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Il coregone svedese,
Coregonus
nilssoni
Valenciennes, 1848 |
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Caratteri
meristici - Branchiospine: 31 - 49 (di norma 38 - 46). |
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Descrizione
- Corpo allungato, a sezione trasversale ovale, compresso
lateralmente. Testa a profilo superiore diritto, di lunghezza pari al 17 - 20% SL. Bocca in posizione
terminale. Il limite posteriore della mascella raggiunge il bordo anteriore dell'orbita. Squame
cicloidi,piccole, numerose, e debolmente inserite nel derma.
Linea laterale in posizione mediana sui fianchi. Pinna caudale biloba.
Colore di fondo del dorso verde bruno con
riflessi bluastri, fianchi e lati del capo argentei, ventre di colore
bianco argenteo. Pinne translucide, di colore grigio più o meno scuro. |
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Dimorfismo
sessuale - Non evidente. |
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Habitat
e abitudini
- Specie lacustre, diffusa in bacini meso-oligotrofici di medie
e grandi dimensioni. Di indole gregaria, forma branchi numerosi composti
da esemplari di taglia simile.
In estate i pesci si spostano negli strati superficiali della colonna
d'acqua, seguendo le migrazioni giornaliere del plancton. Nella stagione
fredda scendono a profondità maggiori. in relazione con l'inversione del
termoclino. Durante il periodo della riproduzione si avvicinano alle coste,
o risalgono per brevi tratti il corso inferiore dei fiumi immissari,
per raggiungere le aree di frega adatte alla deposizione.
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Alimentazione - La dieta comprende
fitoplancton, zooplancton e varie specie invertebrati, con modificazioni
stagionali nella composizione. In estate è maggiore la componente
planctonica, e sono predati anche insetti a pelo d'acqua ed avannotti di
altre specie. In inverno aumenta la frazione bentonica, costituita da
molluschi, oligocheti, crostacei, larve di ditteri ed altri insetti, e uova di pesci
(comprese quelle della propria specie). |
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Riproduzione - La riproduzione si svolge
da novembre a marzo. In bacini piccoli e relativamente poco profondi la
frega avviene verso metà autunno, mentre nei laghi grandi e profondi si
verifica in inverno. La frega avviene in acque correnti o in quelle zone
dei laghi in cui l'ossigenazione dell'acqua è garantita dall'azione del
vento, su substrato compatto, a profondità comprese tra 5 e 10 metri. Dopo
la fecondazione le uova scendono sul fondale e giacciono sul substrato
fino alla schiusa. Lo sviluppo embrionale richiede circa 2 - 3 mesi. Le larve
restano quasi immobili fino al riassorbimento del sacco vitellino. Gli
avannotti conducono vita pelagica. |
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Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni. Coregone di
medie dimensioni. Lunghezza massima riportata: 380 mm SL. |
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Predatori,
parassiti e malattie - La specie è soggetta a malattie
batteriche,
come la peste enterica della bocca rossa (Yersinia ruckeri)
e virali, ed è ospite di vari parassiti. Viene predata da esocidi e da
grandi salmonidi, specialmente durante i primi stadi di vita. Rientra nella dieta di cormorani, svassi, aironi ed altri
uccelli tuffatori ittiofagi. |
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Status
della specie - La specie
risulta comune e relativamente abbondante in quasi tutta la sua area di
distribuzione, e non sono segnalate particolari cause di minaccia. Non ci
sono dati recenti sulle popolazioni dei laghi polacchi, dove sembra che la
specie possa essere estinta. Alcune popolazioni dei laghi scandinavi
possono entrare in declino a causa di eccessiva pressione di pesca o per
predazione da parte di uccelli ittiofagi. |
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Protezione - La
specie è protetta da leggi comunitarie (coregoni in generale),
e nazionali con misure minime e periodi di divieto. Nella Lista Rossa IUCN
(International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) la
specie è classificata a basso rischio (LC, Least Concern). |
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Valore
economico - Notevole interesse commerciale. Viene regolarmente
pescata a scopo commerciale e venduta fresca, congelata, o conservata in
vari modi, nei mercati ittici dei paesi baltici. Le sue carni biancastre,
ritenute ottime e delicate, oltre che facilmente digeribili, rappresentano
una specialità locale per i ristoranti rivieraschi. |
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Pesca - La specie ha un discreto valore per
la pesca sportiva, le sue abitudini alimentari la rendono pesce difficile
da catturare, per cui risulta molto apprezzato dagli sportivi. La pesca
professionale è rigidamente regolamentata, e viene esercitata con reti da
posta o da circuizione. |
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