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Gli Sparidi (Sparidae)

 

Etimologia - Greco, sparoides = pesci dalla testa dorata.

 

 

Perciformi dal corpo di forma ovale in vista laterale, compresso, molto alto e con profilo del muso semirettilineo. Squame ctenoidi grandi, con bordo dentellato, assenti soltanto dalla regione sottorbitaria e, talvolta, da quella preopercolare. Testa grande e massiccia, con cresta occipitale molto sviluppata. Negli individui anziani la regione frontale risulta marcatamente prominente. Premascellari generalmente non protrattili. Mascellare non visibile a bocca chiusa, viene coperto dall'estremità posteriore del premascellare. Osso sovramascellare assente. Bocca relativamente piccola, in posizione orizzontale. Dentatura eterodonte, con varia tipologia a seconda delle abitudini alimentari, vomere e palatini sprovvisti di denti. Preopercolo con bordo posteriore liscio. Opercolo privo di spine. Linea laterale evidente, estesa fino alla base della pinna caudale. Generalmente 24 vertebre (10+14). Di norma 6 raggi branchiostegi. Vescica natatoria presente. Stomaco provvisto di appendici piloriche. Pinna dorsale unica, con margine uniforme, senza incisura nella zona tra raggi spiniformi e molli, di solito con 10-13 spine e 10-15 raggi divisi. Tre spine nella pinna anale e 8-14 raggi divisi. Pinne pettorali lunghe ed appuntite. Pinne ventrali dotate di processo ascellare, inserite presso l'origine delle pettorali o leggermente più indietro.

 

Famiglia Genere Specie
Sparidae Sparus

Sparus aurata.

 

Gli Sparidi comprendono specie marine, generalmente abituali frequentatrici delle zone costiere e spesso eurialine. Alcune specie penetrano, con ritmo stagionale, nelle acque salmastre delle foci dei fiumi e delle lagune costiere. La grande maggioranza delle specie ha regime alimentare carnivoro, soltanto poche specie sono onnivore od esclusivamente erbivore. Nelle specie della famiglia è molto frequente l'ermafroditismo, sia proteroandrico, sia proteroginico.

 

 

La bontà delle carni ha reso questi pesci molto ambiti dai pescatori, la pesca degli Sparidi è stata praticata fino dalla preistoria e, recentemente, ha portato all'evoluzione di tecniche di riproduzione in cattività, in grado di proiettare alcune specie ai vertici delle preferenze sul mercato del pesce. L'allevamento degli sparidi veniva comunque praticato in tempi storici, specialmente per quelle specie eurialine che svolgevano fasi di crescita nelle acque salmastre delle lagune. In questo tipo di allevamento, sono state da tempo considerati tra i migliori stabilimenti, le valli delle lagune venete e del delta del Po.

 

 

La famiglia è nota in forma fossile da depositi dell'Eocene. Gli Sparidi sono diffusi in tutte le acque tropicali, subtropicali e temperate del pianeta. La famiglia comprende 38 generi con circa 159 specie. Nelle acque interne europee è presente un solo genere con una sola specie eurialina.

 


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