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Specie tipo
- Perca lucioperca di Bloch. |
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Etimologia
- Dal tedesco zander = nome comune di Sander lucioperca. |
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Opinioni sulla
nomenclatura - Nomenclatura generica basata su "Les
Sandres" di Cuvier 1816:294 (vedere Gill 1903:966). Sinonimo di
"Stizostedion" Rafinesque 1820, secondo alcuni autori.
Nomenclatura generica valida come "Sander" Oken 1817,
secondo Bogutskaya & Naseka 1996:54, Kottelat 1997:173,
Bogutskaya & Naseka 2004:206. |
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Il genere Sander comprende
Percidi caratterizzati da corpo allungato con testa grande e
muso appuntito. Zona predorsale con gibbosità evidente, mai
marcata come nel genere Perca. Bocca ampia, tipicamente
fornita di denti caniniformi sulle mascelle. Denti robusti ed
acuminati sono presenti anche sui palatini. Mascellare esteso
posteriormente fino all'altezza del margine posteriore
dell'orbita. Preopercolo con bordo posteriore dentellato. Da 43
a 48 vertebre. Presenza di un "osso predorsale", inserito tra la
prima e la seconda spina neurale. Due pinne dorsali separate.
Raggi spiniformi della pinna anale debolmente ossificati. Linea
laterale estesa sulla pinna caudale. Vescica natatoria ben
sviluppata. |
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Il gruppo è diffuso nell'emisfero
settentrionale in acque temperate e fredde. L'origine del genere
sembra essere europea, le due specie nord americane si sarebbero
originate da un antenato migrato dall'Europa durante l'Eocene.
Il genere Sander comprende cinque specie, tre a
distribuzione eurasiatica e presenti nelle acque interne
europee, due caratteristiche del continente nord americano. |
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Per la bontà delle loro carni,
questi pesci sono stati da sempre apprezzati dall'uomo, di
conseguenza sono fioriti numerosi allevamenti ittici in tutta
l'Europa centro orientale. Dagli allevamenti sono stati
successivamente immessi esemplari nell'area mediterranea, da cui
il genere era sempre stato assente. Le introduzioni hanno spesso
arrecato gravi danni alle specie autoctone, esposte alla
predazione da parte di questi voraci carnivori. |
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