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Il coregone albock, Coregonus fatioi Kottelat, 1997 |
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Caratteri
meristici - Branchiospine: 25 - 33 (di norma 29). |
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Descrizione -
Corpo a profilo allungato, a sezione trasversale ovale, compresso in senso
laterale. Testa piccola, con muso conico e bocca subterminale. Diametro
oculare di lunghezza pari al 20 - 25% SL. Linea laterale estesa lungo la
zona mediale del fianco. Squame piccole e numerose, debolmente inserite
nel derma. Pinna caudale biloba con apici appuntiti. Colore di fondo della
livrea blu verdastro sul dorso, più chiara sui fianchi, bianca sul ventre.
Squame ed ossa opercolari di colore argenteo metallico, con riflessi
dorati. Pinne semitrasparenti, translucide, di colore grigiastro, spesso
con bordi nerastri. |
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Dimorfismo
sessuale - Non evidente. |
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Habitat
e abitudini
- Specie lacustre pelagica, endemica del lago di Thun e del lago
di Brienz, in Svizzera. Di indole gregaria, forma branchi numerosi che si
stazionano al largo, seguendo nella colonna d'acqua le migrazioni
giornaliere e stagionali degli organismi planctonici di cui si nutrono. In
entrambi i laghi esistono forme (?) riferibili a questa specie che si
riproducono a profondità superiori a 70 m, alcune con corpo robusto
piuttosto alto. In passato queste forme erano citate più frequentemente,
con segnalazione di loro periodi di riproduttivi specifici. La loro
presenza farebbe pensare ad una attenuazione del pool genetico originale
prodotta da ibridazione con varie specie di coregoni introdotte.
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Alimentazione - La dieta è composta
prevalentemente da microrganismi planctonici ed invertebrati, con
modificazioni stagionali nella sua composizione. Tra le componenti
principali figurano crostacei copepodi e cladoceri. |
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Riproduzione - Il periodo riproduttivo
cade in dicembre. La frega si svolge vicino alle coste, a profondità
comprese tra 0 e 30 metri, su substrati misti a ghiaia, sabbia e
pietrisco. Ogni femmina produce alcune migliaia di uova per stagione. Dopo
la fecondazione le uova affondano e cadono tra gli interstizi del
substrato, dove restano fino alla schiusa. Lo sviluppo embrionale richiede
circa due mesi. Dopo il riassorbimento gli avannotti conducono vita
pelagica. |
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Accrescimento - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni. Specie di piccole
dimensioni. Lunghezza massima segnalata: 36.0 cm SL. |
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Predatori,
parassiti e malattie - La specie è soggetta a malattie virali
e batteriche, e ospite di varie specie di parassiti. Viene predata da
pesci predatori, come salmonidi ed esocidi, e da uccelli ittiofagi, tra
cui cormorani e svassi. |
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Status
della specie - C. fatioi è presente solo nei laghi di Thun e
di Brienz. Nonostante l'area di distribuzione limitata e localizzata,
recenti indagini hanno appurato l'abbondanza della specie in entrambi i
bacini. I laghi sono ben gestiti ed in ottime condizioni, e non sono al
momento segnalate potenziali minacce per la specie. |
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Protezione - La
specie è protetta da leggi comunitarie e nazionali (coregoni in generale),
con misure minime e periodi di divieto. Nella Lista Rossa IUCN
(International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) la
specie è classificata a preoccupazione minima (LC, Least Concern). |
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Valore
economico - Specie di interesse naturalistico (endemismo elvetico)
e di notevole interesse commerciale. Le sue carni biancastre sono
considerate ottime, delicate, e facilmente digeribili. C. fatioi è
venduto fresco come specialità locale nei mercati dei paesi rivieraschi. |
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Pesca - La specie ha scarso valore per la
pesca sportiva, le sue abitudini alimentari la rendono molto difficile da
catturare. La pesca viene praticata quasi esclusivamente a scopo
commerciale, con reti da posta o da circuizione. |
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