www.ittiofauna.org
contact: stefano.porcellotti@ittiofauna.org
Webmuseum Osteichthyes Perciformes Percidae Gymnocephalus

Acerina ucraina,

Gymnocephalus acerina (Güldenstädt, 1774)

 

Caratteri meristici - Squame in serie longitudinale: 50-55 + 4-5. Pinna dorsale: XVII-XIX/12-14. Pinna anale: II/5-6. Numero cromosomico: 2n = 48.

 

  Click on the image to magnify and for informations about this photo.  
Click sull'immagine per ingrandire e per informazioni su questa foto.

 

Descrizione - Corpo di forma ovale allungata, a sezione trasversale ellittica, con altezza maggiore all'altezza del primo raggio della prima pinna dorsale. Testa grande con area nucale rilevata. Gibbosità predorsale meno marcata rispetto ad altre specie del genere. Muso allungato, di lunghezza quasi doppia rispetto al diametro oculare. Bocca grande in posizione terminale. Presenza di spine sul preopercolo. Bordo opercolare posteriore prolungato a formare una spina. Pinne dorsali contigue e parzialmente saldate. Prima pinna dorsale notevolmente più lunga della seconda. Livrea di fondo verde giallastro o bruno giallastro, più scura sul dorso, progressivamente chiara con riflessi giallastri  sui fianchi, ventre bianco giallastro. Sui fianchi sono presenti varie macchie scure circolari, generalmente disposte a formare tre file trasversali, con la superiore sotto la base delle pinne dorsali. Pinne translucide, semitrasparenti, di colore bruno chiaro o biancastro. Macchie scure rotonde sono presenti sulle membrane della pinna dorsale e sulla caudale, molto nette sulla dorsale rispetto alla pinna anale.

 

 

Dimorfismo sessuale - Non evidente.

 

  Click on the image to magnify and for informations about this photo.  
Click sull'immagine per ingrandire e per informazioni su questa foto.

 

Habitat e abitudini - Frequente in fiumi di media e grande portata con acque a corrente debole o moderata, si incontra anche in corsi d'acqua minori di pianura, ed in laghi con acque chiare. Preferisce substrati di sabbia compatta o misti a sabbia e ghiaia grossolana. Specie bentonica e gregaria, tende a riunirsi in piccoli branchi. Moderatamente fotofoba, la massima attività alimentare si verifica nelle ore crepuscolari, anche se continua a cibarsi di notte o nelle ore diurne, in particolare nelle giornate con cielo coperto. In estate, in risposta all'aumento della temperatura, i branchi si spostano in acque ossigenate basse e veloci. In settembre gli esemplari si aggregano in branchi più numerosi e si muovono verso acque profonde, dove svernano in stato latente fino al disgelo primaverile. In ambiente lacustre entrare in competizione alimentare con Ciprinidi ed altri pesci di maggior pregio. Relativamente stanziale, non migra su lunghe distanze, anche le migrazioni riproduttive verso le aree di frega sono di limitata entità.

 

 

Alimentazione - La dieta comprende una vasta gamma di invertebrati (crostacei, molluschi gasteropodi e bivalvi, insetti e loro larve, vermi), ed occasionalmente piccoli pesci ed ammoceti di lampreda.

 

 

Riproduzione - La stagione riproduttiva va da primavera al principio dell'estate. I riproduttori si radunano in piccoli branchi e compiono brevi migrazioni per raggiungere zone adatte alla deposizione. Le aree di frega sono situate in acque poco profonde, a corrente veloce, con substrato sabbioso o ghiaioso. In una stessa stagione la femmina depone più volte. Generalmente si ha una prima deposizione quando l'acqua ha raggiunto una temperatura compresa tra 6 e 8 °C, ed una seconda deposizione con temperature di 12-14 °C. Le uova, dal diametro di circa 1 mm, sono leggermente adesive. Vengono deposte in lunghi nastri che aderiscono al substrato. La fecondità è di alcune migliaia di uova per femmina. Non esistono cure parentali. Lo sviluppo embrionale richiede da 6 a 8 giorni a 14-16 °C. Alla schiusa le larve misurano da 3 a 4 mm circa. Giacciono sul fondo per circa 9 giorni. A totale assorbimento del sacco vitellino, e con il sviluppo completo delle pinne pettorali, si muovono attivamente negli strati intermedi d'acqua e vengono trasportate a valle e dalla corrente. A 12 giorni, quando raggiungono la taglia di circa 6.5 mm SL, iniziano l'alimentazione attiva predando piccoli invertebrati in acque litorali poco profonde.

 

 

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4-4.4 anni. In entrambi i sessi la maturità sessuale viene raggiunta tra il secondo ed il terzo anno di età, quando gli esemplari hanno raggiunto la taglia di 120 - 130 mm SL. Lunghezza massima segnalata: 210 mm SL.

 

 

Predatori, parassiti e malattie - La specie è soggetta a malattie virali e batteriche, viene colpita da parassiti come vermi nematodi e cestodi, acantocefali, protozoi, e crostacei. Esemplari feriti e/o malati possono contrarre infezioni micotiche. G. acerina è preda da molte specie di uccelli ittiofagi (trampolieri) e di pesci (lucci, lucioperca, siluri).

 


  Click on the image to magnify and for informations about this photo.  
Click sull'immagine per ingrandire e per informazioni su questa foto.

 

Status della specie - Comune in tutta la sua area di distribuzione, ma rara in molte zone. Non sono note particolari minacce per la sua sopravvivenza. Il locale declino di alcune popolazioni può essere dovuto ad inquinamento dovuto a varie cause, o a modifiche ambientali come regimazione fluviale e creazione si sbarramenti artificiali.

 

 

Protezione - Nessuna. Nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources), G. acerina è inclusa tra le specie a basso rischio (LC, Least Concern).

 

 

Valore economico - Interesse commerciale irrilevante. Localmente la specie è apprezzata come pesce da frittura o da zuppa, e compare con una certa frequenza sul mercato. Non è oggetto di pesca specifica. Viene talvolta utilizzata dalle aziende di acquacoltura come pesce foraggio.

 

 

Pesca - Nessuno o scarso interesse per pesca sportiva e professionale. Viene accidentalmente catturata mentre si insidiano specie più pregiate. Talvolta è catturata con le reti in quantità significative.

 

Galleria di immagini

     
     Pag. 1     

Webmuseum Osteichthyes Perciformes Percidae Gymnocephalus
www.ittiofauna.org Webmuseum
Google
 
contact: stefano.porcellotti@ittiofauna.org