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Le Faune Webmuseum Osteichthyes Mugiliformes Mugilidae Oedalechilus

Il Cefalo Labbrone, Oedalechilus labeo

(Cuvier, 1829)

Caratteri meristici

Descrizione - Il Cefalo labbrone ha un corpo slanciato, leggermente compresso ai lati, con testa breve ed appiattita dorsalmente. La bocca, in posizione terminale, ha il palato privo di denti e il labbro inferiore grosso, con pliche verticali e parallele lungo l'orlo inferiore. Il preorbitale ha margine anteriore concavo e margine inferiore dentellato ed incurvato in basso. Lo spazio giugulare è lineare e molto stretto. Le squame predorsali sono prive di fossette, mentre quelle disposte in serie longitudinale sono presenti in numero variabile da 45 a 48. Le pinne dorsali sono due: la prima è formata da 4 raggi spiniformi, mentre la seconda ha il primo raggio spiniforme ed i restanti 8 molli. La pinna anale ha i primi 3 raggi spiniformi e i rimanenti 11 molli. Le pinne pettorali, ripiegate in avanti, toccano il bordo posteriore dell'occhio o lo superano appena. La livrea è di colore grigio bruno, con riflessi metallici, mentre i fianchi sono più chiari ed il ventre è biancastro con riflessi dorati. Sui fianchi si osservano alcune bande longitudinali scure. La macchia pettorale è assente od appena accennata. Le pinne sono grigiastre o dello stesso colore del dorso.

Dimorfismo sessuale - Non si osserva dimorfismo sessuale. 

  Drawing of Oedalechilus labeo.  

From the book "Pesci d'Acqua Dolce, Atlante d'Europa", by Silvio Bruno and Stefano Maugeri, Le Guide di Airone, ed. Giorgio Mondadori (modified).

Habitat e abitudini - Il Cefalo labbrone, che tollera con difficoltà le variazioni di temperatura e salinità, vive in mare lungo le coste e negli estuari, rimanendo al margine della zona di risalita della marea. È presente anche nelle lagune con fondali fangosi ricchi di vegetazione litorale. Sebbene preferisca l’acqua di mare, anche il Cefalo labbrone svolge le fasi di accrescimento, specialmente nei primi anni di vita, in acque salmastre o dolci. Infatti, mentre gli adulti rimangono in mare o nelle zone del litorale, gli avannotti ed i giovani trovano maggior riparo dai predatori nelle acque interne. 

Alimentazione - Anche il Cefalo labbrone modifica le sue abitudini alimentari in relazione con la taglia: gli avannotti hanno una dieta quasi esclusivamente composta da plancton e microinvertebrati, mentre gli adulti, in grado di filtrare il sedimento attraverso l'apparato faringo-branchiale, anche se continuano a cibarsi d’invertebrati, tendono a nutrirsi principalmente di microalghe e detrito.

Riproduzione - Il Cefalo labbrone raggiunge la maturità sessuale all’età di circa due anni. La specie si riproduce soltanto in mare, durante il periodo che va da luglio a settembre, con modalità collettive. Come tutte le specie che possiedono uova pelagiche, il cefalo labbrone è molto prolifico. Ogni uovo ha un diametro di circa 0,75 mm e per favorire la galleggiabilità ha al suo interno una grossa goccia di color giallo dorato. Alla schiusa le larve misurano circa 2 mm.  

Accrescimento - Il Cefalo labbrone raggiunge una lunghezza media fra i 15 ed i 20 cm, in casi eccezionali, può toccare i 25 cm circa. 

Predatori, parassiti e malattie


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Status della specie

Protezione

Valore economico - Il Cefalo labbrone ha scarsa importanza commerciale, anche se le sue carni sono di buona qualità data dalla sua tendenza a stazionare in acque più pulite rispetto agli altri Muggini. Le piccole dimensioni non lo rendono appetibile per la mugginicoltura e la pesca.

Pesca -    

Galleria Fotografica

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