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Il coregone hägling,
Coregonus heglingus
Schinz, 1822 |
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Note sulla morfologia
- La descrizione ed i dati morfologici si riferiscono alla sola
popolazione del lago Walensee, le segnalazioni di una presenza di C.
heglingus nel lago di Zurigo devono essere ancora confermate da dati
scientifici. |
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Caratteri
meristici - Branchiospine: 24 - 28. File di squame tra origine
della pinna dorsale e linea laterale: 10 - 12. File di squame tra origine
della pinna anale e linea laterale: 8 - 9. |
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Descrizione
- Corpo snello, di struttura relativamente gracile, a sezione
trasversale ovale compressa lateralmente. Testa piccola, con muso
prominente e bocca subterminale. Mascelle prive di denti. Squame cicloidi,
di medie dimensioni, debolmente inserite nel derma. Linea laterale in
posizione mediana sui fianchi. Pinna caudale ad apici appuntiti. Colore di
fondo della livrea: verde azzurro con riflessi bluastri e dorati sul
dorso, fianchi e lati del capo argentei, ventre bianco argenteo. Pinne
translucide, grigiastre, con bordi esterni scuri. Pinne dorsale e caudale
spesse e scure, pinne pari ed anale sottili e quasi trasparenti. |
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Dimorfismo
sessuale - Non evidente. |
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Habitat
e abitudini
- Attualmente nel lago di Walenstadt è presente una popolazione
omogenea che si riproduce in ottobre - novembre. Circa 50 anni fa venivano
segnalate due popolazioni, una con frega in
luglio - settembre, un'altra con riproduzione in dicembre - febbraio. La
prima sembrerebbe la più antica tra le due, perché fonti storiche
riportano la comparsa della popolazione
riproduttiva invernale nel 1899. All'inizio del IXX secolo, dopo gravi problemi
ambientali che avevano pesantemente compromesso l'ecologia del lago, è
stato ipotizzato che a seguito dello spostamento delle zone di riproduzione,
del cambiamento di
temperatura, ed eventualmente dell'invasione di un'altra specie di
coregone dal Lago di Zurigo, si sia costituita una popolazione ibrida (coinvolgente
2 - 3 specie), tutt'ora in fase di stabilizzazione. I coregoni attualmente
presenti stazionano abitualmente in acque pelagiche profonde,
avvicinandosi alla costa solo nel periodo di frega. Di indole gregaria
C. heglingus
forma branchi numerosi, composti da esemplari di età e taglia simili.
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Alimentazione - La dieta è costituita da
microrganismi planctonici ed invertebrati bentonici, con modificazioni
nella quantità relativa delle componenti a seconda dei cicli stagionali.
In estate dominano plancton ed insetti alati, mentre in inverno
l'alimentazione si orienta soprattutto su organismi bentonici (molluschi,
chironomidi). |
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Riproduzione - La riproduzione avviene
in ottobre a novembre, vicino alle coste, a profondità variabili da 20 ad
80 m. La frega si svolge sopra letti di ghiaia. Dopo la fecondazione
le uova affondano, scendono sul substrato penetrando negli interstizi,
dove giacciono fino alla schiusa. Lo sviluppo embrionale richiede circa due mesi,
in seguito le larve restano nascoste tra la ghiaia fino al riassorbimento
del sacco vitellino. Gli avannotti conducono vita pelagica. Ogni femmina
produce alcune migliaia di uova per stagione. |
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Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni. Specie di
dimensioni medio piccole. Lunghezza massima riportata: 240 mm SL. |
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Predatori,
parassiti e malattie - La specie è soggetta a malattie virali
e batteriche, ed è ospite di vari parassiti. Viene predata da esocidi e da
grandi salmonidi. In una certa misura la sua consistenza numerica può
essere diminuita dalla predazione da parte di cormorani svernanti ed
uccelli tuffatori ittiofagi, in grado di inseguire i branchi in
profondità. |
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Status
della specie - Maggiori informazioni sono necessarie per poter
valutare questa specie al di là degli scarsi dati disponibili allo stato
attuale. La presenza di C. heglingus deve essere confermata in
entrambi i laghi (Walensee e Zurich), in quanto la specie descritta da
Schinz nel 1822 potrebbe essere estinta, mentre i coregoni presenti nei
due bacini potrebbero rappresentare una specie ibrida o addirittura una
specie diversa. |
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Protezione - La
specie è protetta da leggi comunitarie e nazionali (coregoni in generale),
con misure minime e periodi di divieto. Dalla Lista Rossa IUCN
(International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) la
specie è classificata come non valutabile (DD, Data Deficient). |
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Valore
economico - Notevole interesse commerciale. Le sue carni
biancastre, ottime e delicate, oltre che facilmente digeribili, sono
vendute fresche nei mercati rivieraschi, o presentate nei ristoranti come
specialità locale. |
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Pesca - La specie ha un modesto valore per la
pesca sportiva. La pesca professionale, rigidamente regolamentata, è
praticata con reti da posta o da circuizione. |
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