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Il taimen o salmone di Mongolia,
Hucho taimen
(Pallas, 1773) |
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Caratteri
meristici - Squame
in serie laterale: 173 - 288. Squame sopra la linea laterale: 26 - 30.
Branchiospine: 11 - 13.
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Descrizione
- Corpo allungato, a sezione trasversale ovale, leggermente compresso
lateralmente. Testa grande, di lunghezza equivalente al 22 - 25% SL,
moderatamente appiattita superiormente. Bocca ampia, con mascellare di
lunghezza pari al 42 - 50% della lunghezza del capo. Il bordo posteriore
del mascellare oltrepassa il margine posteriore dell'occhio. Denti
vomerini e palatini disposti in serie continua a ferro di cavallo. Pinne
piccole rispetto al corpo, pinna adiposa ben sviluppata. Pinna caudale con
bordo leggermente incavato. La colorazione di fondo della livrea è verde
oliva con riflessi brunastri, progressivamente più chiara sui fianchi
procedendo verso il ventre chiaro. Testa cosparsa di macchioline nere
rotondeggianti. Altre piccole macchie nere, a forma di X, oppure di
mezzaluna, si trovano sui fianchi sopra e sotto la linea laterale. Pinne
adiposa, caudale ed anale di colore carminio o rosso lampone. Avannotti ed
immaturi presentano bande trasversali scure (macchie parr). All'epoca
della frega, la livrea degli adulti diventa più scura e rossastra, con
testa e pinna dorsale verde oliva scuro, e pinne anale e dorale rosso
carminio acceso. |
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Dimorfismo
sessuale - Non particolarmente evidente. Durante il periodo di
frega i maschi maturi sviluppano mascelle a forma di uncino e la loro pelle
diviene più
spessa. |
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Habitat
e abitudini
- Specie diffusa in grandi fiumi montani e
pedemontani, con acque fredde, ad alta concentrazione di ossigeno
disciolto, e substrato provvisto di ampi letti di ghiaia.
Si incontra anche in laghi e bacini
artificiali ad acque fredde, nei tratti inferiori e negli estuari dei
fiumi più settentrionali. Gli adulti sono solitari e territoriali, si
stabiliscono solitamente in buche profonde, vicino a rapide o cascate,
alla confluenza degli affluenti, accanto a piloni di ponti, o sotto grandi
massi. Compiono solo limitate migrazioni a scopo alimentare o
riproduttivo. Talvolta molti esemplari si spostano in particolari tratti
di fiume per predare i coregoni quando risalgono per la frega. Nel periodo
invernale o durante le ore di massima insolazione, riduce l'attività e
sosta
in pozze di acqua profonda dove la corrente
è meno veloce. I riproduttori
risalgono i fiumi per raggiungere le aree di frega negli affluenti minori,
spesso superando salti d'acqua di notevoli dimensioni. Gli avannotti si
trattengono inizialmente nei luoghi di nascita, scendono a valle con
l'aumento della taglia. Anche gli immaturi più grandi (2 - 4 anni) sono
territoriali, vivono negli stessi corsi d'acqua degli adulti, ma si
stabiliscono in tratti a corrente più sostenuta ed in pozze meno profonde.
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Alimentazione - La dieta di H. taimen
è composta prevalentemente da pesci, in particolare da coregoni, temoli (T. arcticus) e
scazzoni (Paracottus kneri, Cottus kessleri).
