|
|
|
|
|
 |
Il coregone kiletz, Coregonus kiletz
Michailovsky 1903 |
|
Caratteri
meristici - Branchiospine: 41 -
46 (media 43).
|
|
Descrizione
- Corpo robusto, alto, e lateralmente compresso. Testa
relativamente grande, rispetto alle altre specie di coregoni. Diametro
oculare pari al 22 - 27% della lunghezza del capo. Bocca terminale, ampia,
leggermente rivolta verso l'alto. Squame cicloidi debolmente inserite nel derma. Linea laterale
diritta, in posizione
mediana sul fianco. Pinna caudale biloba. Livrea del dorso di colore
variabile da grigio scuro a nero, con marcate iridescenze violacee negli
esemplari in vita, fianchi più chiari, e ventre biancastro. Nelle
cellule dermiche sono presenti microcristalli che donano alla parte esposta
delle squame ed alle ossa opercolari un colore argenteo metallico. Negli
esemplari più grandi le squame e le ossa opercolari presentano riflessi dorati. Pinne
di tinta grigio scuro, spesso quasi nero. |
|
Dimorfismo
sessuale - Non evidente. |
| |
Click on the image to magnify and for the
informations. |
|
 |
|
Click
sull'immagine per ingrandire e per le informazioni. |
|
Habitat
e abitudini
- Specie lacustre endemica del lago Onega, il secondo lago d'Europa
in ordine di grandezza dopo il vicino lago Ladoga. Bacino di origine
glaciale, dalla superficie di circa 9.610 km², e dalla profondità massima
di 120 metri (media 70 m). Gli adulti di C. kiletz si radunano in branchi,
composti da esemplari di taglia simile, che per
gran parte dell'anno si spostano in prossimità del fondale cacciando i
piccoli pesci di cui si nutrono. Gli avannotti e gli immaturi si
trattengono più vicini alla superficie per alimentarsi di zooplancton. In
autunno i riproduttori si avvicinano alle coste per raggiungere le aree di
frega. Dopo la riproduzione ritornano in profondità per svernare.
|
|
Alimentazione - La dieta di avannotti
ed immaturi comprende microrganismi planctonici ed
invertebrati bentonici. Gli adulti, di taglia superiore a 170 - 200 mm SL,
diventano esclusivamente ittiofagi e si cibano di piccoli pesci
(Osmerus eperlanus),
avannotti ed uova di
altre specie. |
|
Riproduzione - La riproduzione si svolge
dalla fine di
ottobre alla metà di novembre, a temperatura dell'acqua di 2 - 5 °C. La frega avviene sotto il ghiaccio in acque basse,
ben ossigenate, su substrato misto a ghiaia e pietrisco, dove viene
scavata una depressione destinata ad accogliere le uova. Per stagione ogni
femmina produce in media da 1.700 a 4.800 piccole uova di colore giallo
arancio scuro. Dopo la fecondazione le uova sono coperte con la ghiaia ed
i ciottoli del substrato ed abbandonate. Lo sviluppo embrionale è lento,
la schiusa si verifica dopo circa 100 - 120 giorni. Le nascite avvengono
di solito all'inizio della primavera, in seguito le larve giacciono tra la
ghiaia fino al riassorbimento del sacco vitellino. Gli avannotti conducono
vita pelagica. |
|
Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni.
In entrambi i sessi la maturità sessuale viene raggiunta tra il quarto ed
il sesto anno di vita. Coregone di dimensioni medie, può raggiungere 390 mm SL. Età massima segnalata:
7 - 9 anni. |
|
Predatori,
parassiti e malattie - Specie soggetta a malattie virali e
batteriche, ospite di varie specie di parassiti. In acqua dolce viene predata principalmente da grandi salmonidi,
esocidi,
percidi e dal siluro d'Europa (Silurus glanis). Questi pesci
vengono catturati da molte specie di uccelli ittiofagi, come cormorani,
svassi, smerghi ed aironi. |
|
| |
Click on the image to magnify and for the
informations. |
|
 |
|
Click
sull'immagine per ingrandire e per le informazioni. |
|
Status
della specie - Nonostante la forte pressione di pesca, spesso
esercitata con mezzi illegali od in periodo di divieto, non sembra che la
popolazione di C. kiletz sia in declino. Al momento nel lago Onega
non sono segnalate particolari minacce o potenziali pericoli per la
specie. |
|
Protezione -
C. kiletz è protetto da leggi nazionali che ne regolano lo sfruttamento
commerciale, istituendo misure minime e periodi di divieto. Nella Lista
Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural
Resources) la specie è classificata a basso rischio (LC, Least Concern). |
|
Valore
economico - Ricopre un notevole interesse commerciale. Le sue carni
aromatiche e delicate, sono ritenute molto pregiate. Viene attivamente
pescato e commercializzato, fresco, refrigerato,
o conservato in vari modi, in molti mercati della Russia. Specie di interesse naturalistico
(endemismo del lago Onega). |
|
Pesca - La specie ha un discreto valore per
la pesca sportiva, le sue abitudini alimentari la rendono pesce difficile
da catturare, per cui risulta molto apprezzato dagli sportivi. La pesca
professionale è regolamentata, e viene esercitata con reti da
posta, da circuizione, e da pescherecci commerciali. |
|
|