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Caratteri
meristici - Squame in serie longitudinale: 40 - 46. Prima pinna
dorsale: IV. Seconda pinna dorsale: I; 7 - 10. Pinna anale: III; 8 - 9.
Pinne pettorali: 17. Pinne ventrali: I; 5. Numero cromosomico: 2n =
48. |
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Descrizione
- Corpo slanciato, leggermente compresso ai lati,
con testa larga, relativamente corta, appiattita dorsalmente e coperta di scaglie sino quasi
all'estremità del muso. Bocca grande, in posizione terminale, con
denti piccoli. Labbro superiore liscio e sottile. Mascellare con estremità visibile a bocca chiusa.
Palpebra adiposa rudimentale,
ridotta ad un sottile anello attorno all'occhio o assente. Preorbitale
con margine posteriore più o meno arrotondato e leggermente obliquo. Spazio giugulare
di forma ovale ed allungata. Squame predorsali provviste di
una sola fossetta. Stomaco dotato di 6 - 9 appendici piloriche, di lunghezza uguale,
riunite in un solo gruppo. Pinne
pettorali brevi, provviste di processo ascellare, ripiegate in
avanti giungono di poco oltre il bordo posteriore dell'occhio. Livrea
è grigio argento con il dorso bruno scuro o grigio bruno con riflessi
metallici, fianchi più chiari e ventre è biancastro con
riflessi dorati. Sui fianchi si osservano alcune bande longitudinali
scure. Alla base della pinna pettorale si nota una macchia scura, mentre
la macchia dorata sull'opercolo è solo accennata. Le pinne sono
translucide, grigiastre
o dello stesso colore del dorso. I giovani presentano caratteristici
riflessi ramati lungo i fianchi. |
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Dimorfismo
sessuale - Nei maschi lo sbocco uro-genitale è unico, mentre nelle
femmine sono presenti due distinte aperture. i maschi sono generalmente
più piccoli delle femmine. |
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Habitat
e abitudini
- Specie euriterma e eurialina, ha notevole
tolleranza a bassi valori di temperatura e di salinità, vive sia in acque
dolci che in acque salmastre. Il cefalo calamita frequenta in gran numero i
corsi d'acqua litoranei e le lagune, nel periodo estivo risale i fiumi
spingendosi anche a notevole distanza dallo sbocco in mare. Vista la
facilità con cui si ambienta in acque dolci, rappresenta la specie di maggior interesse per la mugginicoltura.
L. ramado ha una notevole
tolleranza all’inquinamento, colonizza frequentemente l’interno dei porti
dove spesso si colloca proprio in vicinanza degli scarichi fognari. Specie
gregaria, costituisce grandi branchi
formati da centinaia d’esemplari. La specie svolge gran parte della sua
fase di crescita in acque dolci. Gli avannotti nati in mare raggiungono
precocemente le acque interne, dove restano quasi costantemente fino al
raggiungimento della maturità sessuale. La montata degli avannotti si
svolge in un periodo piuttosto lungo. La comparsa dei giovani in acque di
foce e nelle lagune inizia nei primi mesi dell'autunno, per protrarsi
durante tutta la primavera con un picco di massima compreso tra gennaio e
marzo.
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Alimentazione - L. ramado muta
abitudini alimentari in relazione con la taglia. Gli avannotti hanno una
dieta quasi esclusivamente composta da plancton e microinvertebrati, si
cibano di crostacei copepodi e cirripedi, di rotiferi, di larve di vermi
policheti e d’insetti. Crescendo la frazione formata da animali
microscopici si riduce, i subadulti iniziano a predare vermi
nematodi, piccoli crostacei e larve d’insetti, contemporaneamente aumenta
l’importanza della componente vegetale della dieta (diatomee). Gli adulti, in grado di filtrare il sedimento attraverso l'apparato faringo-branchiale, pur continuando a cibarsi d’invertebrati tendono a
nutrirsi principalmente di microalghe e detrito.
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Riproduzione
- Raggiunge la maturità sessuale a circa 2 anni. Al raggiungimento della
maturità sessuale i maschi misurano circa 25 - 27 cm e le femmine 25 - 30 cm
di lunghezza. Si riproduce soltanto in mare e, come tutte le specie che
possiedono uova pelagiche, è molto prolifico. Nelle nostre acque la frega
ha luogo da settembre a dicembre con modalità collettive. Ogni uovo ha un
diametro compreso tra 0.66 e 1.03 mm, presenta al suo interno una goccia
oleosa che ne favorisce la galleggiabilità. Alla schiusa le larve sono
molto pigmentate e misurano circa 3.6 mm.
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Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, basso: 4.5 - 14 anni (K = 0.15; tm =
3-5). la crescita è relativamente lenta, segue un andamento stagionale,
con picco massimo in primavera - estate, è ridotto a fine autunno ed
all'inizio della primavera, mentre si arresta nei mesi invernali. Il
cefalo calamita raggiunge
la lunghezza e il peso di 50 - 55 cm e di circa 2 - 4 kg. In casi eccezionali
la lunghezza può toccare i 60 cm circa.
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Predatori,
parassiti e malattie - La specie è infestata da vari tipi di
parassiti, come Myxosporidium mugilis,
protozoo parassita delle branchie, ed i trematodi Microtyle
mugilis, Tetraonchus vanbenedenii e Bedenia
monticellii, che colpiscono le branchie, numerosi sono anche
i crostacei copepodi tra cui i più comuni sono Ergasilus
nanus, Caligus bonito e Lernanthropus mugilis,
presenti sulle branchie, Lernaenicus neglectus sulla
pelle e Branchiella oblonga che si insedia sull'ascella
delle pinne pettorali. I cefali vengono predati da numerosissime
specie di pesci e di uccelli ittiofagi, vengono anche catturati da
delfini e foche. |
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Status
della specie - La specie non sembra essere particolarmente
minacciata, anche se la forte pressione di pesca ne riduca la consistenza
numerica. Localmente possono verificarsi morie dovute ad inquinamento od
eutrofizzazione. |
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Protezione - In
alcuni paesi esistono misure di protezione come misura minima e periodi di
divieto. La specie non è inclusa nella Lista Rossa IUCN (International Union for
Conservation of Nature and Natural Resources). |
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Valore
economico - L'importanza commerciale del cefalo calamita è
relativamente modesta, per la scarsa qualità delle carni ed il lento
accrescimento. Per la sua adattabilità in acqua dolce, riveste un certo
interesse per la pesca sportiva. |
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Pesca - La specie è oggetto di intensa pesca
nelle lagune, dove viene catturato impiegando il saltarello ed i lavorieri, e in mare con reti da
posta in acque alte e con giacchi nei bassifondi. La specie riveste anche
un notevole interesse sportivo per i pescatori sportivi che la insidiano
principalmente con canna fissa o a mulinello. |