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Il coregone storsik,
Coregonus maxillaris
Günther, 1866 |
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Caratteri
meristici - Branchiospine: 16 - 35 (di norma 18 - 23). |
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Descrizione
- Corpo robusto, allungato, a sezione trasversale ovale, compresso
lateralmente. Testa piccola, con muso
prominente e bocca in posizione inferiore. Mascelle prive di denti. Squame cicloidi,
di medie dimensioni, numerose debolmente inserite nel derma. Linea laterale in
posizione mediana sui fianchi. Pinna caudale biloba. Colore di
fondo della livrea: verde bluastro con riflessi dorati sul
dorso, fianchi e lati del capo argentei, ventre bianco argenteo. Pinne
translucide, di colore grigio. Dorsale e caudale
spesse e scure, pinne pari ed anale sottili e quasi trasparenti. |
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Dimorfismo
sessuale - Non evidente. |
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Habitat
e abitudini
- Specie lacustre di acque profonde. Vive nei grandi bacini di
origine glaciale della Svezia, dove forma branchi numerosi composti da
esemplari di taglia simile. Per
gran parte dell'anno i branchi stazionano in acque profonde, lontano dalle
coste. Durante il periodo della riproduzione i pesci si avvicinano alle
coste, spostandosi a profondità minori (1 - 10 m) per raggiungere zone
adatte alla frega.
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Alimentazione - C. maxillaris si ciba
quasi esclusivamente di invertebrati bentonici, specialmente crostacei
gammaridi, molluschi e larve d'insetti. La componenti della dieta mostrano
variazioni percentuali in base ai cicli stagionali. |
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Riproduzione - La riproduzione si svolge ottobre a
febbraio, vicino alle coste, in acque poco profonde. La frega si svolge su
substrati composti da ghiaia e sabbia. Dopo la fecondazione
le uova cadono sul substrato penetrando tra gli interstizi,
dove giacciono fino alla schiusa. Lo sviluppo embrionale circa due mesi,
in seguito le larve restano nascoste tra la ghiaia fino al riassorbimento
del sacco vitellino. Gli avannotti conducono vita pelagica. Ogni femmina
produce alcune migliaia di uova per stagione. |
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Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni. Coregone di
grandi dimensioni. Lunghezza massima riportata: 500 mm SL. |
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Predatori,
parassiti e malattie - La specie è soggetta a malattie virali
e batteriche, ed è ospite di vari parassiti. Viene predata da esocidi e da
grandi salmonidi, specialmente durante i primi stadi di vita. C.
maxillaris rientra nelle dieta di cormorani e di
uccelli tuffatori ittiofagi, in grado di inseguire i pesci in
profondità. |
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Status
della specie - La specie
risulta comune e relativamente abbondante in quasi tutta la sua area di
distribuzione, e non sono segnalate particolari cause di minaccia.
Localmente alcune popolazioni possono entrare in declino a causa di
eccessiva pressione di pesca o per predazione da parte di uccelli
ittiofagi. |
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Protezione - La
specie è protetta da leggi comunitarie e nazionali (coregoni in generale),
con misure minime e periodi di divieto. Nella Lista Rossa IUCN
(International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) la
specie è classificata a basso rischio (LC, Least Concern). |
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Valore
economico - Notevole interesse commerciale. Le sue carni
biancastre, ottime e delicate, oltre che facilmente digeribili, sono
vendute fresche nei mercati rivieraschi, o presentate nei ristoranti come
specialità locale. |
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Pesca - La specie ha un discreto valore per
la pesca sportiva, le sue abitudini alimentari la rendono pesce difficile
da catturare, per cui risulta molto apprezzato dagli sportivi. La pesca
professionale è rigidamente regolamentata, e viene esercitata con reti da
posta o da circuizione. |
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