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Webmuseum Osteichthyes Perciformes Percidae Sander

Lucioperca orientale o sandra sarmatica,

Sander volgensis (Gmelin, 1788)

 

Caratteri meristici - Squame in serie longitudinale: 70-83. Prima pinna dorsale: X-XIV. Seconda pinna dorsale: I-II/19-21½. Pinna anale: II-III/9-10. Pinne ventrali: I/5.

 

 

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Descrizione - Corpo allungato, a sezione trasversale ellittica compressa in senso laterale. Gibbosità predorsale appena accennata. Squame ctenoidi presenti anche sull'opercolo. Testa grande, leggermente appiattita dorsalmente. Bocca in posizione terminale con apertura orale ampia. Denti numerosi, robusti e acuminati, ma assenza di denti caniniformi. Osso mascellare esteso posteriormente fino in corrispondenza con il centro dell'orbita. Occhi grandi, di diametro pari a circa il 31.1-36.6% della lunghezza della testa, dotati di tapetum lucidum. Linea laterale completa. Stomaco provvisto di ciechi pilorici. Pinne dorsali ravvicinate. Pinna caudale biloba. Colore di fondo della livrea grigio verde o bruno verdastro, più scuro sul dorso e sulla parte superiore della testa, progressivamente più chiaro sui fianchi in direzione del ventre grigio biancastro. Sulle parti superiori del corpo e sui fianchi sono sparsi gruppi di melanofori scuri, aggregati in numerose piccole macchie, o fuse a formare da 7 a 10 larghe fasce trasversali scure, spesso sbiadite o interrotte negli esemplari più grandi. L'intensità della maculatura e delle strie decresce in direzione ventrale. Nel derma delle squame e delle ossa opercolari sono presenti cromatofori che donano alla livrea iridescenze bronzee e argentate. Sulle membrane interradiali delle pinne dorsali sono presenti macchie nerastre disposte in serie longitudinali più o meno regolarti. Pinne pettorali ialine, con riflessi bianco giallastri. Pinne ventrali e pinna anale traslucide, di colore bianco opaco, con macchie assenti o con radi punti scuri. Pinna caudale semitrasparente, con raggi giallastri, e macchie nere disposte irregolarmente o a formare bande trasversali.

 

 

Dimorfismo sessuale - Non evidente.

 

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Habitat e abitudini - Specie diffusa in fiumi di grande portata, profondi, a lento corso e torbidità elevata, ed in grandi laghi eutrofici. Moderatamente eurialina, è frequente in lagune salmastre costiere ed estuari. Vive di preferenza in tratti con fondale spoglio e substrato fangoso o misto a pietre, ghiaie grossolane e sabbia. Specie stanziale e territoriale, compie brevi spostamenti all'interno dei luoghi abituali di residenza. Migrazioni di breve entità possono essere svolte dai riproduttori per raggiungere le aree di frega. I riproduttori residenti in acque salmastre risalgono in acqua dolce per la frega. In inverno gli esemplari si spostano in acque profonde, sotto la linea del termoclino, continuando la normale attività alimentare. Di indole fotofoba si sposta in profondità durante le ore di luce più intensa, nelle ore crepuscolari e notturne od condizioni di cielo coperto, staziona lungo le rive o in acque pelagiche poco profonde. Il picco massimo di attività alimentare si verifica nel periodo estivo, in contemporanea con l'aumento di disponibilità di pesce foraggio.

 

 

Alimentazione - La dieta degli esemplari adulti è marcatamente ittiofaga, comprende varie specie di pesci. Tra le prede più comuni figurano gobidi, piccoli ciprinidi, clupeidi, e immaturi di altre specie predatrici. Nella dieta rientrano anche discrete quantità crostacei ed altri invertebrati. Larve ed avannotti sono pelagici, si nutrono di plancton e altri piccoli invertebrati, uova e larve di pesce. Il cannibalismo è frequente e riguarda tutte le classi di età.

 

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Riproduzione - La stagione di frega si estende per circa un mese in aprile - maggio, con temperature dell'acqua tra 10 e 22 °C. In ogni stagione la femmina può effettuare una o due deposizioni. I maschi sono territoriali, si appropriano di una zona di frega adatta dove allestiscono un nido scavando una depressione circolare poco profonda nel substrato o tra le radici esposte delle piante. La frega si svolge a coppie. La femmina resta sul nido mentre il maschio ruota attorno, in seguito i riproduttori si avvicinano ed emettono i gameti ruotando rapidamente. Dopo il rilascio delle uova la femmina abbandona il sito del nido. Ogni femmina depone da 100.000 a 200.000 uova adesive di circa 2 mm di diametro. Esistono cure parentali da parte del maschio. Il maschio sorveglia le uova fino alla schiusa che, ad una temperatura dell'acqua di circa 15 °C, avviene dopo un paio di settimane. In alcune aree geografiche le zone di riproduzione si sovrappongono a quelle di S. lucioperca, e possono generarsi ibridi tra le due specie. Gli ibridi mostrano caratteri intermedi tra le due specie parentali, sono fecondi, ma spesso presentano deformazioni di vario tipo che compromettono la sopravvivenza in natura (Specziàr, Bercsényi, & Muller, 2009).

 

 

Accrescimento - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4-4.4 anni. La maturità sessuale viene raggiunta tra il terzo ed il quarto anno di vita, quando gli esemplari misurano tra 200 e 300 mm SL, le femmine di solito maturano un anno dopo rispetto ai maschi. Lunghezza massima segnalata: 400 mm SL. Peso massimo pubblicato: 1.200 g. Età massima segnalata: 12 anni.

 

 

Predatori, parassiti e malattie - La specie e soggetta a malattie virali e batteriche, ed ospite di varie specie di parassiti. Esemplari feriti e/o malati possono contrarre infezioni micotiche. Preda di molte specie di uccelli ittiofagi (cormorani, pellicani, aironi) e di grandi pesci predatori (storioni, lucci, e siluri). Uova, larve ed avannotti possono essere attaccate da insetti acquatici, larve di insetti, ed altri invertebrati come crostacei e sanguisughe.

 


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Status della specie - Comune e localmente abbondante in tutta la sua area di distribuzione, non sono note particolari minacce alla sua sopravvivenza. A seguito di immissioni effettuate a scopo alieutico, la specie ha esteso il suo areale al bacino del fiume Kuban (Federazione Russa) ed ad alcuni bacini fluviali e lacusti dell'Anatolia (Turchia).

 

 

Protezione - Alcuni paesi dell'area danubiana hanno introdotto misura minima e periodi di divieto. La specie è elencata in Appence III della Convenzione di Berna sulla protezione della fauna. Nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources), S. volgensis è inclusa tra le specie a basso rischio (LC, Least Concern).

 

 

Valore economico - La specie ha elevato valore commerciale nell'Europa centro orientale. Le carni sono ottime, di sapore delicato, ma facilmente deperibili. Viene commercializzato fresco, congelato o conservato. Viene allevata in pescicoltura, sia per scopo alimentare, sia per fornire materiale da ripopolamento per la pesca sportiva.

 

 

Pesca - La specie è oggetto di pesca commerciale nei grandi fiume di Ucraina e Federazione Russa, viene catturata impiegando reti, nasse e bilance. Riveste un notevole interesse per i pescatori sportivi che la insidiano principalmente con canna fissa o a mulinello, armata con esche naturali od artificiali. Nell'Europa orientale i pescatori catturano questi pesci praticando dei fori sulla superficie ghiacciata dei laghi e dei fiumi più grandi.

 

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