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Coregone blaufelchen, Coregonus wartmanni (Bloch, 1784)

 

Caratteri meristici - Branchiospine: 29 - 46.

 

 

Descrizione - Corpo robusto, a sezione ovale compressa lateralmente, e dorso leggermente arcuato. Testa piccola, con diametro dell'occhio relativamente grande. Muso appuntito con bocca terminale. Mascelle prive di denti. Linea laterale in posizione mediana sui fianchi. Squame cicloidi di medie dimensioni, debolmente inserite nel derma. Pinna caudale biloba, con apici appuntiti. Livrea blu verdastra sul dorso, progressivamente più chiara sui fianchi, bianca sul ventre. Le squame e le parti laterali del capo sono argentee e danno al pesce un colore generale metallico. Pinne pinne di colore grigio più o meno scuro. Durante l'inverno, con temperature molto basse, gli esemplari appena catturati hanno il dorso di colore blu cobalto.

 

 

Dimorfismo sessuale - Non evidente.

 

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Habitat e abitudini - Specie endemica del lago di Costanza (Bodensee). Coregone pelagico, forma branchi che in estate stazionano a profondità comprese tra 0 e 40 metri. I branchi si muovono nella colonna d'acqua seguendo le migrazioni giornaliere e stagionali del plancton, e predando in superficie gli insetti che volano a pelo d'acqua. In inverno si riproduce in superficie, al largo,  sopra alti fondali.

 

 

Alimentazione - Alimentazione prevalentemente basata su zooplancton e fitoplancton, con modificazioni stagionali nella composizione della dieta. Tra gli elementi planctonici risultano predominanti i crostacei copepodi e cladoceri. L'alimentazione viene integrata da insetti predati in superficie, uova ed avannotti di altre specie, ed in misura minore da organismi bentonici, come tubifex, molluschi, oligocheti, crostacei isopodi, insetti e loro larve.

 

 

Riproduzione - La riproduzione si svolge generalmente in dicembre, quando la temperatura dell'acqua scende sotto i 7 °C, in acque aperte, su alti fondali e con modalità collettiva. I maschi si radunano in superficie, dove vengono raggiunti dalle femmine pronte a deporre provenienti dalla profondità. Dopo la fecondazione le uova affondano e giacciono disordinatamente sul substrato fino alla schiusa. Le nascite avvengono in primavera, solitamente a marzo. Le larve nuotano fino alla superficie ed iniziano al alimentarsi in modo autonomo dopo circa otto giorni.

 

 

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni. Specie di medie dimensioni che raggiunge circa 40 cm di lunghezza con il peso di circa un chilo.

 

 

Predatori, parassiti e malattie - La specie è soggetta a malattie virali e batteriche (Yersinia ruckeri), ed è ospite di vermi Trematodi, Cestodi e di altri parassiti. C. wartmanni è preda di salmonidi, percidi, ed esocidi. Larve ed avannotti possono essere mangiate da cavedani ed altre specie di ciprinidi, o da insetti (Ditiscus, Notonetta). Questi pesci rientrano anche nella dieta di uccelli ittiofagi come cormorani, aironi, svassi ed altri tuffatori.

 


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Status della specieC. wartmanni è endemico del lago di Costanza, bacino situato alla quota di 396 metri s.l.m., con superficie di 593 km², e profondità massima di 252 metri (media 100 m). Recenti indagini hanno appurato che la specie risulta relativamente abbondante, ed al momento non sono segnalate potenziali minacce. dove è molto abbondante e non sono note le minacce attuali o future. Il lago di Costanza è un lago transfrontaliero (Austria, Germania e Svizzera) è ben gestito dotato di un piano di gestione e raccolta rigorosamente regolamentato. Grazie al piano di gestione sono state arrestate le immissioni di specie ittiche alloctone, e gli episodi di sovra sfruttamento delle risorse ittiche.

 

 

Protezione - La specie è protetta da leggi comunitarie e nazionali, riferite ai coregoni in generale, che istituiscono misure minime e periodi di divieto. Nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) la specie è classificata a basso rischio (LC, Least Concern).

 

 

Valore economico - Specie di interesse commerciale. Le sue carni biancastre, sono considerate ottime e delicate, oltre che facilmente digeribili. Gli esemplari catturati sono venduti freschi nei mercati dei paesi rivieraschi, e proposte nei ristoranti locali come specialità tipica. Specie di interesse naturalistico (endemismo elvetico).

 

 

Pesca - La specie ha un certo valore per la pesca sportiva, le sue abitudini alimentari la rendono difficile da catturare, gli appassionati la insidiano con mosche artificiali e con altre sofisticate tecniche. La pesca professionale si attua prevalentemente con con reti da posta.

 

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