9 - 14. Pinna anale: III; 7 - 13. Pinne pettorali: 13 - 19. Pinne ventrali: I; 5. Numero cromosomico: 2n = 48.

Descrizione - Corpo allungato e leggermente compresso, con altezza compresa da 3.25 a 4 volte nella lunghezza standard. Lunghezza della testa pressappoco uguale alla sua altezza. Bordo opercolare con due spine. Bocca grande, con apertura obliqua. Mandibola sporgente. Bordo mascellare che indietro raggiunge l'altezza del centro dell'occhio. Muso moderatamente appuntito. Denti piccoli, disposti in più serie su entrambe le mascelle, vomere e palatini, una doppia fila di denti è presente sulla lingua. Branchiospine lunghe e sottili. Due pinne dorsali di lunghezza quasi uguale. Prima dorsale triangolare, con origine in corrispondenza della metà delle pinne pettorali. Seconda dorsale alta anteriormente e gradualmente più bassa posteriormente. Pinna anale lunga circa quanto la seconda dorsale, con origine in corrispondenza della metà della dorsale. Pinna caudale larga e debolmente forcuta. Pinne pettorali e ventrali di taglia moderata. Livrea di color argenteo con riflessi metallici blu verdastri, più scura sul dorso, progressivamente più chiara sui fianchi, fino al ventre bianco argenteo. Sui fianchi sono evidenti 7 - 8 strisce trasversali scure, più marcate superiormente e progressivamente meno distinte, procedendo verso il ventre che ne è privo. Pinne translucide con riflessi grigiastri.

Dimorfismo sessuale - Non evidente.

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Habitat e abitudini - Specie eurialina, abitualmente frequenta le acque marine costiere, a non più di 7- 8 km dalla terraferma, ma può vivere anche in acque dolci o salmastre. Durante il periodo riproduttivo le popolazioni marine formano branchi che risalgono in acqua dolce. Esistono popolazioni stabilmente residenti nelle acque interne, mentre alcuni esemplari trascorrono tutto l'anno nelle acque salmastre. In mare la specie è frequente lungo le coste sabbiose, nelle insenature poco profonde, lungo gli affioramenti rocciosi ed in prossimità delle foci dei fiumi. Nei fiumi resta generalmente nel flusso principale della corrente, cacciando piccoli pesci o ricercando invertebrati portati allo scoperto dalla forza dell'acqua. Nell'arco della giornata si sposta in quelle zone che garantiscono la maggior presenza di cibo, come le aree soggette a correnti di marea in grado di scoprire le prede nascoste sotto la sabbia. Come le spigole europee, anche questa specie ha il suo picco di maggiore attività durante le ore notturne o crepuscolari, in particolari condizioni è molto attiva anche durante il giorno, specialmente durante le mareggiate. Mentre i soggetti immaturi ed i subadulti della spigola sono gregari, i soggetti adulti di maggiore taglia e quelli senili, tendono ad isolarsi fuori dal periodo di frega.

Alimentazione - Vorace predatore, M. saxatilis, si ciba di ogni sorta di piccoli pesci, ma si ciba anche di una grande varietà di invertebrati. Da studi effettuati sul contenuto dello stomaco di individui adulti, è emersa una lista estremamente varia di prede: lamprede marine, anguille, alose, acciughe, gambusie, mummichog, cefali, persici, cobitidi, centrarchidi, pleuronettidi ecc., molti crostacei (aragoste, gamberi d'acqua dolce, gamberetti, isopodi, gammaridi, anfipodi), vari tipi di vermi, molluschi (cefalopodi, gasteropodi e bivalvi). Gli immaturi ci cibano di gamberetti ed altri crostacei, vermi anellidi e nereidi e vari tipi di insetti e molluschi. Le larve e gli avannotti predano zooplancton.

Riproduzione - A differenza delle spigole europee, questi pesci sono anadromi e non si riproducono in mare. La frega avviene in acque salmastre ma, molto raramente, alcune popolazioni possono riprodursi con successo in acqua dolce. Le popolazioni marine iniziano le migrazioni in marzo e continuano fino ai primi dell'estate. I maschi raggiungono le aree di frega, in acque relativamente profonde, correnti e ben ossigenate, prima delle femmine. La frega avviene con modalità collettive, ogni femmina può deporre fino a 3.000.000 di uova semigalleggianti che, dopo la fecondazione, si disperdono con la corrente. La schiusa avviene dopo 48 - 50 ore dalla fecondazione. Le larve conducono vita pelagica per circa 35 - 50 giorni, iniziano a cibarsi autonomamente dopo 6 - 7 giorni.

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, basso: 4.5 - 14 anni (K = 0.12; tm = 5 - 7; tmax = 30; Fecondità = 14,000). Pesce di grandi dimensioni, raggiunge i 200 cm di lunghezza con un peso di 57 kg. Età massima riportata: 30 anni.

Predatori, parassiti e malattie - La specie è soggetta a varie malattie di origine virale e batterica come pasteurellosi, edwardsiellosi, epiteliocisti, malattia colonnare causata da Flexibacter columnaris, malattie del tessuto connettivo e nervoso causate da Kudo cerebralis, tubercolosi ittica, ecc.. Numerosi sono i parassiti: protozoi (Colpanema sp., Myxosoma morone, Trichodina davisi, Glossatella sp.), crostacei copepodi (Ergasilus labracicus), platelminti, cestodi (Scolex pleuronectes), acantocefali (Pomphorhynchus rocci); aschelminti e nematodi (Philometra rubra). Gli immaturi possono essere predati da pesci ittiofagi, compresi grandi esemplari della stessa specie. Gli individui di media taglia sono spesso catturati da uccelli ittiofagi, in particolare da cormorani che costituisco spesso un serio problema per gli allevatori.


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Status della specie - Nella sua area di distribuzione originaria, la specie non sembra essere particolarmente minacciata, anche se la forte pressione di pesca ne riduca la consistenza numerica. In Europa, dove acclimatata, la specie è alloctona e non dovrebbe essere protetta. In Italia viene spesso acquistato il "palmetto" vivo per essere impiegato nella pesca in laghetti privati. Alcuni esemplari di questi ibridi sono stati immessi (intenzionalmente o meno) in acque libere ed in seguito catturati durante campionamenti ittici.

Protezione - In America settentrionale esistono misure di protezione come misura minima e periodi di divieto. La specie non è inclusa nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources).

Valore economico - Specie di enorme interesse in tutta l'America settentrionale. Carni bianche e gustose, d’altissimo interesse economico vengono commercializzate fresche o congelate. Estesamente allevata artificialmente, tanto che è stata introdotta in molte pescicolture europee, dove viene allevata assieme al congenere M. chrysops (Rafinesque, 1820), specie con cui origina ibridi a crescita veloce denominati in Italia "palmetto". La specie viene cucinata secondo le molte ricette utilizzate per la spigola.

Pesca - Considerata "pesce di culto" per i pescatori sportivi americani, viene catturata con i metodi usati per le spigole europee: le tecniche più usate sono il "surf casting", la pesca a traina dalla barca e la pesca notturna con galleggiante luminoso. I pescatori professionisti la catturano con nasse ed altri tipi di rete. La specie è considerata uno dei pesci più ambiti dai pescatori subacquei, nei luoghi dove si può esercitare questa disciplina.

Galleria Fotografica

     
     Palmetto     

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