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Caratteri
meristici - Squame in serie longitudinale: 55 - 74. Squame sopra la
linea laterale: 7 - 8. Squame sotto la linea laterale: 10 - 14. Vertebre:
43 - 45. Prima pinna dorsale: VIII -
IX. Seconda pinna dorsale: I - II; 10 - 12. Pinna anale: I - III; 8 - 12.
Pinne pettorali: 14 - 18. Pinne ventrali: I; 5. Pinna caudale: 17. Numero cromosomico: 2n =
48. |
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Descrizione -
Corpo slanciato, a sezione ovale, compresso in senso dorso ventrale e con
peduncolo caudale lungo e sottile. Testa grande e larga, con bocca in
posizione ventrale. Opercolo provvisto di una spina. Occhi relativamente
piccoli collocati sulla parte superiore del capo. Squame ctenoidi,
relativamente piccole. Due pinne dorsali separate. Pinna caudale con bordo
debolmente incavato. Pinne ventrali molto sviluppate. Colorazione di fondo
della livrea bruno o bruno giallastro, più scura sul dorso,
progressivamente più chiara sui fianchi e biancastra sul ventre. Sul corpo
sono presenti da 3 a 5 bande trasversali scure, vistose ed irregolari, più
nette sul dorso e progressivamente meno distinte procedendo verso il
ventre. Le pinne sono semitrasparenti con riflessi bruno giallastri o
grigiastri. |
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Dimorfismo
sessuale - Non evidente. |
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Habitat
e abitudini
- Specie legata ad acque fresche, correnti e ben ossigenate,
tipiche dei torrenti collinari e montani. Z. asper è specie reofila
obbligata, necessita di fondali con substrato roccioso o misto a pietre,
massi, sabbia e ghiaia. Di abitudini stanziali, tende a rimanere nel luogo
scelto come residenza, allontanandosi soltanto per la ricerca di luoghi
adatti alla frega. Vive di preferenza in torrenti di scarsa profondità, è
molto raro o accidentale incontrarla nei fiumi di grande portata. Specie
bentonica moderatamente fotofoba, trascorre le ore centrali del giorno
nascosta tra le rocce e le pietre del fondo, per poi diventare attiva
durante le ore crepuscolari e notturne o in momenti di scarsa insolazione,
come durante il maltempo.
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Alimentazione - Specie carnivora, si ciba di
invertebrati bentonici, come insetti acquatici e loro larve
(prevalentemente plecotteri, tricotteri ed efemerotteri), vermi, crostacei
e molluschi, gli individui più grandi predano anche piccoli pesci,
avannotti ed uova di altre specie ittiche. |
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Riproduzione - Il periodo riproduttivo varia
da marzo alla fine di aprile, a secondo della portata dei fiumi e delle
condizioni del tempo. La frega si svolge in acque basse, correnti e ben
ossigenate, con substrato ciottoloso e ghiaioso. Ogni femmina emette
alcune migliaia di uova, direttamente sulle pietre e sui ciottoli del
fondale. Non esistono cure parentali. |
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Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni. Specie di piccole
dimensioni, raramente supera i 22 cm ed il peso di 100 gr. Specie a vita
beve che vive generalmente circa 3 - 4 anni, riproducendosi una o due
volte nell'arco della sua esistenza. |
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Predatori,
parassiti e malattie - Z. asper è soggetta a malattie virali
e batteriche, viene colpita da parassiti come vermi nematodi, cestodi e
crostacei. La specie viene predata da molte specie di uccelli ittiofagi e
di pesci, specialmente dai salmonidi spesso immessi in quantità eccessiva
durante le semine a scopo alieutico. |
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Status
della specie - Specie molto rara, Z. asper sopravvive
soltanto in quattro sottopopolazioni con areale frammentato, con un area
stimata di occupazione complessiva inferiore a <10 km2, con nessuna
possibilità di scambio genetico a causa della presenza di dighe che
impediscono gli spostamenti ai pesci. Due o tre di queste popolazioni sono
ormai ridotte a meno di 250 adulti, la quarta è probabilmente poco più
consistente. La specie è stata drasticamente ridotta dal continuo declino
della qualità dell'habitat, causata da inquinamento ed eccessivo prelievo
idrico. Si calcola che, in assenza di urgenti provvedimenti, una o due
sottopopolazioni si estinguano entro i prossimi dieci anni. |
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Protezione - La
specie è rigorosamente protetta da disposizioni dell'Unione Europea e del
Governo Francese emanate a livello nazionale, regionale e locale. Z.
asper è elencata negli Annessi II e IV della Direttiva dell'Unione
Europea "Habitats" ed in Appendice II e III
della Convenzione di Berna sulla protezione della fauna. La specie è
inclusa nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of
Nature and Natural Resources) come criticamente in pericolo d'estinzione
(CR B2ab(iii)). |
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Valore
economico - Specie di grande interesse naturalistico (endemismo).
Non ha nessun valore economico. |
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Pesca - Eccetto per scopo di ricerca
scientifica, la detenzione e la pesca di questa specie è severamente
vietata. |