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Caratteri
meristici - Squame in serie longitudinale: 37 - 45. Prima pinna
dorsale: IV. Seconda pinna dorsale: I; 8 - 9. Pinna anale: III; 8 - 9.
Pinne pettorali: 16 - 18. Pinne ventrali: I; 5. Numero cromosomico: 2n =
48. |
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Descrizione
- Corpo tozzo, con testa larga ed appiattita, e
bocca relativamente piccola in posizione terminale. Denti piccoli,
pluriseriati disposti sulle mascelle.
Palpebra adiposa molto grande, copre gran parte dell'occhio, formando una fessura
verticale ellittica. Spazio giugulare ovale. Squame dorsali
con una sola fossetta. Stomaco provvisto di due ciechi pilorici. Pinne pettorali brevi,
piegate indietro non raggiungono l’altezza dell’origine della prima pinna
dorsale, e provviste di processo ascellare. Coda nettamente incisa con
lobi appuntiti. Livrea grigio cenere, con dorso più scuro a
riflessi bluastri, fianchi più chiari e ventre biancastro con riflessi metallici. Sui fianchi si osservano da 6 a 7 bande
longitudinali scure debolmente marcate. Alla base delle pinne pettorali è
visibile una macchia scura. Le pinne sono translucide, grigiastre o dello stesso colore
del dorso.
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Dimorfismo
sessuale - Non evidente.
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Habitat
e abitudini
- La specie, tipica della fascia litoranea, frequenta
abitualmente fondali sabbiosi e ricchi di vegetazione, spingendosi
raramente a profondità superiori a 200 metri. Specie euriterma ed eurialina, tollera agevolmente limiti di salinità
compresi dal 4 al 40%, sopportando bene anche escursioni termiche
repentine. Grazie alle sue capacità di resistenza e di rusticità prospera
anche in ambienti fortemente inquinati, come le acque portuali che
colonizza in gran numero. La specie è frequente in quasi tutte le zone
terminali dei fiumi che spesso risale per lunghi tratti. Il muggine
conduce vita gregaria radunandosi in branchi anche molto numerosi. La
specie è nettamente diurna, anche se l'attività alimentare è massima nelle
ore crepuscolari. Gli avannotti, dopo una
breve permanenza in mare, si spostano in acque dolci e salmastre dove svolgono la fase di accrescimento. La montata
degli avannotti inizia a settembre e continua fino a dicembre.
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Alimentazione - Il muggine modifica le
sue abitudini alimentari in relazione con la taglia. Gli avannotti hanno
dieta quasi esclusivamente composta da zooplanctonici come cladoceri,
copepodi e rotiferi. Gli adulti sono in grado di filtrare il sedimento
attraverso l'apparato faringo-branchiale e tendono a nutrirsi
prevalentemente di alghe e detrito, nella dieta rientrano anche
invertebrati bentonici come policheti, oligocheti e larve di chironomidi.
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Riproduzione
- Il muggine si riproduce soltanto in mare, con la montata che
avviene ad agosto dalle acque dolci verso il mare, mentre la frega ha
luogo entro settembre. La riproduzione si svolge lungo la fascia litorale,
solitamente durante le ore notturne. La femmina è seguita da molti maschi
che, nel momento dell'emissione delle uova, le si affiancano per procedere
alla fecondazione. La specie è molto prolifica, ogni femmina può produrre
un numero di uova nell'ordine di alcuni milioni. Ogni uovo, dal diametro
di circa 0,72 mm, presenta al suo interno una goccia oleosa, struttura in
grado di consentirne il galleggiamento. Alla schiusa la larva misura circa
2,5 mm di lunghezza e conduce vita pelagica.
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Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni (K = 0.09 - 0.15;
tm = 2 - 3; tmax = 16; Fecondità = 1.6 milioni). Gli esemplari maschi del
cefalo raggiungono la maturità sessuale al secondo anno, mentre le femmine
solo al terzo.
Il muggine è un pesce di taglia media che,
generalmente, raggiunge una lunghezza media compresa tra i 25 ed i 35 cm,
ma può toccare misure massime di circa 70 cm ed il peso di 5 kg.
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Predatori,
parassiti e malattie - La specie è infestata da vari tipi di
parassiti, come Myxosporidium mugilis,
protozoo parassita delle branchie, ed i trematodi Microtyle
mugilis, Tetraonchus vanbenedenii e Bedenia
monticellii, che colpiscono le branchie, numerosi sono anche
i crostacei copepodi tra cui i più comuni sono Ergasilus
nanus, Caligus bonito e Lernanthropus mugilis,
presenti sulle branchie, Lernaenicus neglectus sulla
pelle e Branchiella oblonga che si insedia sull'ascella
delle pinne pettorali. I cefali vengono predati da numerosissime
specie di pesci e di uccelli ittiofagi, vengono anche catturati da
delfini, otarie e foche. |
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Status
della specie - La specie non sembra essere particolarmente
minacciata, anche se la forte pressione di pesca ne riduca la consistenza
numerica. Localmente possono verificarsi morie dovute ad inquinamento od
eutrofizzazione. |
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Protezione - In
alcuni paesi esistono misure di protezione come misura minima e periodi di
divieto. La specie non è inclusa nella Lista Rossa IUCN (International Union for
Conservation of Nature and Natural Resources). |
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Valore
economico - Tra tutte le specie della famiglia, il muggine è
la specie più pregiata e maggiormente utilizzata per l'allevamento. La
specie ha notevole interesse alieutico e commerciale. Sul mercato il
muggine spunta un prezzo abbastanza elevato e anche l'avannotto da semina
è ricercato per ripopolare le zone di pesca.
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Pesca - La specie è oggetto di intensa pesca
nelle lagune, dove viene catturato impiegando il saltarello ed i lavorieri, e in mare con reti da
posta in acque alte e con giacchi nei bassifondi. La specie riveste anche
un notevole interesse sportivo per i pescatori sportivi che la insidiano
principalmente con canna fissa o a mulinello. |