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Il
salmone
del Danubio, Hucho
hucho
(Linnaeus,
1758)
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Caratteri
meristici - Squame in serie
laterale: 180 - 200. Squame sopra la linea laterale: 18 - 20. Squame sotto la
linea -laterale: 20 - 24. Branchiospine: 13 - 19. Vertebre: 66 - 72. Pinna
dorsale: III - V; 8 - 14. Pinna adiposa presente. Pinna anale: III - V, 7
- 14. Pinne pettorali: I; 14 - 17.
Pinne ventrali: II; 8 - 10. Numero cromosomico: 2n = 82.
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Descrizione - Corpo slanciato, a sezione
trasversale ovale, moderatamente
compresso in senso laterale. Testa
allunga, lievemente appiattita superiormente, di lunghezza pari al 22 -
24% SL. Bocca ampia, il bordo posteriore del mascellare
oltrepassa l'orlo posteriore dell'orbita. Vomere
breve, con la testa
provvista di 4 - 8 denti robusti ed uncinati, disposti su di un'unica fila.
I denti vomerini, assieme ai palatini, formano una serie continua disposta
a ferro di cavallo. Peduncolo caudale relativamente
sottile. Pinna caudale con bordo
posteriore leggermente incavato. Livrea variabile da bruno a grigio
verde con riflessi violacei sul dorso, progressivamente più chiara sui
fianchi, procedendo verso il ventre di colore biancastro con riflessi
argentati. I fianchi presentano riflessi argentei e rossastri, il colore
rossastro è particolarmente marcato negli esemplari senili. Sugli
opercoli, sui fianchi e in parte del dorso si osservano numerose piccole
macchie nere. Costante assenza di maculatura rossa e di bordi bianchi
sulle pinne. Rare macchiette nere
sono osservabili alla base delle pinne dorsale e caudale. Gli avannotti e gli
immaturi sono provvisti di macchie "parr". |
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Dimorfismo
sessuale - Non particolarmente evidente. Durante il periodo di
frega i maschi maturi sviluppano mascelle a forma di uncino e pelle più
spessa. |
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Habitat
e abitudini
- Specie tipica dei tratti montani e
pedemontani di grandi fiumi a corrente rapida, con acque fredde (raramente
superiori a 15 °C), ben ossigenate, e substrato provvisto di ampi letti di
ghiaia.
Si trattiene abitualmente
in pozze di acqua profonda ombreggiate da
abbondante vegetazione riparia,
spesso sosta in prossimità di manufatti
artificiali come chiuse e ponti.
Non vive in acque ferme, nei laghi H. hucho è molto raro, e si
incontra solo in prossimità degli immissari. Di indole solitaria e
territoriale, compie solo brevi migrazioni durante il periodo della frega,
quando risale i fiumi per riprodursi negli affluenti. Il temperamento
territoriale è particolarmente evidente nei maschi senili, che si
stabiliscono in tratti fluviali da cui allontanano ogni possibile rivale.
I rifugi di questi "solitari", sono solitamente rappresentati da buche
profonde, ai lati della corrente principale, sotto
grandi massi o radici sommerse.
Specie molto sensibile ad alterazioni
ambientali ed all'inquinamento, scomparsa da molti luoghi dove era
storicamente presente.
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Alimentazione - Gli adulti si cibano
principalmente di pesci, come temoli, barbi, carpe, gobioni, nasi,
sanguinerole, scazzoni, ecc., talvolta catturano anche piccoli vertebrati
come anfibi, roditori e piccoli di uccelli acquatici. Le larve e gli
avannotti si cibano di plancton e
microinvertebrati, gli immaturi predano varie specie di invertebrati
bentonici, acquistando abitudini
ittiofaghe tra uno e tre anni di età. |
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Riproduzione - Il periodo di frega
coincide con lo scioglimento dei ghiacci, con temperatura dell'acqua
compresa tra 6 e 10 °C. Generalmente si svolge in marzo - aprile, ma può
posticipare fino a maggio. I riproduttori risalgono gli
immissari dei fiumi principali alla ricerca di acque basse,
correnti e molto ossigenate, con substrato costituito da ghiaie pulite.
I maschi arrivano per primi nelle aree di frega. Dopo la conquista di una
femmina la difendono da eventuali pretendenti. Entrambi i riproduttori
partecipano alla costruzione del nido, scavando
una cavità semicircolare, profonda
circa 10 - 20 cm, dal diametro
di 1.2 - 3.0 m, e lottando
contro le altre coppie per mantenerne il possesso. Dopo la fecondazione la covata
viene coperta con la ghiaia del substrato. Dopo l'accoppiamento entrambi i
genitori difendono il nido per circa due settimane. I riproduttori si
accoppiano ogni anno a partire dal raggiungimento della maturità. Per ogni
stagione la femmina produce circa 1.000 uova per ogni chilogrammo di peso. Le uova
sono giallo arancio ed hanno diametro di circa 5
mm.
