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Il salmone
gobbo o rosa, Oncorhynchus
gorbuscha (Walbaum,
1792)
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Caratteri
meristici - Squame sulla linea laterale: 147 - 205.
Branchiospine: 24 - 35; ramo superiore = 16 - 21; ramo inferiore = 8 - 14.
Vertebre: 63 - 72. Pinna dorsale: 10 - 15. Pinna adiposa presente. Pinna
anale: 13 - 19. Pinne pettorali: 14 - 17. Pinne ventrali: 9 - 11. |
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Descrizione
- Corpo fusiforme a sezione ovale, compresso lateralmente. Testa
conica, con bocca ampia, in posizione terminale. Mascellare esteso
indietro fino oltre al margine posteriore dell'occhio. Denti robusti ed
acuti. Vomere con stelo provvisto di denti disposti in una o due file.
Squame cicloidi, relativamente piccole. Linea laterale in posizione
mediana. Stomaco dotato di ciechi pilorici. Pinna adiposa relativamente
grande. Pinne ventrali con inserzione posteriore rispetto alla
corrispondenza con l'origine della pinna dorsale e provviste di processi
ascellari. Pinna caudale con margine dritto o lievemente concavo. Durante
il periodo di frega, nei maschi intervengono notevoli modificazioni
morfologiche. Livrea da blu scuro a blu verdastro scuro sul dorso,
progressivamente sfumata sui fianchi, fino al bianco della parte
inferiore, riflessi argentei sono presenti sui lati della testa e del
corpo. Una punteggiatura più o meno densa è presente sulla testa e sul
corpo. Macchie scure sono presenti sulle pinne dorsale, adiposa e caudale. |
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Dimorfismo
sessuale - Molto evidente durante il periodo di frega. I
maschi acquistano una netta gibbosità dorsale, dall'area nucale fino al
termine della pinna dorsale, la mandibola impedisce alla bocca di
chiudersi ed il muso si incurva verso il basso. La livrea acquista
tonalità rosate ed il capo ed il dorso diventano di colore nero bruno o
rosso bruno, sui fianchi appaiono macchie e strisce verticali verdastre
tendenti al marrone. Le femmine mantengono la linea normale, la
colorazione diviene simile a quella dei maschi, ma la tonalità risulta
molto meno accesa. |
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Habitat
e abitudini
- Specie anadroma, risale i fiumi soltanto per riprodursi,
facendo solitamente ritorno nei corsi d'acqua natii. Dopo la frega i
riproduttori muoiono. Dopo la nascita gli avannotti si trattengono in
acqua dolce per alcuni mesi, prima di fare il loro ingresso in mare.
Durante i successivi 18 mesi, questi salmoni si radunano in grandi branchi
che conducono vita erratica, seguendo gli spostamenti delle loro prede
abituali. Alla fine della fase di accrescimento, gli esemplari marini si
spostano verso gli estuari ed iniziano il viaggio per raggiungere le aree
di frega. Gli spostamenti possono arrivare a più di 650 km
nell'entroterra. Durante la migrazione i riproduttori non si alimentano.
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Importanza ecologica
- Le specie di salmoni del nord Pacifico rappresentano un anello
fondamentale per l'ecologia dell'area. Le loro grandi migrazioni
riproduttive costituiscono il cosiddetto "ciclo del salmone", il processo
attraverso il quale i nutrienti marini riescono a raggiungere le acque
oligotrofiche ed i suoli poveri dell'entroterra, Durante il lungo viaggio
per raggiungere le zone di frega, questi pesci alimentano un numero
grandissimo di predatori. Dagli uccelli ittiofagi ai carnivori terrestri.
