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Il coregone kropfer, Coregonus alpinus Fatio, 1885 |
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Caratteri
meristici - Branchiospine: 13 - 28 (di solito 20). |
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Descrizione
- La specie appartiene al gruppo di coregoni residenti nei laghi
svizzeri di Thun e Brienz, simili tra loro ma ecologicamente isolati, con
luoghi di frega e periodi riproduttivi diversi, e differenti per caratteri
genetici e molecolari (Bernatchez & Dodson, 1994: 246, 247). Corpo a
sezione ovale, allungato, e lateralmente compresso. Testa relativamente
piccola. Diametro oculare pari al 20 - 24% della lunghezza del capo. Muso
prominente. Bocca subterminale. Mascelle prive di denti. Squame cicloidi,
di medie dimensioni, debolmente inserite nel derma. Linea laterale
incompleta, in posizione mediana sui fianchi. In esemplari di taglia
superiore a 200 mm SL, le pinne pettorali hanno lunghezza equivalente al
17 - 23% SL. Pinna caudale biloba ad apici appuntiti. Colore di fondo
della livrea verde azzurro con riflessi bluastri e dorati sul dorso.
Fianchi argentei. Ventre bianco argenteo. Pinne translucide, grigiastre,
con bordi esterni scuri. Pinne dorsale e caudale spesse e scure, pinne
pari ed anale sottili e quasi trasparenti. |
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Dimorfismo
sessuale - Non evidente. |
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Habitat
e abitudini
- Specie lacustre di acque profonde, presente nel solo
lago di Thun, bacino situato alla quota di 558
metri s.l.m., con superficie di 48 km² ed profondità massima di 215 metri.
Forma branchi che stazionano lontano
dalle rive, spesso in associazione con le altre
specie presenti nel lago. Si riproduce generalmente in prossimità degli
immissari del lago, a profondità comprese tra i 40 ed i 150 metri.
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Alimentazione - Dieta composta da organismi bentonici
di piccole dimensioni, come larve di chironomidi, ma vengono predati anche vermi, crostacei e
larve di altri insetti. |
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Riproduzione - Il periodo riproduttivo
va da agosto a
dicembre. Ogni femmina
produce alcune migliaia di uova per stagione. La frega si svolge su letti
di ghiaia. Le uova sono deposte in un avvallamento scavato nel substrato,
dopo la fecondazione vengono coperte con la ghiaia ed
abbandonate. Lo sviluppo embrionale circa due mesi, in seguito le larve
restano nascoste tra la ghiaia fino al
riassorbimento del sacco vitellino. Gli avannotti conducono vita pelagica. |
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Accrescimento - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni. La lunghezza
media degli esemplari adulti si aggira sui 30 - 38 centimetri. |
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Predatori,
parassiti e malattie - La specie è soggetta a malattie virali
e batteriche, ed è ospite di vari parassiti. Viene predata da esocidi e da grandi
salmonidi. In una certa misura la sua consistenza numerica può essere
colpita dalla presenza di cormorani svernanti, tra i pochi uccelli
ittiofagi in grado di inseguire la preda in profondità. |
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Status
della specie - C. alpinus è endemica del lago di Thun.
Nonostante l'area di distribuzione limitata e localizzata, recenti
indagini hanno appurato la presenza della specie nel bacino, dove però
risulta piuttosto rara. In ogni caso i laghi sono ben gestiti ed in ottime
condizioni, ed al momento non sono segnalate potenziali minacce per la
specie. |
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Protezione
- La specie è protetta da leggi comunitarie e nazionali (coregoni in
generale), con misure minime e periodi di divieto. Nella Lista Rossa IUCN
(International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) la
specie è classificata a preoccupazione minima (LC, Least Concern). |
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Valore
economico - Notevole interesse commerciale. Le sue carni biancastre,
ottime e delicate, oltre che facilmente digeribili, sono vendute fresche
nei mercati rivieraschi, o presentate nei ristoranti come specialità
locale. C. alpinus viene allevato in acquacoltura per
ripopolamenti. Specie di interesse naturalistico (endemismo elvetico). |
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Pesca
- La specie ha un valore per la pesca sportiva. La pesca
professionale, rigidamente regolamentata, è
praticata con reti da posta o da
circuizione. |
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