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Etimologia
- Greco, perké = pesce persico + Latino, forma = forma.
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La famiglia dei Percidi comprende
specie caratterizzate da corpo slanciato, moderatamente
compresso lateralmente, e coperto da squame ctenoidi, spesso
assenti dal capo. Bocca grande. Denti piccoli di forma conica,
disposti in più serie sulle mascelle, di regola presenti anche
su palatini e vomere. Premascellari generalmente protrattili.
Mascellari privi di osso supplementare. Opercolo dotato di una
spina. Membrane branchiostege separate dall'istmo e formate da 5
- 8 raggi. Da 32 a 50 vertebre. Stomaco dotato di appendici
piloriche. Linea laterale sempre presente. Due pinne dorsali,
contigue o separate. Pinna caudale biloba. Pinna anale provvista
di 1 - 2 raggi anteriori spiniformi. Pinne ventrali in posizione
toracica composte da un raggio spiniforme e 5 molli.
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Famiglia |
Genere |
Specie |
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Percidae |
Gymnocephalus |
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Gymnocephalus
acerina,
Gymnocephalus ambriaelacus, Gymnocephalus
baloni, Gymnocephalus
cernua, Gymnocephalus
schraetser. |
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Perca |
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Perca
fluviatilis. |
| Percarina |
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Percarina
demidoffii,
Percarina
maeotica. |
| Romanichthys |
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Romanichthys
valsanicola. |
| Sander |
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Sander
lucioperca,
Sander
marinus,
Sander
volgensis. |
| Zingel |
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Zingel
asper, Zingel
balcanicus, Zingel
streber, Zingel
zingel. |
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I Percidi sono pesci carnivori,
predatori di pesci, invertebrati e piccoli vertebrati, diffusi
nelle acque dolci e salmastre, ferme o correnti del tratto
medio e terminale dei bacini dell'emisfero settentrionale. Le
specie della famiglia svolgono un ruolo ecologico importante,
collocandosi all'apice delle catene alimentari acquatiche.
Generalmente i Percidi sono stanziali in acqua dolce, ma
esistono specie e popolazioni anadrome, in grado di svolgere
parte del loro ciclo trofico in mare. Quasi tutte le specie
hanno notevole interesse per l'alimentazione umana e sono da
lunghissimo tempo oggetto di allevamento. L'interesse
dell'uomo per questi pesci ha portato alla loro introduzione
in quasi tutte le acque del globo, spesso causando gravi
problemi alle popolazioni ittiche preesistenti.
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Gli esemplari fossili più
antichi, riferibili ai Percidi, sono stati rinvenuti in
giacimenti del terziario inferiore databili all'Eocene
inferiore. La famiglia sembra aver centro di dispersione in
Europa, dove si sarebbe differenziata da un antenato anadromo
appartenente ai Serranidi, successivamente specie di questo
gruppo penetrarono in America settentrionale attraverso le
connessioni tra i due continenti ancora presenti nell'Eocene
(Collette & Banarescu, 1977; Banarescu, 1973).
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La famiglia Percidae comprende
complessivamente 9 generi suddivisi in circa 159 specie. In
Europa sono presenti 6 generi con complessive circa 14 specie.
Durante gli ultimi decenni alcune specie hanno subito forti
contrazioni ed una sembra addirittura essersi estinta, mentre
altre sono state introdotte in altre regioni europee, sia per
scopi commerciali, sia per scopi alieutici. L'introduzione di
questi predatori ha sovente causato problemi critici a specie
endemiche rare, situazione verificatasi in maniera
preoccupante negli habitat delle penisole Iberica ed Ellenica.
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