Spesso orsi e lupi catturano i salmoni in numero superiore alle loro
necessità, disperdendo le carcasse non completamente divorate sul suolo
della foresta, fertilizzando in modo indiretto il terreno. Alla morte dei
riproduttori, causata dallo stress della migrazione e della frega, le
carcasse si decompongono, rilasciando notevoli quantità di sostanze
nutrienti in acqua. Le acque arricchite riescono a sostenere maggiori
quantità di plancton e microrganismi, fornendo cibo alla successiva
generazione di giovani salmoni. Inoltre i sali disciolti contribuiscono a
favorire la crescita delle foreste. Anche i grandi branchi di salmoni
presenti in mare svolgono una funzione molto importante, contribuendo
all'alimentazione di cetacei, come orche e megattere, delle foche e delle
numerose colonie di otarie. La comprensione dei meccanismi del ciclo del
salmone, ha portato ad una maggiore attenzione nella gestione della pesca
di queste specie. Si sono verificati aumenti della mortalità dei
pinnipedi e forti cali nelle densità di popolazione nei cetacei, negli
anni in cui la pressione di pesca sul salmone ha fatto registrare i picchi
più elevati. |
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Alimentazione - Gli
avannotti si cibano di plancton e di microrganismi bentonici. Durante la
prima permanenza in acqua dolce, gli immaturi predano insetti e loro
larve, tra cui predominano gli efemerotteri ed i tricotteri, crostacei,
oligocheti, irudinei, aracnidi, miriapodi ed altri invertebrati. I branchi
presenti in mare divorano grandi quantità di crostacei planctonici
chiamati "Krill", ma predano anche cefalopodi e molte specie di pesci, tra
cui predominano aringhe ed altri clupeidi e varie specie di Osmeriformi. |
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Riproduzione - Le migrazioni riproduttive
hanno inizio in primavera, ma la riproduzione si svolge da luglio alla
fine di novembre, a secondo della latitudine, della distanza delle aree di
frega dalla costa e della portata dei corsi d'acqua. Le aree riproduttive
sono rappresentate da acque basse, correnti e bene ossigenate, con
substrato misto a ciottoli, ghiaia e sabbia. La femmina scava
una depressione poco profonda
sul fondale e vi depone le uova. Dopo la fecondazione da parte del
maschio, la madre ricopre la covata con la ghiaia del substrato. Non
esistono cure parentali. Ogni femmina emette da 1.000 a 2.000 uova, di
colore giallo arancio e dal diametro di circa 6 mm, in più riprese. Per
uno sviluppo normale è necessaria una temperatura dell'acqua non inferiore
a 4.5 °C, il periodo di incubazione varia secondo la temperatura
dell'acqua, generalmente sono necessari da 61 a 130 giorni. Tranne
rarissime eccezioni, dopo la frega i riproduttori muoiono. Può incrociarsi
con Oncorhynchus keta e dare origine ad ibridi fecondi, questo
probabilmente giustifica il diverso numero cromosomico osservato in alcuni
esemplari di questa specie. |
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Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, medio: (tm = 2; tmax = 3; Fecondità =
800). Specie di dimensioni medio grandi, lunghezza
massima registrata 76.0 cm TL, con un peso di 6.800 gr. Età massima
riportata: 3 anni. |
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Predatori,
parassiti e malattie - Specie soggetta a malattie virali
e batteriche. Si conoscono diversi parassiti, come Diphyllobothrium
ed Echinorhynchus. In acqua dolce, gli immaturi sono predati
principalmente da altri salmonidi, da esocidi, lucioperca e persici. In
mare i salmoni sono tra le prede più frequenti di orche, megattere, foche
ed otarie. Gli adulti in migrazione riproduttiva costituiscono una delle
principali fonti di proteine per gli orsi, vengono catturati anche da
lupi, aquile di mare e falchi pescatori. Durante la frega, le uova sono
preda di trote e di molti uccelli acquatici. |
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Status
della specie - La causa principale di minaccia per la specie
nell'area di diffusione originaria, è rappresentata dall'eccessiva
pressione di pesca. L'area di distribuzione appare in espansione, perché
O. gorbuscha è stato introdotto sia nell'atlantico settentrionale,
sia nei paesi antartici dell'America meridionale, principalmente per
incrementare la pesca commerciale, ma anche a beneficio dei pescatori
sportivi. |
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Protezione
- La pesca sul versante americano dell'Oceano Pacifico settentrionale
è severamente regolata, questi pesci sono soggetti a misura minima e
periodi di divieto. Sul versante asiatico esistono forme di protezione
soltanto nelle acque giapponesi, le popolazioni della Kamchatka risultano
quindi a rischio. In Europa la specie è protetta, negli stati in cui si è
acclimatata, essendo equiparata al salmone atlantico. O. gorbuscha non è incluso nella Lista Rossa
IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources). |
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Valore
economico - Specie di primario interesse commerciale, alimenta
una fiorente industria negli Stati Uniti ed in Canada. Viene anche
allevata in acquacoltura e tentativi di allevamento sono in corso in
Europa ed in America meridionale. La carne, di qualità simile a quella del
salmone atlantico, viene venduta fresca, congelata o in scatola, anche se
primariamente viene impiegata per la produzione di salmone affumicato.
Dalle uova si ottiene il cosiddetto "caviale rosso". |
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Pesca
- La pesca commerciale è largamente praticata, sia nel nord Pacifico
sia nei mari dell'America meridionale dove la specie è acclimatata. Viene
esercitata da pescherecci con reti a circuizione od a strascico e con reti
fisse da posta. Questa specie è molto apprezzata dai pescatori sportivi
nordamericani, che ne praticano la cattura sia con esche naturali, sia con
esche artificiali. Particolarmente impiegate sono le discipline a "spinning"
ed a mosca. |
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