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Il coregone artico o pidschian,

Coregonus pidschian (Gmelin, 1789)

 

Caratteri meristici - Squame in serie laterale: 70 - 99. Branchiospine: 15 - 30 (di norma 19 - 29). Vertebre: 58 - 63. Pinna dorsale: I; 11 - 13. Pinna anale: I; 10 - 14. Pinne pettorali: 15 - 17. Pinne ventrali: 11 - 12.

 

 

Descrizione - Corpo robusto, allungato e compresso lateralmente, di altezza massima pari al 19 - 26% SL. Spesso negli adulti si osserva una marcata gibbosità predorsale. Testa relativamente piccola, di lunghezza equivalente al 17 - 20% SL. Muso corto, arrotondato, con una leggera gobba a livello delle narici. Piastra rostrale di lunghezza pari a circa 1.5 - 1.8 volte la sua altezza. Bocca inferiore. Mascella superiore di lunghezza circa tre volte superiore all'altezza, estesa fino al bordo anteriore dell'orbita. Squame cicloidi di medie dimensioni. Linea laterale in posizione mediana sui fianchi. Pinne ventrali provviste di processo ascellare. Pinna caudale biloba, con apici appuntiti. Livrea da verde oliva scuro a blu notte sul dorso, fianchi argentei, ventre bianco argentato. Pinne translucide, scure, con sfumature di tinta simile a quella del dorso, pinne pettorali e ventrali più chiare e sottili.

 

 

Dimorfismo sessuale - Non evidente. La pinna adiposa dei maschi e leggermente più grande rispetto alle femmine.

 

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Habitat e abitudini - Specie eurialina, diffusa nel corso inferiore di fiumi planiziali a corrente lenta, grandi laghi e bacini di esondazione, loro affluenti, delta, estuari, ed acque marine con salinità fino al 6 - 10 ‰. Esistono popolazioni anadrome, semianadrome, e residenti in acqua dolce (forme landlocked). La maggior parte degli stock sono migratori. I pesci trascorrono la maggior parte dell'anno alimentandosi in acque salmastre e nei tratti inferiori dei fiumi. In  luglio - agosto  i riproduttori formano grandi branchi ed iniziano la montata riproduttiva per raggiungere le aree di frega. Le popolazioni lacustri risalgono gli affluenti. La distanza percorsa dalla migrazione varia secondo le caratteristiche del bacino, generalmente non è molto grande. Gli adulti svernano nei tratti più profondi dei fiumi, e lasciano le zone di riproduzione con scioglimento dei ghiacci. Le popolazioni  landlocked non sono migratrici, vivono di preferenza in grandi laghi, e si riproducono all'interno del bacino deponendo le uova lungo i ghiareti.

 

 

Alimentazione - La dieta comprende principalmente invertebrati bentonici, molluschi, oligocheti, gammaridi, misidi, larve di insetti, e plancton. In estate la componente planctonica aumenta, in autunno sono predati di frequente insetti terrestri caduti in acqua, piccoli pesci ed avannotti di altre specie. Da dieta degli avannotti e degli immaturi è composta prevalentemente da crostacei planctonici ed altri microrganismi.

 

 

Riproduzione - La riproduzione si svolge generalmente da agosto a novembre, ma può posticipare in annate più calde. La frega avviene in piccoli torrenti od in tratti poco profondi dei fiumi più grandi, in correnti impetuose, su substrato roccioso o composto da ghiaia grossolana e pietrisco. Le popolazioni  landlocked si riproducono su ghiareti dove l'azione del vento sulle acque garantisce una buona ossigenazione. Le coppie di riproduttori scavano una depressione nel fondale dove sono deposte le uova. Dopo la fecondazione  la covata viene coperta con la ghiaia. Le uova giacciono tra gli interstizi del substrato fino alla schiusa. Lo sviluppo embrionale richiede circa  150 - 180 giorni. Le larve restano nascoste tra la ghiaia fino al riassorbimento del sacco vitellino.

 

 

Accrescimento - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, basso: 4.5 - 14 anni (tm = 3 - 14; tmax = 4; Fecondità = 8.000). La maturità sessuale viene raggiunta tra i 4 ed i 7 anni dai maschi, tra 5 ed 8 anni dalle femmine. Coregone di grandi dimensioni. Lunghezza massima riportata: 500 mm TL. Età massima riportata: 14 anni.

 

 

Predatori, parassiti e malattie - La specie è soggetta a malattie batteriche, come la peste enterica della bocca rossa (Yersinia ruckeri) e virali, ed è ospite di vari parassiti. Viene predata da esocidi, percidi, siluridi e grandi salmonidi, entra anche nella dieta di cormorani, svassi, aironi ed altri uccelli ittiofagi. Lungo le coste dell'Oceano artico è preda di mammiferi ed uccelli marini, tra cui foche, sterne, urie, alche e pulcinella di mare.

 


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Status della specieC. pidschian risulta relativamente comune ed abbondante in tutta la sua area di distribuzione. Non sono segnalate particolari cause di minaccia. La pressione di pesca viene bilanciata dalla relativa inaccessibilità di alcune aree del suo habitat. La distribuzione artica consente anche la conservazione delle aree di frega, spesso situate in località scarsamente popolate o disabitate. Soltanto in alcune regioni meridionali si registra un declino numerico delle popolazioni ad attività umana e a pesca eccessiva.

 

 

Protezione - La specie è protetta da leggi comunitarie e nazionali (coregoni in generale), con misure minime e periodi di divieto. Nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) la specie è classificata a basso rischio (LC, Least Concern).

 

 

Valore economico - Nell'economia locale C. pidschian riveste un forte interesse commerciale. Le sue carni aromatiche e delicate sono ritenute molto pregiate. Il pescato è destinato all'esportazione o commercializzato fresco, refrigerato, o conservato in vari modi. Risulta molto apprezzato in tutti i mercati della Federazione Russa e dei paesi confinanti.

 

 

Pesca - La specie non ha valore per la pesca sportiva, la sua area di diffusione la rendono pesce quasi impossibile da raggiungere per gli appassionati. In ogni caso i pescatori amatoriali russi la insidiano praticando dei fori nel ghiaccio. Viene pescata quasi esclusivamente a scopo commerciale, con pescherecci o reti da posta e da circuizione.

 

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