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La trota iridea o arcobaleno,
Oncorhynchus
mykiss (Walbaum, 1792) |
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Caratteri
meristici - Squame sulla linea laterale: 135 - 150. Squame sopra la
linea laterale: 22 - 26. Squame sotto la linea laterale: 23 - 30.
Branchiospine: 15 - 22. Vertebre: 60 - 66.
Pinna dorsale: III - IV; 10 - 12. Pinna
adiposa presente. Pinna anale: III - IV, 8 - 12. Pinne pettorali: I; 11 -
17. Pinne ventrali: II; 8 - 10. Numero cromosomico (Fishbase): 2n = 56,
2n = 58, 2n = 60, 2n = 61, 2n = 62, 2n = 63, 2n = 64, 2n = 65, 2n = 88, 2n
= 90, 2n = 91. |
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Considerazioni generali
- La grande variabilità nel numero cromosomico, riscontrata negli
individui attribuiti a questa specie, suggerisce un'alta probabilità di
trovarsi di fronte a specie diverse, molto difficili da identificare
morfologicamente, o a esemplari di altre specie attribuiti erroneamente a
O. mykiss. Probabilmente gli stock allevati in acquacoltura sono il
risultato di oltre un centinaio di anni di ibridazioni, tra vari stock
nordamericani appartenenti anche a specie diverse. Popolazioni separate
riproduttivamente, per etologia o per diverso periodo di frega, possono
essere annullate dall'immissione di materiale da ripopolamento ottenuto
con incroci in cattività. Gli esemplari di allevamento immessi in acque
libere possono dare luogo a popolazioni ibride in grado di riprodursi
naturalmente. L'origine ibrida spiegherebbe almeno in part, la difficoltà
di acclimatazione nelle acque interne europee, tipica di molti ceppi di
trota iridea. Analogamente si può ipotizzare che gli stock acclimatati
siano quelli di ceppo più puro, rispetto ai progenitori selvatici, ma in
realtà la genetica delle trote iridee presenti nelle acque europee è molto
poco conosciuta. |
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Descrizione
- Corpo fusiforme, slanciato, a sezione ovale, leggermente
compresso lateralmente. Testa conica, con muso ottuso. Bocca ampia, in
posizione terminale, leggermente obliqua verso l'alto. Mascellare esteso indietro fino al margine
posteriore dell'occhio. Denti robusti ed acuti. Vomere con stelo
provvisto di denti disposti in una o due file. Squame cicloidi,
relativamente piccole. Linea laterale in posizione mediana. Stomaco dotato
di ciechi pilorici. Pinne ventrali con inserzione posteriore rispetto alla
corrispondenza con l'origine della pinna dorsale. Pinna caudale con
margine dritto o lievemente concavo. L'intensità della colorazione può
variare in relazione all’ambiente ed allo stato fisiologico del soggetto. Livrea
del dorso verde bruno o verde grigio sul dorso, da scura sulla parte
superiore si fa progressivamente più chiara lungo i fianchi, fino a
diventare bianca sul ventre. Riflessi multicolori, con predominio di verde,
viola e azzurro, interessano entrambi i fianchi ed i lati della testa. Una
fascia più o meno alta, di tonalità rosata o purpurea, può essere presente
dall'opercolo al peduncolo caudale. Una punteggiatura più o meno densa è
presente sulla parte superiore e sui lati della testa e del corpo. Piccole
macchie scure diffuse su dorsale, adiposa e caudale. |
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Dimorfismo
sessuale - Non particolarmente evidente. Durante il periodo di
frega, nei maschi la mascella acquista una forma ad uncino e la livrea
diviene più accesa. |
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Habitat
e abitudini
- Specie eurialina con popolazioni migratrici anadrome e forme che
vivono stabilmente in acqua dolce. Salmonide tipico di acque fredde, può
vivere bene anche a temperature di circa 20 °C, a condizione che il tenore
di ossigeno sia sufficientemente elevato. Le forme anadrome sono diffuse
nelle aree più settentrionali dell'aere di diffusione e, probabilmente
potrebbero essere specie indipendenti. Nel nord dell'Oceano Pacifico le
trote iridee svolgono la fase trofica in mare, penetrano nei fiumi da
settembre ad ottobre, risalendo per brevi tratti fino alle zone di frega.
La discesa al mare avviene dopo la deposizione, in maggio - giugno. Le
popolazioni di acqua dolce vivono sia nei grandi fiumi montani e di
pianura, sia in laghi ed in piccoli torrenti. Esistono popolazioni che
svolgono tutto il ciclo vitale nei laghi (landlocked). Le caratteristiche
ecologiche di questi stock sono estremamente variabili, facendo sospettare
la presenza di varie specie separate. Le trota iridee si differenziano
dalla trota europea per la
minore tendenza ad intanarsi, per la composizione della dieta e per il
comportamento meno sospettoso. Le popolazioni introdotte in Europa
risentono del retaggio degli stock da cui hanno avuto origine. Per quanto
riguarda le trote iridee introdotte in Italia, è noto che nei torrenti
alpini vivono a quote inferiori rispetto alla trota europea. Dimostrano
una notevole resistenza ai bassi tenori d’ossigeno, caratteristica che ne
consente la sopravvivenza in ambienti poco congeniali, come i laghetti da
pesca sportiva, o tratti di fiume relativamente degradati. La maggioranza
delle popolazioni introdotte in Italia non si riproduce in natura.
