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I Pleuronettiformi sono per la quasi
totalità marini, anche se esistono specie eurialine ed alcune specie
tropicali d'acqua dolce, prevalentemente diffuse in Asia ed in
America meridionale. Le specie marine vivono prevalentemente lungo
le coste, ma esistono anche forme abissali. La singolare
conformazione del corpo è in relazione con le abitudini bentoniche
del gruppo, si tratta di pesci che vivono su fondali molli, composti
da sabbia e limo, nei quali si affossano lasciando sporgere soltanto
gli occhi. Non si osservano mai livree vivaci, la tinta è
generalmente di color grigio, bruno, verdastro, con macchie,
puntinature, marezzature o screziature e, grazie alle capacità dei
loro cromatofori epidermici di imitare la colorazione del substrato,
è in grado di cambiare velocemente in risposta agli stimoli visivi.
La riproduzione si svolge in mare e le larve, fino alla metamorfosi,
conducono vita pelagica. Tutte le specie di questo ordine sono
carnivore, si nutrono sia di altri pesci, sia di invertebrati.
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Molte specie rivestono una notevole
importanza economica per la pesca commerciale e per l'allevamento in
ittiocoltura. La pesca industriale viene esercitata principalmente
con reti a strascico e palamiti. Il pescato annuale mondiale si
aggira intorno ad alcuni milioni di tonnellate. L'allevamento è
stato recentemente perfezionato in Gran Bretagna, dove si è ottenuta
anche la riproduzione di rombi e sogliole, utilizzando fotoperiodi
artificiali e stimolazioni ormonali. Tra le specie più pregiate,
oltre la sogliola ed i rombi, ci sono le specie dei mari nordici,
come il grande halibut (Hippoglossus hippoglossus) e la
limanda (Limanda limanda). |
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Esemplari fossili di pesci riferibili
a questo ordine sono stati rinvenuti in depositi del terziari
inferiore databili all'Eocene. attualmente il gruppo è composto da
sei o sette famiglie, con circa 100 generi e 500 specie, diffuse in
quasi tutti i mari del pianeta. Tre generi di Pleuronettiformi
presentano specie eurialine diffuse nelle acque interne europee. |