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Il coregone gutturoso,
Coregonus
gutturosus (Gmelin,
1818) |
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Caratteri
meristici - Branchiospine: 14 - 25. |
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Descrizione
- Corpo robusto, allungato, a sezione ovale compressa lateralmente.
Testa relativamente piccola, con occhi in proporzione piuttosto grandi.
Muso ottuso e bocca in posizione inferiore. Squame cicloidi, di medie
dimensioni, debolmente inserite nel derma. Linea laterale in posizione
mediana. Pinna caudale biloba, con vertici appuntiti. Livrea argentea, con
dorso verde olivastro, fianchi chiari, e ventre biancastro. Pinne dorsale
e caudale di colore grigio nerastro. Pinne pettorali, ventrali ed anale
translucide con riflessi giallastri o grigiastri. |
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Dimorfismo
sessuale - Non evidente. |
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Habitat
e abitudini
- Specie lacustre di acque profonde, era presente nel solo
lago di Costanza, grande bacino di origine
glaciale, situato alla quota di 396 metri s.l.m., con superficie di 539
km² e profondità massima di 252 metri (media 100 m). Specie gregaria,
formava branchi numerosi che si trattenevano in acque profonde lontano
dalle coste. Dopo la fine del periodo di frega i branchi migravano verso
le zone più profonde del lago, su fondali di 140 metri ed oltre. In marzo
aprile i branchi risalivano a 50 - 60 metri, spostandosi a profondità
minori solo per raggiungere zone adatte alla frega. Il periodo
riproduttivo si concludeva in novembre con il ritorno dei pesci in
profondità.
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Alimentazione - Gli avannotti si nutrivano
prevalentemente di zooplancton, e di microorganismi bentonici. Gli adulti
avevano una dieta composta da invertebrati bentonici, in particolare si
cibavano di bivalvi e gasteropodi acquatici. |
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Riproduzione - La riproduzione si
svolgeva da luglio a novembre, a profondità variabili tra 10 e 60 metri,
su substrato misto a sabbia e ghiaia. Le uova erano deposte in depressioni
scavate nel substrato. Ogni femmina produceva alcune migliaia di uova per
stagione. Dopo la fecondazione le uova affondavano, cadendo tra la ghiaia
e tra gli interstizi del fondale. Lo sviluppo embrionale richiedeva circa
un paio di mesi. |
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Accrescimento e resilienza - Specie estinta
di taglia media. In letteratura sono citati esemplari di 290 mm SL. |
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Predatori,
parassiti e malattie - La specie era soggetta a malattie
virali e batteriche, ed era ospite di varie specie di parassiti. Veniva
predata da pesci predatori, come salmonidi ed esocidi, e da uccelli
ittiofagi. |
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Status
della specie - C. gutturosus era endemica del lago di
Costanza (Bodensee), dove fino agli anni'60 veniva considerata importante
specie commerciale. L'estinzione pare si sia verificata nel 1970, in
coincidenza con il massimo picco di massima eutrofizzazione del lago. In
quel periodo, la riproduzione naturale dei coregoni nel lago si arrestò
quasi del tutto, e le uova non poterono più svilupparsi in substrati a
basso tenore di ossigeno disciolto. Nonostante la qualità delle acque del
lago sia attualmente rientrata in valori ottimali, tutte le campagne
condotte negli ultimi 10 anni per rintracciare la specie hanno dato
risultato negativo. |
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Protezione -
Nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and
Natural Resources) C. gutturosus è classificata come specie
estinta. |
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Valore
economico - Specie estinta. |
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Pesca - Specie estinta. |
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