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Il coregone siberiano,
Coregonus
sardinella
Valenciennes, 1848 |
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Caratteri
meristici - Squame con pori in serie laterale: 78 - 98.
Branchiospine: 42 - 53. Pinna dorsale: 12 - 14. Pinna anale: 10 - 13.
Pinne pettorali: 14 - 17. Pinne ventrali: 8 - 12. |
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Descrizione
- Rispetto alla maggior parte delle specie del genere, l'aspetto appare
più "gracile". Corpo allungato, poco compresso lateralmente, con altezza
massima davanti alla base della pinna dorsale. Testa relativamente
piccola, di lunghezza equivalente al 18 - 20% SL. Occhi grandi. Lunghezza
del muso normalmente inferiore al diametro dell'orbita. prominente ed
appuntito. Bocca terminale, con mascelle prive di denti, un piccolo numero
di denti è presente sulla lingua. Il mascellare si estende indietro fino
all'altezza della metà anteriore dell'occhio. Squame cicloidi di medie
dimensioni. Linea laterale in posizione mediana sui fianchi. Pinna caudale
biloba ad apici appuntiti. Colore di fondo della livrea da bruno a verde
scuro sul dorso. Fianchi argentei. Ventre bianco argenteo. Le forme
anadrome presentano delle macchie scure sulla testa, sul dorso, sulle
pinne dorsale e adiposa, e talvolta sulle pinne pettorali, tutte le altre
pinne sono generalmente bordate di nero. Le forme no anadrome sono più
piccole, prive di macchie, e solo le pinne ventrali hanno pigmento scuro
sulle punte, le pinne restanti sono translucide, di colore grigiastro. Nel
complesso, i dati disponibili non consentono di distinguere facilmente
C. sardinella da C. albula e C. vandesius. L'alta
variabilità riportata nei caratteri morfologici delle popolazioni del
gruppo C. albula, diffuse in Europa settentrionale e nell'Artico,
suggerisce che vi potrebbero essere coinvolte specie diverse. |
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Dimorfismo
sessuale - Non evidente. |
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Habitat
e abitudini
- Specie eurialina, diffusa nel corso inferiore di grandi fiumi
planiziali a corrente lenta, laghi, delta, estuari, ed acque salmastre con salinità fino al 6 - 10 ‰.
Esistono popolazioni semianadrome e residenti in acqua dolce (forme
landlocked). Le popolazioni semianadrome svolgono la fase trofica in acque
salmastre, nel corso inferiore dei fiumi, nelle pianure inondate e nei
laghi. La maggior parte degli stock sono migratori. Gli adulti iniziano la migrazione riproduttiva
in giugno - settembre. La distanza percorsa dalla migrazione varia secondo
le caratteristiche del bacino. Nel fiume Pechora la montata si estende per
800 - 1.000 km dal mare. Nel fiume Kara i pesci vanno in frega all'interno
dell'estuario. Nel fiume Kara ed in vari fiumi della Siberia si possono
osservare due distinte stagioni di risalita. La prima migrazione inizia ad
agosto con frega in settembre, mentre la seconda risalita inizia in
settembre con frega in ottobre. Nei laghi della tundra la riproduzione
avviene con la formazione dei primi ghiacci in ottobre. Le uova si
schiudono in primavera, gli avannotti restano nei quartieri di frega fino
all'autunno, prima di migrare verso le zone di alimentazione situate a
valle. Nel lago Vashutkiny, bacino del fiume Usa (affluente del fiume
Pechora), esiste una popolazione nana con adulti di taglia massima di
circa 100 mm SL. La popolazione del fiume Pechora potrebbe essere in parte
composta da esemplari ibridi C. albula x C. sardinella.
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Alimentazione - C. sardinella si ciba
prevalentemente di zooplancton, ma la dieta comprende anche piccole
percentuali di organismi bentonici, avannotti e uova di altri pesci.
Durante le migrazioni gli adulti non si alimentano. |
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Riproduzione - La riproduzione la frega in
acque fredde, ben ossigenate, su substrato misto a sabbia e ghiaia. Ogni
femmina produce da 700 a 2.500 uova per stagione. Dopo la fecondazione le
uova sono coperte con la ghiaia del substrato ed abbandonate. Lo sviluppo
embrionale è lento, la schiusa avviene in primavera. Dopo il
riassorbimento del sacco vitellino, gli avannotti conducono vita pelagica. |
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Accrescimento - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, basso: 4.5 - 14 anni (K = 0.40; tm = 2 -
4; tmax =11; Fecondità = 2.500). In entrambi i sessi la maturità sessuale viene raggiunta tra i
3 ed i
4 anni di vita. Coregone di medie dimensioni. Lunghezza massima
riportata: 350 mm TL. Età massima riportata: 26 anni (di norma 10 anni). |
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Predatori,
parassiti e malattie - La specie è soggetta a malattie
batteriche, come la peste enterica della bocca rossa (Yersinia
ruckeri) e virali, ed è ospite di
vari parassiti. Viene predata da esocidi, percidi, siluridi e grandi
salmonidi, entra anche nella dieta di cormorani, svassi, aironi ed altri
uccelli ittiofagi. Lungo le coste dell'Oceano artico è preda di mammiferi
ed uccelli
marini, tra cui foche, sterne, urie, alche e pulcinella di mare. |
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Status
della specie - C. sardinella risulta relativamente
comune ed abbondante in tutta la sua area di distribuzione. Non sono
segnalate particolari cause di minaccia. La pressione di pesca viene
bilanciata dalla relativa inaccessibilità di alcune aree del suo habitat.
La distribuzione artica consente anche la conservazione delle aree di
frega, spesso situate in località scarsamente popolate o disabitate. |
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Protezione
- La specie è protetta da leggi comunitarie e nazionali (coregoni in
generale), con misure minime e periodi di divieto. Nella Lista Rossa IUCN
(International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) la
specie è classificata a basso rischio (LC, Least Concern). |
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Valore
economico - Nell'economia locale C. sardinella riveste un
forte interesse commerciale. Le sue carni aromatiche e delicate sono
ritenute pregiate. Il pescato viene destinato all'esportazione o
commercializzato fresco, refrigerato, o conservato in vari modi. Risulta
molto apprezzato in tutti i mercati della Federazione Russa e dei paesi
confinanti. |
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Pesca - La specie non ha valore per la pesca
sportiva, la sua area di diffusione la rendono pesce quasi impossibile da
raggiungere per gli appassionati. In ogni caso i pescatori amatoriali
russi la insidiano praticando dei fori nel ghiaccio. Viene pescata quasi
esclusivamente a scopo commerciale, con pescherecci o reti da posta e da
circuizione. |
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