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Il coregone ludoga, Coregonus lutokka
Kottelat, Bogutskaya & Freyhof 2005 |
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Caratteri
meristici - Squame in serie laterale: 83 - 103 (di norma 92). Branchiospine: 20 -
35; 23 - 24 nel lago Ladoga; 30 nel lago Onega.
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Descrizione
- Corpo robusto, alto e lateralmente molto compresso, di altezza
massima equivalente al 19 - 26% SL. Testa
relativamente piccola, di lunghezza pari al 17 - 20% SL. Bocca in
posizione inferiore. Muso allungato, con piastra rostrale solitamente in
posizione più obliqua rispetto a verticale. Larghezza della piastra rostrale pari a
0.9 - 1.2 volte l'altezza.
Bordo posteriore della mascella superiore esteso fino al margine
anteriore dell'orbita. Lunghezza della mascella superiore equivalente a
2.4 - 2.7 volte la sua altezza. Squame cicloidi debolmente inserite nel derma. Linea laterale in posizione
mediana sul fianco. Pinna caudale biloba. Colore di fondo della livrea da
verde scuro a blu verdastro sul dorso, più chiaro sui fianchi, bianco sul ventre. Nelle
cellule dermiche sono presenti microcristalli che danno alla parte esposta
delle squame ed alle ossa opercolari un colore argenteo metallico. Negli
esemplari più grandi le squame acquistano riflessi dorati. Pinne
di tinta grigio scuro, spesso quasi nero. |
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Dimorfismo
sessuale - Non evidente. |
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Habitat
e abitudini
- I dati sulle preferenze ambientali fanno riferimento alla sola
popolazione del lago Ladoga, per il lago Onega non ci sono informazioni
disponibili. Specie lacustre gregaria, vive di preferenza in aree con
substrato roccioso misto a ghiaia e pietrisco. In estate i branchi
stazionano principalmente lungo le coste della parte meridionale del lago
Ladoga, mentre in inverno si spostano nel settore settentrionale. Nei mesi
di luglio ed agosto, in alcune località delle coste meridionali di
entrambi i laghi, i pesci formano grandi banchi che si alimentano in modo
intensivo. Dopo una breve interruzione i branchi si riformano da ottobre
inoltrato ai primi di novembre, con la formazione dei primi ghiacci, per
l'inizio della stagione della riproduzione. Dopo la frega i pesci migrano
in profondità per svernare.
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Alimentazione - La dieta di C.
lutokka comprende organismi planctonici e bentonici, con modificazioni
stagionali nella composizione. In estate i pesci stazionano negli strati
superficiali della colonna d'acqua alimentandosi di zooplancton (in
particolare Cladoceri). Durante il resto dell'anno generalmente prevalgono
gli invertebrati bentonici, come crostacei, molluschi, vermi,
larve ed adulti di insetti. Gli esemplari di taglia maggiore predano anche piccoli pesci,
avannotti ed uova di
altre specie. |
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Riproduzione - La riproduzione si svolge in
ottobre - novembre. La frega avviene in acque basse, a profondità non
superiori a 2 metri, su substrato roccioso o composto da
ghiaia e pietrisco, dove
l'azione del vento sulle onde garantisce una buona ossigenazione.
Dopo la fecondazione le uova affondano e
sono trascinate passivamente fino ad arenarsi tra gli interstizi del
substrato. La schiusa avviene all'inizio della primavera, le larve giacciono
sul fondale fino a sacco vitellino assorbito. In seguito gli avannotti
conducono vita pelagica. |
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Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni.
In entrambi i sessi la maturità sessuale viene raggiunta tra il quarto ed
il quinto anno di vita. Coregone di dimensioni medio grandi,
può raggiungere i 600 mm SL. Età massima segnalata: 10 anni. |
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Predatori,
parassiti e malattie - Specie soggetta a malattie virali e
batteriche, ospite di varie specie di parassiti. In acqua dolce viene predata principalmente da grandi salmonidi,
esocidi,
percidi e dal siluro d'Europa (Silurus glanis). Questi pesci
vengono catturati da molte specie di uccelli ittiofagi, come cormorani,
svassi, smerghi ed aironi. |
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Status
della specie - C. lutokka rappresenta la specie di coregone
più abbondante nelle acque dei laghi Ladoga (17.566 km²) e Onega (9.886
km²). Nonostante la forte pressione di pesca, non sembra che la
popolazione sia in declino. Al momento non sono segnalate minacce o
potenziali pericoli per la specie. |
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Protezione -
C. lutokka è protetta da leggi nazionali che ne regolano lo sfruttamento
commerciale. istituendo misure minime e periodi di divieto. Nella Lista
Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural
Resources) la specie è classificata a basso rischio (LC, Least Concern). |
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Valore
economico - Ricopre un notevole interesse commerciale. Le sue carni
aromatiche e delicate, sono ritenute molto pregiate. Viene regolarmente commercializzata, fresca o refrigerata,
in molti mercati della Russia. |
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Pesca - La specie ha un discreto valore per
la pesca sportiva, le sue abitudini alimentari la rendono pesce difficile
da catturare, per cui risulta molto apprezzato dagli sportivi. La pesca
professionale è regolamentata, e viene esercitata con reti da
posta, da circuizione, e da pescherecci commerciali. |
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