|
|
|
|
|
 |
Il
coregone gravenche, Coregonus
hiemalis Jurine,
1825 |
 |
|
Caratteri
meristici - Branchiospine: 25 - 33. |
|
Descrizione
- Aspetto generale robusto, corpo slanciato, a sezione trasversale
ovale, compresso lateralmente. Dorso leggermente arcuato. Profilo dorsale
della testa e del muso arrotondato. Diametro oculare pari al 18 - 22%
della lunghezza della testa. Bocca in posizione terminale. Linea laterale
in posizione mediana sui fianchi. Squame cicloidi di medie dimensioni,
debolmente inserite nel derma. Pinna caudale biloba, con apici appuntiti.
Livrea argentea, con colore di fondo verdastro sul dorso, progressivamente
più chiaro sui fianchi, bianco sul ventre. Pinne dorsale e caudale di
colore grigiastro, con riflessi di tinta simile a quella del dorso. Pinne
pettorali, ventrali ed anale translucide con riflessi giallastri o
verdastri. |
|
Dimorfismo
sessuale - Non evidente. |
| |
Click on the image to magnify and for the
references. |
|
 |
|
Click sull'immagine per
ingrandire e per i riferimenti. |
|
Habitat
e abitudini
- Specie di acque profonde. Le fonti letterari che riportano
notizie sull'ecologia della specie sono scarse e molto rare. I branchi
stazionavano per buona parte dell'anno nelle zone profonde del lago. Nel
periodo invernale risalivano per raggiungere le aree di frega situate su
fondali sabbiosi lungo la costa.
|
|
Alimentazione - Si nutriva prevalentemente di
zooplancton di profondità e di organismi bentonici, come molluschi, vermi,
crostacei e larve di insetti. |
|
Riproduzione - La riproduzione si svolgeva in
dicembre, in acque basse, su fondali composti da ghiaia e sabbia, lungo le
coste del lago. Le uova erano affondanti e giacevano tra gli interstizi
del substrato fino alla schiusa. Ogni femmina produceva varie migliaia di
uova per stagione. Lo sviluppo embrionale durava un paio di mesi. Dopo il
riassorbimento gli avannotti conducevano vita pelagica. |
|
Accrescimento e resilienza - Specie estinta,
era di taglia relativamente grande rispetto alla media dei coregoni dei
laghi alpini. In letteratura sono segnalati esemplari di taglia superiore
a 300 mm SL. |
|
Predatori,
parassiti e malattie - La specie era soggetta a malattie
virali e batteriche, ed era ospite di varie specie di parassiti. Veniva
predata da pesci predatori, come salmonidi ed esocidi, e da uccelli
ittiofagi. |
|
| |
Click on the image to magnify and for the
references. |
|
 |
|
Click sull'immagine per
ingrandire e per i riferimenti. |
|
Status
della specie - L'area di diffusione della specie comprende solo il
lago Lemano (lago di Ginevra) in Svizzera. L'ultima segnalazione di C.
hiemalis risale agli inizi del 1900. Da allora sono state svolte
numerose indagini che hanno sempre dato esito negativo. La causa
dell'estinzione viene imputata all'eutrofizzazione ed alla eccessiva
pressione di pesca che si verificarono nei primi anni del '900. |
|
Protezione
- Nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of
Nature and Natural Resources) C.
hiemalis è classificata come specie
estinta. |
|
Valore
economico - Specie estinta. |
|
Pesca - Specie estinta. |
|
Galleria di immagini |
| |
 |
|
| |
Pag. 1 |
|
|
|
|