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Il
cisco artico, Coregonus
autumnalis
(Pallas,
1776) |
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Caratteri
meristici - Squame
sulla linea laterale: 83 - 104. Vertebre: 64 - 67. Branchiospine: 35 - 54.
Pinna dosale: I; 10 - 12. Pinna anale: I; 12 - 14.
Pinne pettorali: 14 - 17. Pinne ventrali: 11 - 12.
Numero cromosomico: 2n = 78. |
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Descrizione
- Corpo di aspetto robusto, slanciato, a sezione ovale, compresso lateralmente.
L'altezza massima del corpo è equivalente al 18 - 24% della lunghezza
standard (SL). Testa di lunghezza pari al 16 - 20% SL, con muso corto e
bocca terminale. Piastra rostrale non sviluppata. La mascella superiore
raggiunge posteriormente il bordo oculare anteriore. Lunghezza della
mascella superiore pari a 4.0 - 4.5 volte la sua lunghezza. Squame
cicloidi numerose, di medie dimensioni, debolmente inserite nel derma.
Linea laterale in posizione mediana. Pinne ventrali provviste di processi
ascellari. Pinna dorsale alta e leggermente falcata. Pinna caudale biloba
a vertici appuntiti. Livrea argentea, con colore di fondo del dorso verde
olivastro o verde bluastro. fianchi e ventre chiari. Pinne dorsale e
caudale di tinta grigiastra. Pinne pettorali, ventrali ed anale
translucide e molto chiare.
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Dimorfismo
sessuale - Non evidente. |
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Habitat
e abitudini
- Specie eurialina, migratrice anadroma, tipica di acque fredde, La
sua area di distribuzione è la più settentrionale tra tutte le specie di
coregoni. Svolge la fase trofica in mare,
in acque a salinità superiore al 22‰. Gli immaturi si trattengono fino
alla maturità (6 - 8 anni) nei pressi della piattaforma continentale. La
principale montata riproduttiva inizia con l'ingresso dei pesci in acqua
dolce a giugno - luglio, e si conclude con la frega in settembre - ottobre.
Una seconda risalita si verifica in autunno, in questo caso i pesci
restano in acqua dolce un anno prima di riprodursi. Le migrazioni in acqua
dolce possono estendersi anche per 1.500 km. Durante la risalita gli
adulti non si alimentano. Dopo la frega gli adulti ritornano direttamente
al mare. Gli avannotti scendono al mare in maggio - giugno.
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Alimentazione - Gli avannotti e gli immaturi comprende principalmente microinvertebrati
planctonici e bentonici. In mare questi pesci si cibano quasi
esclusivamente di crostacei e piccoli pesci. Da uno studio effettuato su
esemplari catturati in estate dai pescherecci commerciali, la componente
primaria del contenuto stomacale si è rivelata composta da grandi
crostacei planctonici. |
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Riproduzione - La frega si svolge in acque
basse correnti, ben ossigenate, con
substrato prevalentemente ghiaioso. Generalmente in torrenti tributari dei
grandi fiumi di pianura. Le uova sono deposte in una
depressione scavata nel substrato, dopo la fecondazione sono coperte dalla ghiaia
ed abbandonate. Le femmine non si depongono uova tutti gli anni.
Generalmente ciascun individuo si riproduce solo due o tre volte nell'arco
della vita. La durata dello sviluppo embrionale è molto lunga, normalmente
richiede circa sette mesi. |
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Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, basso: 4.5 - 14 anni (tm = 6; Fecondità
= 2.000). Specie di dimensioni medio grandi, raggiunge una lunghezza
massima di circa 65 centimetri. |
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Predatori,
parassiti e malattie - La specie è soggetta a malattie virali
e batteriche, come la peste della bocca rossa. Viene predata
principalmente da grandi salmonidi, da gadidi e da altri pesci, come
lucci, lucioperca e siluri. Nell'artico viene predata anche da mammiferi
marini ed uccelli ittiofagi. |
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Status
della specie - C. autumnalis non risulta particolarmente
minacciata. La relativa
inaccessibilità di alcune aree del suo habitat consente la conservazione delle aree di frega, spesso situate in
località scarsamente popolate o disabitate. Negli ultimi anni l'abbondanza
delle catture ha prodotto un certo calo numerico della specie, ma non si
stima che il declino complessivo della popolazione non possa raggiungere
il 30% entro le prossime tre generazioni (30 anni). |
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Protezione
- C. autumnalis è protetta da leggi nazionali che ne regolano lo
sfruttamento commerciale. La specie è inserita in Appendice III della
Convenzione di Berna (fauna protetta). Nella Lista Rossa IUCN
(International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) la
specie è classificata a preoccupazione minima (LC, Least Concern). |
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Valore
economico - La specie ricopre un discreto interesse commerciale,
grazie alle sue carni aromatiche e delicate che sono ritenute molto
pregiate. Viene molto apprezzata anche in nord America. La specie viene
commercializzata fresca o refrigerata e spesso utilizzata nella
ristorazione. |
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Pesca
- La specie ha un discreto valore per la pesca sportiva, anche se le sue
abitudini alimentari la rendono pesce difficile da catturare. I pescatori
sportivi insidiano questi coregoni praticando fori sul ghiaccio,
attraverso i quali vengono calate le lenze, generalmente innescate con
piccoli vermi del genere Tubifex. La pesca commerciale viene
attivamente praticata anche da pescherecci industriali, con reti da posta
o da circuizione. |
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