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Il coregone férit, Coregonus restrictus 

Fatio, 1885

 

Caratteri meristici - Branchiospine: 35 - 38.

 

 

Descrizione - Le notizie su questa specie sono scarse e di difficile reperibilità. Non esistono più esemplari museali (o non sono segnalati), per cui la descrizione si basa su quanto riportato in letteratura. Era un coregone di aspetto robusto e tarchiato, con corpo di altezza massima compresa 3.3 - 3.6 volte in SL, e dorso nettamente arcuato. Testa di lunghezza compresa 4.4 - 4.6 volte in SL. Bocca in posizione subterminale. Mascelle prive di denti. Linea laterale in posizione mediana sui fianchi. Squame cicloidi di medie dimensioni, debolmente inserite nel derma. Pinna caudale biloba, con apici appuntiti. Livrea argentea, con colore di fondo verdastro sul dorso, progressivamente più chiaro sui fianchi, bianco sul ventre. Pinne dorsale e caudale di colore grigiastro, con riflessi di tinta simile a quella del dorso. Pinne pettorali, ventrali ed anale translucide con riflessi giallastri o verdastri.

 

 

Dimorfismo sessuale - Non evidente.

 

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Habitat e abitudini - Coregone di acque profonde. I branchi stazionavano per buona parte dell'anno in profondità, alimentandosi di organismi bentonici. Nel periodo invernale questi pesci si spostavano a profondità comprese tra 35 e 40 metri, sui banchi sabbiosi o argillosi dove si svolgeva la frega.

 

 

Alimentazione - Si nutriva prevalentemente di organismi bentonici, come molluschi, vermi, crostacei e larve di insetti.

 

 

Riproduzione - La riproduzione si svolgeva in gennaio, sopra fondali misti a sabbia, ghiaia ed argilla. Le uova erano affondanti e giacevano sul substrato fino alla schiusa. Ogni femmina produceva alcune migliaia di uova per stagione. Lo sviluppo embrionale durava un paio di mesi. Dopo il riassorbimento gli avannotti conducevano vita pelagica.

 

 

Accrescimento - Specie estinta, era di taglia media rispetto ai coregoni dei laghi alpini. In letteratura sono segnalati esemplari di circa 250 mm SL.

 

 

Predatori, parassiti e malattie - La specie era soggetta a malattie virali e batteriche, ed era ospite di varie specie di parassiti. Veniva predata da pesci ittiofagi, come salmonidi, percidi ed esocidi, e da uccelli ittiofagi.

 


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Status della specie - C. restrictus è specie estinta, gli ultimi esemplari furono catturati nel 1890. Nel lago Morat, durante la campagna di campionamento ittico effettuata nel 1950, non furono catturati coregoni. Tutti i coregoni attualmente presenti nel lago provengono da immissioni effettuate con individui di altre specie. Le cause che hanno determinato l'estinzione di C. restrictus, sono imputate all'eutrofizzazione comparsa nel lago prima del 1950.

 

 

Protezione - Nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) C. restrictus è classificata come specie estinta.

 

 

Valore economico - Specie estinta.

 

 

Pesca - Specie estinta.

 

Galleria Fotografica

 

 

  
          

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