Con temperature dell'acqua comprese tra 8 e 10 °C, lo
sviluppo embrionale richiede circa 25 - 40 giorni.
Le larve giacciono negli interstizi tra la ghiaia fino al riassorbimento
del sacco vitellino (da 8 a 14 giorni). |
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Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, basso: 4.5 - 14 anni (tm = 5; tmax =
15). La maturità sessuale viene raggiunta dai maschi a 3 - 4 anni, quando
gli esemplari pesano circa 1kg, mentre le femmine maturano a 4 - 5 anni,
quando raggiungono i 2 - 3 kg di peso. La specie ha
crescita rapida. Alla fine del primo anno anno, gli immaturi misurano
circa 15 cm e si cibano attivamente di avannotti e piccoli pesci. All'età
di 5 anni, i salmoni del Danubio misurano circa 70 cm di lunghezza e
pesano circa 2 - 3 kg. La taglia massima osservata è di 150 cm TL, con un
peso di 52.0 kg. Età massima riportata: 15 anni. |
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Predatori,
parassiti e malattie - La specie è soggetta a malattie
batteriche, come la peste enterica della bocca rossa (Yersinia
ruckeri) e virali, ed è ospite di
vari parassiti. Si conoscono diversi elminti parassiti, come
Diphyllobothrium ed Echinorhynchus. Gli immaturi e gli adulti
più piccoli sono predati principalmente dal siluro d'Europa, esocidi,
lucioperca e persici. Questi pesci rientrano anche nella dieta di uccelli
ittiofagi come cormorani, aironi, aquile e falchi pescatori. |
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Status
della specie - L'area di distribuzione originaria di H.
hucho è fortemente frammentata, limitata al solo bacino del fiume
Danubio. La sopravvivenza della maggioranza delle popolazioni dipende da
regolari immissioni di materiale proveniente da acquacolture. La
riproduzione naturale si verifica raramente, a causa di alterazioni
ambientali e delle conseguenti fluttuazioni di portata dei corsi d'acqua.
La principale minaccia per la specie è attualmente costituita dalla
regolazione del rilascio idrico, effettuata dalle numerose centrali
idroelettriche presenti nel bacino del Danubio. Le centrali contribuiscono
anche alla frammentazione dell'areale, interrompendo la continuità
fluviale e le risalite verso le aree di frega. La rarefazione di H.
hucho è legata anche alla costante diminuzione delle sue abituali prede
(C. nasus), a varie forme di
inquinamento, ed eccessivo
prelievo idrico durante i periodi di magra dei corsi d'acqua. Le
popolazioni in grado di sostenersi in modo autonomo sono pochissime, tre
sono state individuate in
Austria (Pielach, Melk e Drau), per un'area totale di occupazione
inferiore a 500 km² (basata sui terreni di frega). |
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Protezione - La
specie è protetta da leggi comunitarie e nazionali che istituiscono misure
minime e periodi di divieto di pesca. La lunghezza minima legale dovrebbe
essere comunque aumentata fino a 70 cm circa (al posto degli attuali 50 -
55 cm). Vengono effettuati tentativi
di reintegrare le popolazioni naturali mediante incubazione e l'allevamento,
ma non si sono avuti risultati particolarmente apprezzabili. Quasi
tutti i tentativi di acclimatazione sperimentati in fiumi diversi da quelli di
origine non hanno avuto
successo, tranne forse per qualche fiume della Spagna. H. hucho è
citata tra le specie in pericolo
d'estinzione nel protocollo della convenzione di Berna sulla protezione
della fauna selvatica (appendice III). Nella Lista Rossa IUCN
(International Union for Conservation of Nature and Natural Resources)
H. hucho è classificata specie in pericolo (EN B2ab(ii, iii),
Endangered). |
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Valore
economico - La specie ha grande interesse per la pesca sportiva, specialmente per i
pescatori a mosca. Viene allevata in molte acquacolture per produzione di
materiale da ripopolamento di elevato valore commerciale. Il valore come
specie da pesca sportiva supera quello per uso alimentare, anche se le
carni sono considerate ottime. La specie viene allevata con successo
in alcune acquacolture cilene, in grado di esportare notevoli quantità di
questo pesce, affumicato, refrigerato, congelato, o conservato in vari
modi (http://www.prochile.cl). |
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Pesca
- Specie molto apprezzata per la pesca sportiva che viene
praticata sia con esche
naturali, sia con esche artificiali. Le catture vengono
effettuate quasi esclusivamente durante l'inverno. Per
ulteriori informazioni:
www.huchotrophy.it. |
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