www.ittiofauna.org   contact: stefano.porcellotti@ittiofauna.org
Le Faune Webmuseum Osteichthyes Perciformes Mugilidae Liza

Il cefalo dorato, Liza aurata (Risso, 1810)

Caratteri meristici - Squame in serie longitudinale: 41 - 47. Prima pinna dorsale: IV. Seconda pinna dorsale: I; 8 - 9. Pinna anale: III; 8 - 9. Pinne pettorali: 16 - 17. Pinne ventrali: I; 5. Numero cromosomico: 2n = 48.

Descrizione - Corpo slanciato, leggermente compresso ai lati, con testa breve ed appiattita dorsalmente, coperta di squame generalmente non estese oltre le narici. Bocca, grande, in posizione terminale. Denti minuti ma ben evidenti. Labbro superiore liscio e sottile. Mascellare non visibile a bocca chiusa. Palpebra adiposa rudimentale, ridotta ad una sottile membrana attorno all'occhio. Preorbitale con margine inferiore quasi dritto e margine posteriore nettamente obliquo ed appuntito. Spazio giugulare di forma ovale. Squame predorsali dotate di fossetta che occupa quasi completamente la lunghezza. Pinne pettorali senza processo ascellare; relativamente lunghe, ripiegate in avanti superano il bordo posteriore dell'occhio. Stomaco provvisto di 7 - 10 appendici piloriche. La livrea di colore grigio bruno con riflessi metallici, più scura sul dorso, progressivamente più chiara sui fianchi, ventre biancastro con riflessi dorati. Sui fianchi si osservano alcune bande longitudinali scure. Macchia pettorale assente. Macchia dorata sull'opercolo molto evidente ed affiancata da un'altra più piccola, situata dietro all'occhio. Pinne traslucide, grigiastre o dello stesso colore del dorso. Negli avannotti è visibile sul fianco una disposizione a "spina di pesce" dei cromatofori.

Dimorfismo sessuale - Non evidente. 

  Click on the image to magnify and for the informations.  
Click sull'immagine per ingrandire e per le informazioni.

Habitat e abitudini - Tra tutti i mugilidi presenti nelle acque europee, il cefalo dorato è la specie con minore tolleranza alle oscillazioni di temperatura e di salinità. Vive in mare lungo le coste, raramente si incontra oltre i 10 metri di profondità. Negli estuari rimane al margine della zona di risalita della marea. Frequente nelle lagune con fondali fangosi ricchi di vegetazione litorale, raramente risale in acqua dolce. Conduce vita gregaria, di preferenza in mare, ma trascorre parte della sua fase di accrescimento in acque dolci. Specialmente gli avannotti si spostano nelle acque interne per alimentarsi e trovare rifugio. La montata degli avannotti si svolge in un periodo piuttosto lungo che ha il suo picco più significativo compreso tra aprile e maggio.

Alimentazione -  Gli adulti del cefalo dorato sono in grado di filtrare il sedimento attraverso l'apparato faringo-branchiale, tendono a nutrirsi principalmente di microalghe e detrito. Nella dieta rientrano anche invertebrati bentonici come vermi, larve d'insetti e piccoli crostacei. Gli avannotti hanno dieta quasi esclusivamente composta da microinvertebrati e plancton.

Riproduzione - La maturità sessuale viene raggiunta alla lunghezza di circa 20 - 30 cm. La specie si riproduce soltanto in mare, durante il periodo che va da settembre a dicembre, con modalità collettive. Come tutte le specie che possiedono uova pelagiche, il cefalo dorato è molto prolifico. Ogni uovo ha un diametro compreso tra 1.08 e 1.14 mm, per favorire la galleggiabilità può presentare al suo interno fino a cinque gocce oleose che maturando confluiscono in un'unica goccia. Alla schiusa le larve misurano circa 4 mm e presentano una pigmentazione gialla concentrata lungo il tronco, mentre il profilo dorsale e ventrale è delineato da pigmento nero. 

Accrescimento - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni (K = 0.14 - 0.34; tm = 3 - 4). Il cefalo dorato ha in media una lunghezza compresa tra 15 ed 40 cm, raramente supera i 50 cm. 

Predatori, parassiti e malattie - La specie è infestata da vari tipi di parassiti, come Myxosporidium mugilis, protozoo parassita delle branchie, ed i trematodi Microtyle mugilis, Tetraonchus vanbenedenii e Bedenia monticellii, che colpiscono le branchie, numerosi sono anche i crostacei copepodi tra cui i più comuni sono Ergasilus nanus, Caligus bonito e Lernanthropus mugilis, presenti sulle branchie, Lernaenicus neglectus sulla pelle e Branchiella oblonga che si insedia sull'ascella delle pinne pettorali. I cefali vengono predati da numerosissime specie di pesci e di uccelli ittiofagi, vengono anche catturati da delfini e foche.


  Click on the image to magnify and for the informations.  
Click sull'immagine per ingrandire e per le informazioni.

Status della specie - La specie non sembra essere particolarmente minacciata, anche se la forte pressione di pesca ne riduca la consistenza numerica. Localmente possono verificarsi morie dovute ad inquinamento od eutrofizzazione.

Protezione - In alcuni paesi esistono misure di protezione come misura minima e periodi di divieto. Effetti positivi sulla crescita delle popolazioni selvatiche, sono stati ottenuti grazie ai divieti di pesca a strascico lungo le coste. La specie non è inclusa nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources).

Valore economico - Il cefalo dorato ha un elevata importanza commerciale dovuta alla buona qualità delle carni, che non risentono dell’inquinamento per la tendenza di questa specie a stazionare in acque più pulite rispetto agli altri Muggini.    

Pesca - Il cefalo dorato è oggetto di intensa pesca nelle lagune, dove viene catturato impiegando il saltarello ed i lavorieri, e in mare con reti da posta in acque alte e con giacchi nei bassifondi. La specie riveste anche un notevole interesse sportivo per i pescatori non professionisti.

Galleria Fotografica

liza_aurata04.jpg (143329 byte) liza_aurata06.jpg (57675 byte) liza_aurata05.jpg (45147 byte)
Pag. 1 Pag. 2 Pag. 3

Le Faune Webmuseum Osteichthyes Perciformes Mugilidae Liza
www.ittiofauna.org
Google
 
contact: stefano.porcellotti@ittiofauna.org