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Il
coregone powan, Coregonus
clupeoides
Lacepède, 1803 |
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Caratteri
meristici - Branchiospine: 29 - 39. Squame
circumpeduncolari: 20 - 21. File di squame tra linea laterale e base della
pinna ventrale: 71/2
- 81/2.
Pinna anale: I; 9 - 111/2. |
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Descrizione
- Corpo allungato e compresso lateralmente. Testa piccola, con muso
troncato verticalmente. Distanza infraorbitale compresa da 3.3 a 3.4 volte
nella lunghezza della testa. Bocca subterminale, con mascella inferiore
coperta dalla mascella superiore. Linea laterale estesa lungo la zona
mediale del fianco. Numerose piccole squame debolmente inserite nel derma.
Pinna caudale biloba. Colore di fondo della livrea blu verdastro sul
dorso, più chiara sui fianchi, bianca sul ventre. Squame ed ossa
opercolari di colore argenteo metallico. Pinne translucide, di colore
grigio scuro o nero, le pinne pari sono leggermente più chiare. |
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Dimorfismo
sessuale - Non evidente. |
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Habitat
e abitudini
- Specie lacustre pelagica, endemica di
Loch Lomond e a Loch Eck, due laghi
oligotrofici di origine glaciale, stetti e profondi. Introdotta nel bacino
artificiale di Carron e nel Loch Sloy. Specie gregaria, forma branchi
numerosi che si spostano lontano dalle coste, seguendo i movimenti
verticali, giornalieri e stagionali, degli organismi planctonici di cui si
nutrono.
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Alimentazione - Cattura microrganismi
planctonici utilizzando il sistema filtrante costituito dalle
branchiospine. La dieta mostra modificazioni stagionali nella sua
composizione. Oltre che di plancton, nel periodo invernale si nutre anche
di organismi bentonici, come molluschi, vermi, piccoli crostacei e larve
di insetti (chironomidi). Occasionalmente si ciba anche di insetti caduti
in acqua (efemerotteri). |
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Riproduzione - Nel Loch Lomond, il periodo
riproduttivo va dalla fine di dicembre alle prime settimane di febbraio,
con picco di massima all'inizio di gennaio. La frega si svolge con
temperature dell'acqua prossime a 6°C, lungo coste sabbiose o scogliere,
su substrati misti a ghiaia, sabbia e pietrisco. Ogni femmina produce
alcune decine di migliaia di uova per chilogrammo di peso. Dopo la
fecondazione le uova affondano e cadono tra gli interstizi del substrato.
La schiusa avviene dopo circa due mesi. Dopo il riassorbimento gli
avannotti conducono vita pelagica. |
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Accrescimento - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni. Lunghezza massima
segnalata: 38.0 cm SL. |
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Predatori,
parassiti e malattie - La specie è soggetta a malattie virali
e batteriche, ed è ospite di vari parassiti. Viene predata da esocidi, da
grandi salmonidi e da uccelli ittiofagi. |
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Status
della specie - Due popolazioni ben strutturate e numerose sono
presenti nell'area di distribuzione naturale di C. clupeoides, ed
altre due sono state acclimatate in altri bacini. Non sono segnalate
minacce definite attuali o future. Tuttavia l'introduzione di specie
aliene rappresenta una minaccia potenziale, come negli ultimi anni si è
spesso verificato in numerosi laghi del Regno Unito. |
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Protezione
- La specie è protetta da leggi comunitarie, riferite ai coregoni in
generale, e nazionali che istituiscono misure minime e periodi di divieto.
Nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and
Natural Resources) C. clupeoides è classificata specie vulnerabile
(VU D2, vulnerable). |
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Valore
economico - Specie di scarso interesse commerciale. Le sue
carni biancastre, sono considerate ottime e delicate, oltre che facilmente
digeribili, ma non vengono egualmente apprezzate nei mercati del Regno
Unito. Gli esemplari catturati sono venduti nei mercati dei paesi
rivieraschi, o proposte nei ristoranti locali come specialità
tipica. Specie di interesse naturalistico (endemismo della fauna
britannica). |
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Pesca
- La specie di un certo valore per la pesca sportiva. La pesca
commerciale viene praticata quasi esclusivamente con reti da posta o da
circuizione. |
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