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Il coregone pallido, Coregonus palaea, Cuvier 1829

 

Caratteri meristici - Branchiospine: 22 - 32.

 

 

Descrizione - Corpo a profilo allungato, compresso lateralmente, e con dorso moderatamente arcuato. Altezza massima del corpo compresa da 4.2 a 4.6 volte in SL. Testa piccola, di lunghezza compresa 4.7 - 5.3 volte in SL. Diametro oculare pari al 17 - 21% della lunghezza della testa. Muso conico e bocca subterminale. Linea laterale estesa lungo la zona mediale del fianco. Squame piccole e numerose, debolmente inserite nel derma. Caudale biloba con apici appuntiti. Colore di fondo della livrea blu verdastro sul dorso, più chiara sui fianchi, bianca sul ventre. Squame ed ossa opercolari di colore argenteo metallico, con riflessi dorati. Pinna dorsale di colore grigio scuro o nero. Pinne anale e caudale grigiastre con bordo esterno nero. Pinne pari semitrasparenti, translucide, a riflessi bruno giallastro, la pigmentazione scura orla le pinne ventrali, mentre si estende su quasi tutta la superficie delle pinne ventrali.

 

 

Dimorfismo sessuale - Non evidente.

 

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Habitat e abitudini - Specie lacustre, originariamente presente solo in tre laghi svizzeri, vicini tra loro, e probabilmente residuo di un precedente bacino più vasto. Il lago di Neuchâtel, situato alla quota di 429 metri s.l.m., con superficie di 218 km² e profondità massima di 153 metri (media 65). Il lago di Bienne (Biel), a circa 429 m s.l.m., con superficie di 40 km², e profondità massima di 74 m. Il lago Morat, alla stessa quota dei precedenti, con 23 km² di superficie e 45 metri di profondità massima. C. palaea forma branchi numerosi che si trattengono generalmente in acque libere, seguendo gli spostamenti giornalieri e stagionali degli organismi planctonici di cui si nutrono. Nel periodo della riproduzione i pesci raggiungono le aree di frega situate di solito in prossimità delle coste.

 

 

Alimentazione - Le componenti principali della dieta sono rappresentate da microrganismi planctonici ed invertebrati. L'alimentazione mostra modificazioni stagionali nella sua composizione. Oltre che di  plancton, nel periodo invernale si nutre anche di invertebrati bentonici, come molluschi, vermi, crostacei e larve di insetti (chironomidi). Occasionalmente si ciba anche di insetti caduti in acqua (efemerotteri) o di avannotti di altre specie.

 

 

Riproduzione - Il periodo di frega varia secondo la popolazione, la profondità del lago, e la temperatura dell'acqua. Nei bacini di minore profondità si svolge in novembre - dicembre, mentre nei laghi profondi avviene nel mese di dicembre. Alcune popolazioni depongono le uova lungo le spiagge di ghiaia, a profondità variabile tra 2 e 20 metri, mentre altre scendono fino a 50 metri. Le uova sono deposte disordinatamente sopra il substrato. Dopo la fecondazione le uova affondano e giacciono tra gli interstizi del fondale fino alla schiusa. Ogni femmina produce varie migliaia di uova per stagione. Lo sviluppo embrionale richiede circa 2 mesi. Alla nascita le larve misurano circa 10- 12 mm, non sono in grado di compiere spostamenti, e restano nascoste tra la ghiaia per il periodo necessario al riassorbimento del sacco vitellino. In seguito gli avannotti acquistano motilità e iniziano a condurre vita pelagica.

 

 

Accrescimento - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni. Coregone di dimensioni medio grandi. Lunghezza massima segnalata: 450 mm SL.

 

 

Predatori, parassiti e malattie - La specie è soggetta a malattie virali e batteriche, e ospite di varie specie di parassiti. Viene predata da pesci predatori, come salmonidi ed esocidi, e da uccelli ittiofagi, tra cui cormorani e svassi.

 


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Status della specieC. palaea si è estinta nel lago Morat agli inizi del '900, per eutrofizzazione da inquinamento ed errata gestione del prelievo idrico.  La specie rimane relativamente abbondante nel lago di Neuchâtel (204 km²) e nel lago di Bienne (40 km²). Attualmente in entrambi i laghi non sono segnalate particolari minacce, grazie alla migliorata politica di gestione del lago, ed alle severe misure attuate per impedire l'immissioni di specie congeneri alloctone.

 

 

Protezione -  La specie è protetta da leggi comunitarie, riferite ai coregoni in generale, e nazionali che istituiscono misure minime e periodi di divieto. Nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) la specie è classificata a basso rischio (LC, Least Concern).

 

 

Valore economico - Specie di interesse naturalistico (endemismo elvetico) e di notevole interesse commerciale. Le sue carni biancastre sono considerate ottime, delicate, e facilmente digeribili. I pesci sono venduti freschi nei mercati dei paesi rivieraschi, o proposti dai ristoratori come specialità locale.

 

 

Pesca -La specie ha un discreto valore per la pesca sportiva, le sue abitudini alimentari la rendono pesce difficile da catturare, per cui risulta molto apprezzato dagli sportivi. La pesca professionale è rigidamente regolamentata, e viene generalmente esercitata con reti da posta.

 

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