Gli esemplari più grandi catturano anche piccoli mammiferi,
anfibi, rettili acquatici e pulcini di uccelli. Il ritmo di alimentazione
è soggetto ad oscillazioni stagionali: la capacità trofica dei fiumi dove
H. taimen è diffuso risulta bassa
in estate e in inverno, mentre aumenta notevolmente in primavera e
autunno, in contemporanea con le migrazioni riproduttive delle specie anadrome
presenti nell'area. Le larve e gli avannotti si cibano di plancton e
microinvertebrati, gli immaturi predano varie specie di invertebrati
bentonici, acquistando abitudini ittiofaghe tra uno e tre anni di età. |
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Riproduzione - La
frega si svolge in primavera, normalmente in maggio, con temperatura
dell'acqua compresa tra 5 e 10 °C. I riproduttori
risalgono gli immissari dei fiumi principali alla ricerca di acque basse,
correnti e molto ossigenate, con substrato costituito da ghiaia e
ciottoli. Le aree di frega sono spesso situate nei ghiareti al
termine di profonde buche. I maschi competono tra loro per la conquista
delle femmine. Dopo la formazione delle coppie, la femmina
scava una cavità semicircolare, profonda
circa 10 - 20 cm, dal diametro
di 1.0 - 1.5 metri. Mentre la femmina prepara il nido il maschio allontana
le altre coppie o gli eventuali pretendenti.
Nelle popolazioni più settentrionale probabilmente le femmine non si
riproducono ogni anno. La
capacità riproduttiva nelle femmine al massimo della fertilità è di circa
22.000 uova. Le uova sono di
colore giallo arancio ed hanno diametro di circa 5 - 6 mm. Lo
sviluppo embrionale richiede da 28 a 38 giorni. Le larve giacciono tra la
ghiaia fino al riassorbimento del sacco vitellino (da 10 a 15 giorni). |
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Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione. basso: 4.5 - 14 anni (tm = 5). Come il
salmone del Danubio, anche quello siberiano ha crescita rapida.
Si tratta di una delle specie di maggior taglia della famiglia dei
Salmonidi. Massima lunghezza segnalata: 200 cm TL. Peso massimo
pubblicato: 100.0 kg. Età massima riportata: 16 anni. |
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Predatori,
parassiti e malattie - La specie è soggetta a malattie
batteriche, come la peste enterica della bocca rossa (Yersinia
ruckeri) e virali, ed è ospite di
vari parassiti. Gli esemplari di questa specie sono spesso infestati da
vermi cestodi e da altri organismi come crostacei (lernaea ecc). Gli immaturi e gli adulti
più piccoli sono preda di varie specie di pesci, come esocidi,
lucioperca e persici. Rientrano anche nella dieta di uccelli
ittiofagi come cormorani, aironi, aquile e falchi pescatori. Gli adulti
possono venir catturati da orsi ed altri mammiferi, in particolare nel
periodo di frega. |
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Status
della specie - Molte popolazioni europee di H. taimen
sono considerate in pericolo critico di estinzione. La specie si è quasi
del tutto estinta nel bacino del fiume Pechora. Il sistematico prelievo a
scopo industriale, l'inquinamento, e la forte pressione esercitata dalla
pesca sportiva, hanno portato al declino ed all'estinzione della specie in
vari bacini. Per contro, l'interesse economico generato dal recente
sviluppo del turismo legato alla pesca sportiva, ha indotto le autorità a
supportare la specie con immissioni di materiale proveniente da
acquacolture. Per lo stesso motivo, la specie è stata introdotta (o si è
tentata l'introduzione) in varie zone estranee all'area di diffusione
originaria, in Europa ed in Russia. |
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Protezione -
H. taimen è segnalata come specie a rischio nel libro rosso delle
faune presenti nella Federazione Russa (1° Novembre 1997).
Nella Lista Rossa IUCN (International Union
for Conservation of Nature and Natural Resources) la specie è classificata
a preoccupazione minima (LC, Least Concern). |
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Valore
economico - La specie ha grande interesse per la pesca sportiva, specialmente per i
pescatori a mosca. Anche dal punto di vista alimentare H. taimen
ha un certo valore. Nel lago Baikal, nel sud della Siberia centrale,
questa specie sostiene alcune attività commerciali. Nel resto della
Siberia ha una buona importanza (fino a 600 q.li annui). |
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Pesca - Cattura con "sparviero" e con diversi
metodi di pesca all'amo. Sebbene possa essere pescato anche con esche
naturali (i Mongoli usano innescare pesci vivi o piccoli roditori da
presentare a galla) il Taimen è comunque una specie eccezionale da pescare
a mosca o a spinnig. Per ulteriori informazioni:
www.huchotrophy.it. |
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