Soltanto da pochi anni si hanno notizie di località, prevalentemente del
nord est, dove questa specie completi il suo ciclo vitale. Queste
popolazioni sono probabilmente originarie di stock introdotti dalla
Slovenia, dove furono importati riproduttori selvatici prelevati in natura
nel nord America. Non è da sottovalutare la possibilità che si tratti di
O. clarckii, invece di O. mykiss.
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Alimentazione - La dieta della trota iridea è
costituita prevalentemente da invertebrati e pesci, anche se
talvolta gli individui più grandi possono catturare piccoli vertebrati
come anfibi e roditori. Gli avannotti si alimentano di plancton e
microinvertebrati. Studi condotti su trote iridee di taglia compresa tra
22 e 45 cm, introdotte in nord Italia (Delmastro, 1981b), hanno dato i
seguenti valori percentuali del contenuto stomacale: larve di insetti
acquatici 61%, principalmente efemerotteri e tricotteri; crostacei 32%,
sopratutto anfipodi; oligocheti 4%; più piccole quantità di irudinei,
aracnidi, miriapodi e pesci. In generale sembra che l'alimentazione delle
trote iridee non sia molto diversa da quella della trota europea, anche se
i soggetti di maggior taglia mostrano tendenze ittiofaghe più marcate. In allevamento
le trote iridee si adattano facilmente a
cibarsi di carne di pesce, paste artificiali, mangimi stabilizzati ed
avanzi di mattatoi. |
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Riproduzione - La stagione riproduttiva è estremamente variabile,
a seconda degli stock considerati e delle regioni geografiche.
Nell'emisfero nord si va da febbraio a giugno, a seconda della latitudine
e delle condizioni ambientali. Nell'emisfero sud, nella fascia temperata
ed antartica, la frega si svolge da agosto a novembre. Alle Hawaii cade da
novembre a febbraio. I riproduttori svolgono migrazioni per raggiungere le
zone di frega. Le popolazioni anadrome risalgono i fiumi dal mare. Gli
stock lacustri possono risalire gli immissari, anche se esistono
popolazioni in grado di riprodursi in acque ferme. Le aree di frega si
trovano generalmente in acque basse, correnti e bene ossigenate, con
substrato misto a ciottoli, ghiaia e sabbia. La femmina scava
una depressione poco profonda
sul fondale e vi depone le uova. Dopo la fecondazione da parte del
maschio, la madre ricopre la covata con la ghiaia del substrato. Non
esistono cure parentali. Ogni femmina emette da 1.600 a 2.000 uova per
chilogrammo di peso, di colore variabile dal rosa salmone all'arancio, e
con diametro di circa 3 - 5 mm. Il periodo di incubazione varia secondo la
temperatura dell'acqua, generalmente sono necessari da 30 a 60 giorni. Gli
avannotti crescono velocemente e, in ambiente naturale, sono presto in
grado di alimentarsi autonomamente. |
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Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, medio 1.4 - 4.4 anni (K = 0.38 - 0.46;
tm = 2-5; tmax = 11; Fecondità = 200). La maturità sessuale viene
raggiunta a 2 - 3 anni. Pesci
di taglia medio grande, lunghezza massima registrata 120 cm TL, con peso
di 25.4 kg. Età massima riportata: 11 anni. |
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Predatori,
parassiti e malattie - La specie è soggetta a malattie virali
e batteriche, come l'aeromonosi, la peste enterica della bocca rossa e
l'epiteliocisti. Si conoscono diversi parassiti, come Camallanus,
Hysterothylacium, Diphyllobothrium ed Echinorhynchus.
Gli immaturi e gli adulti più piccoli sono predati principalmente da altri
salmonidi, da esocidi, lucioperca e persici. Questi pesci rientrano anche
nella dieta di uccelli ittiofagi come cormorani, aironi, aquile e falchi
pescatori. Le popolazioni anadrome vengono predate anche da mammiferi
marini, come cetacei e pinnipedi, e terrestri come orsi e lontre. |
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Status
della specie - Le trote
iridee non sono considerate in pericolo nell'area di diffusione
originaria, dove le popolazioni vengono sostenute con continue immissioni
di materiale di allevamento. Questi pesci sono stati immessi in quasi
tutti i paesi del mondo, aumentando enormemente il loro areale. Semine
condotte in modo irrazionale, hanno portato in epoca molto recente ad una
grande diffusione di questa specie in gran parte delle acque interne
europee, causando spesso effetti negativi a carico delle comunità ittiche
preesistenti.
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Protezione - In
nord America questi pesci sono soggetti a misura minima e periodi di
divieto. Anche in Europa la trota iridea è protetta in molti stati, anche
se, trattandosi di pesci alloctoni, si dovrebbe rimuovere ogni tipo di
salvaguardia. O. mykiss non è inclusa nella Lista Rossa IUCN (International
Union for Conservation of Nature and Natural Resources). |
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Valore
economico - Probabilmente le trote iridee sono i pesci più allevati
in acquacoltura, sia per alimentazione, sia per la pesca sportiva. Specie di primario interesse
commerciale, presente quotidianamente su tutti i mercati del mondo. Le sue
carni sono di buona qualità, di colore bianco o rosato, nel caso sia alimentata con mangimi ricchi di carotenoidi.
La sua carne migliora se il pesce si nutre di crostacei e d'insetti. La
trota iridea viene commercializzata viva, fresca, refrigerata, surgelata
oppure affumicata. |
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Pesca - La pesca commerciale è praticamente
inesistente, essendo più conveniente praticare l'allevamento in
acquacoltura. Questa specie è molto apprezzata per la pesca sportiva che
viene praticata sia con esche naturali, sia con esche artificiali. In
Europa le trote iridee vengono utilizzate come pesce da competizione per
la pesca in cava o in appositi campi di gara. |
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