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Il coregone renke,
Coregonus renke
(Schrank, 1783) |
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Caratteri
meristici - Branchiospine: 30 - 40 (Traunsee), 36 - 38 (Schiersee),
34 - 35 (Tegernsee), 30 - 34 (Kochelsee), 30 - 33 (Starnbergersee), 33 -
38 (Ammersee). |
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Descrizione
- Corpo allungato e compresso lateralmente. Testa piccola con muso
corto. Bocca subterminale. Il limite posteriore della mascella raggiunge
al massimo il bordo anteriore dell'orbita. Linea laterale in posizione
mediana sul fianco. Numerose piccole squame cicloidi debolmente inserite
nel derma. Pinna caudale biloba. Colore di fondo della livrea bluastro o
verde oliva sul dorso, più chiaro sui fianchi, bianco sul ventre. Squame
ed ossa opercolari di colore argenteo metallico. Pinne dorsale e caudale
translucide, di colore grigio scuro o nerastro. Pinne pari con bordi
grigio scuro o nero (ialine in Ammersee). Le popolazioni dei diversi
laghi, oltre che per numero di branchiospine, possono mostrare lievi
differenze nel colore della livrea e nella forma del muso. |
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Dimorfismo
sessuale - Non evidente. |
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Habitat
e abitudini
- Specie lacustre pelagica, endemica di alcuni laghi prealpini.
Di indole gregaria forma branchi
numerosi che stazionano lontano dalle coste, spostandosi nella colonna
d'acqua seguendo i cicli giornalieri e stagionali del plancton.
Nel periodo di frega si avvicina alle coste per riprodursi sopra letti di
ghiaia o fondali rocciosi. Nel lago Ammersee la frega avviene sotto la
superficie.
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Alimentazione - Si ciba prevalentemente di
plancton, raramente di organismi bentonici. Occasionalmente preda insetti caduti in acqua.
In estate può mostrare tendenze ittiofaghe, divorando grandi quantità di
piccoli pesci ed avannotti. |
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Riproduzione - Il periodo riproduttivo e la
profondità a cui vengono deposte le uova variano nei differenti laghi. Nel
lago Schliersee si svolge a 3 - 4 metri di profondità, da fine novembre al
principio di dicembre. Nel Tegernsee a 10 - 20 m, da metà dicembre alla
fine di gennaio. Nello Starnbergersee a 2 - 3 m, nella seconda metà di
novembre. Nei laghi Kochelsee e Walchensee a 80 - 100 m, nella metà di
dicembre. Nel lago Ammersee in novembre, vicino alla superficie. Dopo la
fecondazione le uova scendono sul fondale e giacciono sul substrato fino
alla schiusa. Lo sviluppo embrionale richiede circa due mesi. Dopo il
riassorbimento del sacco vitellino gli avannotti conducono vita pelagica. |
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Accrescimento - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni. La maturità sessuale viene raggiunta in entrambi i sessi
al terzo anno di vita. Coregone di medie dimensioni. Lunghezza massima
segnalata: 250 mm TL. Età massima riportata: 7 anni. |
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Predatori,
parassiti e malattie - La specie è soggetta a malattie virali
e batteriche, ed è ospite di vari parassiti. Viene predata da esocidi, grandi salmonidi,
percidi e da uccelli ittiofagi. |
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Status
della specie - Diverse specie sono probabilmente confuse sotto
il nome C. renke, la tassonomia delle specie ha bisogno di essere
chiarita prima di una piena valutazione dello status delle popolazioni. La
popolazione originale dovrebbe essere quella della località tipo, il lago
Starnbergersee (59 km²), ma il bacino è stato fortemente colpito da
inquinamento (eutrofizzazione) e dalla immissione di specie alloctone, e
C. renke vi potrebbe essere estinta o in grave pericolo di
estinzione. Agli inizi del XX secolo nel lago Starnberger era presente, in
simpatria con C. renke, un piccolo coregone pelagico a bocca
terminale e con 37 - 44 branchiospine, che si riproduceva in superficie
nelle zone centrali del lago, ma attualmente la popolazione risulta
estinta. Le altre popolazioni attribuite a questa specie non sembrano in
immediato pericolo, anche se potenzialmente potrebbero già essere state
compromesse dall'immissione di altre specie di coregoni. Inoltre le loro
differenti strategie riproduttive farebbero pensare che si tratti di
specie diverse. |
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Protezione
- La specie è protetta da leggi comunitarie, riferite ai coregoni in
generale, e nazionali che istituiscono misure minime e periodi di divieto.
Dalla Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and
Natural Resources) C. renke considerata in attesa di valutazione
definitiva (DD, Data Deficient). |
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Valore
economico - Specie di interesse naturalistico. Come gli altri
coregoni ha un certo valore commerciale. Le sue carni biancastre sono
considerate ottime, delicate, e facilmente digeribili. |
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Pesca - La specie ha un discreto valore
per la pesca sportiva, le sue abitudini alimentari la rendono pesce
difficile da catturare, per cui risulta molto apprezzato dagli sportivi.
La pesca professionale è rigidamente regolamentata, e viene generalmente
esercitata con reti da posta. |
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