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Il coregone di Baviera,
Coregonus bavaricus Hofer, 1909 |
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Caratteri
meristici - Branchiospine: 18 - 28 (di norma 21 - 24). |
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Descrizione - Coregonus bavaricus è stata ridescritta
basandosi su dati di letteratura, su due specimen catturati nel 1951, e su
di un esemplare catturato nel 2003. Corpo slanciato, a sezione ovale, lateralmente compresso. Testa
relativamente piccola, con occhi in proporzione piuttosto grandi. Bocca
in posizione subterminale. Mascelle prive di denti. Squame cicloidi,
di medie dimensioni, debolmente inserite nel derma. Linea laterale in
posizione mediana. Pinne pettorali di
lunghezza compresa tra il 17 ed il 19% della lunghezza standard, se
piegate in avanti raggiungono appena all'altezza del bordo posteriore
dell'angolo boccale. Pinna caudale biloba, con vertici appuntiti. Livrea
argentea, con dorso verde olivastro, fianchi chiari, e ventre biancastro. Pinne dorsale e
caudale di colore grigio nerastro. Pinne pettorali, ventrali ed anale
translucide con riflessi giallastri o grigiastri. |
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Dimorfismo
sessuale - Non evidente. |
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Habitat
e abitudini
- Specie lacustre di acque profonde, presente nel solo
lago Ammersee, nei pressi di Monaco di
Baviera in Germania, bacino mesotrofico situato alla quota di 533 metri
s.l.m., con superficie di 47 km² e profondità massima di 81 metri. Il
comportamento e le preferenze ambientali sono scarsamente conosciute, a
causa della rarità e della facilità di scambiare C. bavaricus con
altri coregoni presenti nel lago. Gli esemplari di questa specie si
spostano a tra i 60 e gli 85 metri di profondità, in estate si trattengono
nelle parti più profonde del lago.
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Alimentazione - La dieta è composta
prevalentemente da microrganismi planctonici ed invertebrati, con modificazioni stagionali nella sua
composizione. Tra le componenti principali figurano crostacei
copepodi e cladoceri. |
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Riproduzione - La riproduzione si svolge dalla
metà d
giugno alla metà di luglio, in acque ben ossigenate e fredde, a profondità
di 40 - 50 metri, su substrato misto a
sabbia e ghiaia. Le uova sono deposte in depressioni scavate nel substrato. Ogni femmina produce
poche migliaia di
uova per stagione. Dopo la fecondazione le uova sono ricoperte con la
ghiaia ed
abbandonate. Lo sviluppo embrionale richiede circa 2 mesi. Dopo il
riassorbimento del sacco vitellino gli avannotti conducono vita pelagica. |
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Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni. Taglia massima
riportata 200 mm SL. |
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Predatori,
parassiti e malattie - La specie è soggetta a malattie virali
e batteriche, ed è ospite di vari parassiti. Viene predata da esocidi e da
grandi salmonidi. In una certa misura la sua consistenza numerica può
essere colpita dalla presenza di cormorani svernanti, tra i pochi uccelli
ittiofagi in grado di inseguire la preda in profondità. |
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Status
della specie - La reale consistenza delle popolazioni di
questa specie non è chiara. La sua ristretta area di diffusione la
pone automaticamente tra le specie endemiche a rischio. A partire dal
2000, C. bavaricus è stato registrato solo tre volte dai pescatori
locali. Il picco di declino massimo della specie si è verificato nel 1970,
quando il livello di eutrofizzazione del lago era al massimo. Attualmente
politiche di gestione più accorte e una maggiore attenzione al
mantenimento della qualità delle acque, hanno riportato il bacino a
livello mesotrofico, con netto miglioramento delle condizioni ambientali.
La specie risulta ancora molto rara ma si spera in una sua ripresa
numerica. |
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Protezione
- La specie è protetta da leggi comunitarie e nazionali, riferite ai
coregoni in generale, che istituiscono misure minime e periodi di divieto.
Nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and
Natural Resources)
C. bavaricus è classificata in pericolo critico (CR B1ab(iii,v)+2ab(iii,v),
Critically Endangered). |
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Valore
economico - Specie di interesse naturalistico (endemismo della
Germania meridionale). Fino al 1940 aveva un notevole interesse
commerciale. Attualmente il valore economico è praticamente nullo a causa
della sua rarità. |
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Pesca
- Specie quasi estinta, non rappresenta interesse per la pesca
sportiva o professionale. Probabilmente esemplari di questa specie sono
occasionalmente catturati dai pescatori professionisti che insidiano altre specie di
coregoni. |
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