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Il cefalo calamita, Liza ramado (Risso, 1826)

Caratteri meristici - Squame in serie longitudinale: 40 - 46. Prima pinna dorsale: IV. Seconda pinna dorsale: I; 7 - 10. Pinna anale: III; 8 - 9. Pinne pettorali: 17. Pinne ventrali: I; 5. Numero cromosomico: 2n = 48.

Descrizione - Corpo slanciato, leggermente compresso ai lati, con testa larga, relativamente corta, appiattita dorsalmente e coperta di scaglie sino quasi all'estremità del muso. Bocca grande, in posizione terminale, con denti piccoli. Labbro superiore liscio e sottile. Mascellare con estremità visibile a bocca chiusa. Palpebra adiposa rudimentale, ridotta ad un sottile anello attorno all'occhio o assente. Preorbitale con margine posteriore più o meno arrotondato e leggermente obliquo. Spazio giugulare di forma ovale ed allungata. Squame predorsali provviste di una sola fossetta. Stomaco dotato di 6 - 9 appendici piloriche, di lunghezza uguale, riunite in un solo gruppo. Pinne pettorali brevi, provviste di processo ascellare, ripiegate in avanti giungono di poco oltre il bordo posteriore dell'occhio. Livrea è grigio argento con il dorso bruno scuro o grigio bruno con riflessi metallici, fianchi più chiari e ventre è biancastro con riflessi dorati. Sui fianchi si osservano alcune bande longitudinali scure. Alla base della pinna pettorale si nota una macchia scura, mentre la macchia dorata sull'opercolo è solo accennata. Le pinne sono translucide, grigiastre o dello stesso colore del dorso. I giovani presentano caratteristici riflessi ramati lungo i fianchi.

Dimorfismo sessuale - Nei maschi lo sbocco uro-genitale è unico, mentre nelle femmine sono presenti due distinte aperture. i maschi sono generalmente più piccoli delle femmine.

Foto © Giuseppe Mazza www.photomazza.com

 
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Habitat e abitudini - Specie euriterma e eurialina, ha notevole tolleranza a bassi valori di temperatura e di salinità, vive sia in acque dolci che in acque salmastre. Il cefalo calamita frequenta in gran numero i corsi d'acqua litoranei e le lagune, nel periodo estivo risale i fiumi spingendosi anche a notevole distanza dallo sbocco in mare. Vista la facilità con cui si ambienta in acque dolci, rappresenta la specie di maggior interesse per la mugginicoltura. L. ramado ha una notevole tolleranza all’inquinamento, colonizza frequentemente l’interno dei porti dove spesso si colloca proprio in vicinanza degli scarichi fognari. Specie gregaria, costituisce grandi branchi formati da centinaia d’esemplari. La specie svolge gran parte della sua fase di crescita in acque dolci. Gli avannotti nati in mare raggiungono precocemente le acque interne, dove restano quasi costantemente fino al raggiungimento della maturità sessuale. La montata degli avannotti si svolge in un periodo piuttosto lungo. La comparsa dei giovani in acque di foce e nelle lagune inizia nei primi mesi dell'autunno, per protrarsi durante tutta la primavera con un picco di massima compreso tra gennaio e marzo. 

Alimentazione L. ramado muta abitudini alimentari in relazione con la taglia. Gli avannotti hanno una dieta quasi esclusivamente composta da plancton e microinvertebrati, si cibano di crostacei copepodi e cirripedi, di rotiferi, di larve di vermi policheti e d’insetti. Crescendo la frazione formata da animali microscopici si riduce, i subadulti iniziano a predare vermi nematodi, piccoli crostacei e larve d’insetti, contemporaneamente aumenta l’importanza della componente vegetale della dieta (diatomee). Gli adulti, in grado di filtrare il sedimento attraverso l'apparato faringo-branchiale, pur continuando a cibarsi d’invertebrati tendono a nutrirsi principalmente di microalghe e detrito.

Riproduzione - Raggiunge la maturità sessuale a circa 2 anni. Al raggiungimento della maturità sessuale i maschi misurano circa 25 - 27 cm e le femmine 25 - 30 cm di lunghezza. Si riproduce soltanto in mare e, come tutte le specie che possiedono uova pelagiche, è molto prolifico. Nelle nostre acque la frega ha luogo da settembre a dicembre con modalità collettive. Ogni uovo ha un diametro compreso tra 0.66 e 1.03 mm, presenta al suo interno una goccia oleosa che ne favorisce la galleggiabilità. Alla schiusa le larve sono molto pigmentate e misurano circa 3.6 mm.  

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, basso: 4.5 - 14 anni (K = 0.15; tm = 3-5). la crescita è relativamente lenta, segue un andamento stagionale, con picco massimo in primavera - estate, è ridotto a fine autunno ed all'inizio della primavera, mentre si arresta nei mesi invernali. Il cefalo calamita raggiunge la lunghezza e il peso di 50 - 55 cm e di circa 2 - 4 kg. In casi eccezionali la lunghezza può toccare i 60 cm circa.

Predatori, parassiti e malattie - La specie è infestata da vari tipi di parassiti, come Myxosporidium mugilis, protozoo parassita delle branchie, ed i trematodi Microtyle mugilis, Tetraonchus vanbenedenii e Bedenia monticellii, che colpiscono le branchie, numerosi sono anche i crostacei copepodi tra cui i più comuni sono Ergasilus nanus, Caligus bonito e Lernanthropus mugilis, presenti sulle branchie, Lernaenicus neglectus sulla pelle e Branchiella oblonga che si insedia sull'ascella delle pinne pettorali. I cefali vengono predati da numerosissime specie di pesci e di uccelli ittiofagi, vengono anche catturati da delfini e foche.


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Status della specie - La specie non sembra essere particolarmente minacciata, anche se la forte pressione di pesca ne riduca la consistenza numerica. Localmente possono verificarsi morie dovute ad inquinamento od eutrofizzazione.

Protezione - In alcuni paesi esistono misure di protezione come misura minima e periodi di divieto. La specie non è inclusa nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources).

Valore economico - L'importanza commerciale del cefalo calamita è relativamente modesta, per la scarsa qualità delle carni ed il lento accrescimento. Per la sua adattabilità in acqua dolce, riveste un certo interesse per la pesca sportiva.

Pesca - La specie è oggetto di intensa pesca nelle lagune, dove viene catturato impiegando il saltarello ed i lavorieri, e in mare con reti da posta in acque alte e con giacchi nei bassifondi. La specie riveste anche un notevole interesse sportivo per i pescatori sportivi che la insidiano principalmente con canna fissa o a mulinello.

Galleria Fotografica

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