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Il cefalo o muggine, Mugil cephalus Linnaeus, 1758

Caratteri meristici - Squame in serie longitudinale: 37 - 45. Prima pinna dorsale: IV. Seconda pinna dorsale: I; 8 - 9. Pinna anale: III; 8 - 9. Pinne pettorali: 16 - 18. Pinne ventrali: I; 5. Numero cromosomico: 2n = 48.

Descrizione - Corpo tozzo, con testa larga ed appiattita, e bocca relativamente piccola in posizione terminale. Denti piccoli, pluriseriati disposti sulle mascelle. Palpebra adiposa molto grande, copre gran parte dell'occhio, formando una fessura verticale ellittica. Spazio giugulare ovale. Squame dorsali con una sola fossetta. Stomaco provvisto di due ciechi pilorici. Pinne pettorali brevi, piegate indietro non raggiungono l’altezza dell’origine della prima pinna dorsale, e provviste di processo ascellare. Coda nettamente incisa con lobi appuntiti. Livrea  grigio cenere, con dorso più scuro a riflessi bluastri, fianchi più chiari e ventre biancastro con riflessi metallici. Sui fianchi si osservano da 6 a 7 bande longitudinali scure debolmente marcate. Alla base delle pinne pettorali è visibile una macchia scura. Le pinne sono translucide, grigiastre o dello stesso colore del dorso.

Dimorfismo sessuale - Non evidente.

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Habitat e abitudini - La specie, tipica della fascia litoranea, frequenta abitualmente fondali sabbiosi e ricchi di vegetazione, spingendosi raramente a profondità superiori a 200 metri. Specie euriterma ed eurialina, tollera agevolmente limiti di salinità compresi dal 4 al 40%, sopportando bene anche escursioni termiche repentine. Grazie alle sue capacità di resistenza e di rusticità prospera anche in ambienti fortemente inquinati, come le acque portuali che colonizza in gran numero. La specie è frequente in quasi tutte le zone terminali dei fiumi che spesso risale per lunghi tratti. Il muggine conduce vita gregaria radunandosi in branchi anche molto numerosi. La specie è nettamente diurna, anche se l'attività alimentare è massima nelle ore crepuscolari. Gli avannotti, dopo una breve permanenza in mare, si spostano in acque dolci e salmastre dove svolgono la fase di accrescimento. La montata degli avannotti inizia a settembre e continua fino a dicembre.

Alimentazione - Il muggine modifica le sue abitudini alimentari in relazione con la taglia. Gli avannotti hanno dieta quasi esclusivamente composta da zooplanctonici come cladoceri, copepodi e rotiferi. Gli adulti sono in grado di filtrare il sedimento attraverso l'apparato faringo-branchiale e tendono a nutrirsi prevalentemente di alghe e detrito, nella dieta rientrano anche invertebrati bentonici come policheti, oligocheti e larve di chironomidi. 

Riproduzione - Il muggine si riproduce soltanto in mare, con la montata che avviene ad agosto dalle acque dolci verso il mare, mentre la frega ha luogo entro settembre. La riproduzione si svolge lungo la fascia litorale, solitamente durante le ore notturne. La femmina è seguita da molti maschi che, nel momento dell'emissione delle uova, le si affiancano per procedere alla fecondazione. La specie è molto prolifica, ogni femmina può produrre un numero di uova nell'ordine di alcuni milioni. Ogni uovo, dal diametro di circa 0,72 mm, presenta al suo interno una goccia oleosa, struttura in grado di consentirne il galleggiamento. Alla schiusa la larva misura circa 2,5 mm di lunghezza e conduce vita pelagica. 

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni (K = 0.09 - 0.15; tm = 2 - 3; tmax = 16; Fecondità = 1.6 milioni). Gli esemplari maschi del cefalo raggiungono la maturità sessuale al secondo anno, mentre le femmine solo al terzo. Il muggine è un pesce di taglia media che, generalmente, raggiunge una lunghezza media compresa tra i 25 ed i 35 cm, ma può toccare misure massime di circa 70 cm ed il peso di 5 kg.

Predatori, parassiti e malattie - La specie è infestata da vari tipi di parassiti, come Myxosporidium mugilis, protozoo parassita delle branchie, ed i trematodi Microtyle mugilis, Tetraonchus vanbenedenii e Bedenia monticellii, che colpiscono le branchie, numerosi sono anche i crostacei copepodi tra cui i più comuni sono Ergasilus nanus, Caligus bonito e Lernanthropus mugilis, presenti sulle branchie, Lernaenicus neglectus sulla pelle e Branchiella oblonga che si insedia sull'ascella delle pinne pettorali. I cefali vengono predati da numerosissime specie di pesci e di uccelli ittiofagi, vengono anche catturati da delfini, otarie e foche.


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Status della specie - La specie non sembra essere particolarmente minacciata, anche se la forte pressione di pesca ne riduca la consistenza numerica. Localmente possono verificarsi morie dovute ad inquinamento od eutrofizzazione.

Protezione - In alcuni paesi esistono misure di protezione come misura minima e periodi di divieto. La specie non è inclusa nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources).

Valore economico - Tra tutte le specie della famiglia, il muggine è la specie più pregiata e maggiormente utilizzata per l'allevamento. La specie ha notevole interesse alieutico e commerciale. Sul mercato il muggine spunta un prezzo abbastanza elevato e anche l'avannotto da semina è ricercato per ripopolare le zone di pesca.

Pesca - La specie è oggetto di intensa pesca nelle lagune, dove viene catturato impiegando il saltarello ed i lavorieri, e in mare con reti da posta in acque alte e con giacchi nei bassifondi. La specie riveste anche un notevole interesse sportivo per i pescatori sportivi che la insidiano principalmente con canna fissa o a mulinello.

Galleria Fotografica

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