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Trota
estiva del lago di Ocrida, Salmo aphelios Kottelat, 1997 |
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Caratteri
meristici - Gli unici dati disponibili provengono da un campione
costituito da esemplari di tutte le quattro specie presenti nel lago: S.
balcanicus, S. letnica, S. aphelios (aestivalis)
e S. lumi.
Squame sulla linea laterale: 105 - 116. Branchiospine: 18 - 24. Vertebre: 49 - 52. Pinna dorsale: III - V; 8 - 10.
Pinna anale: III - V; 7 - 9. Pinne pettorali: 11 - 13. Pinne ventrali: 8. |
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Descrizione
- S. letnica fa parte del gruppo di salmonidi endemici
presenti nel bacino del lago di Ocrida, con cui viene spesso confusa, che
differiscono morfologicamente per alcune caratteristiche osteologiche
illustrate e discusse da Dorofeyeva et al. (1983). Molto simile a S.
letnica, della quale molti autori ritengono rappresenti la forma con
riproduzione estiva. Corpo fusiforme, slanciato, a sezione ovale compressa
in senso laterale. Testa relativamente piccola e tozza. Muso relativamente
corto. Bocca ampia, in posizione mediana. Bordo posteriore del mascellare
superiore esteso fino circa alla corrispondenza il centro del diametro
dell'occhio o poco oltre. Denti piccoli, robusti ed acuminati, disposti su
entrambe le mascelle, sui palatini, sulla lingua e sul vomere. Squame
cicloidi di piccole dimensioni. Linea laterale in posizione mediana.
Stomaco provvisto di 55 - 74 ciechi pilorici. Pinne ben sviluppate. Pinne
ventrali con inserzione in corrispondenza del centro della pinna dorsale.
Pinna caudale omocerca, con bordo posteriore leggermente incavato. Livrea
di fondo di colore argenteo, con sfumature giallastre, brunastre e rosate. Sul dorso e sui fianchi sono osservabili rade macchie nere e
rossastre, distribuite in modo irregolare. Macchiette nere possono essere presenti sull’opercolo. Le macchie non
presentano alone chiaro. Pinne translucide, di colore simile a quello del
corpo, con caudale, anale e pinne pari spesso molto scure, quasi nerastre.
Si distingue dalle altre trote endemiche del lago di Ocrida per avere
carne di colore arancio. |
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Dimorfismo
sessuale - Non evidente. |
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Habitat
e abitudini
- Come S. letnica vive nel settore orientale del lago di
Ocrida, dove si trattiene di preferenza a profondità comprese tra 60 e 80
metri. Si riproduce nei pressi delle sorgenti carsiche subacquee, dove le acque
sono fresche, ossigenate e pulite, e sono presenti letti
di ghiaia adatti all'incubazione delle uova.
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Alimentazione - La dieta è strettamente
carnivora, si compone prevalentemente di invertebrati acquatici, come
insetti e loro larve (efemerotteri, tricotteri, plecotteri e chironomidi),
crostacei, oligocheti, irudinei, aracnidi, miriapodi, pesci e loro uova ed
avannotti. Gli avannotti si alimentano di plancton e microinvertebrati
bentonici. |
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Riproduzione - La specie si riproduce in
giugno e luglio, nella parte orientale del lago. Nonostante la forte
somiglianza morfologica, i cicli di maturazione dei gameti di
S. letnica e S. aphelios sono diversi, i riproduttori della prima
vanno in frega tra gennaio e febbraio, mentre quelli della seconda al principio dell'estate,
e le due popolazioni restano riproduttivamente isolate. La riproduzione
estiva è resa possibile dalle fredde acque di falda delle sorgenti carsiche subacquee,
in grado di garantire lo sviluppo delle uova per tutto l'arco dell'anno. La frega si svolge
su banchi di ghiaia e sabbie grossolane. La femmina scava
una depressione poco profonda
nel substrato e vi depone le uova. Dopo la fecondazione da parte del
maschio, la madre ricopre la covata con la ghiaia del nido. Non esistono
cure parentali. La fecondità della specie non è ben conosciuta. Gli
avannotti restano sepolti nella ghiaia fino al riassorbimento del sacco
vitellino, quindi emergono e cominciano a cibarsi. |
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Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, basso: 4.5 - 14 anni. La specie
raggiunge dimensioni inferiori a quelle di S. letnica. Lunghezza
massima segnalata: 400 mm SL. |
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Predatori,
parassiti e malattie - La specie è soggetta a malattie virali
e batteriche, inclusa la peste enterica della bocca rossa (Yersinia
ruckeri). Si conoscono diversi parassiti, come Myxobolus cerebralis,
agente della malattia capostorno e vari crostacei parassiti. Avannotti ed
immaturi sono predati principalmente da altri
pesci, come esocidi e percidi. Gli adulti vengono catturati anche da uccelli
ittiofagi, l'aumento delle popolazioni di cormorani risulta infatti un
fattore di minaccia per la specie. Durante il periodo di incubazione, le
uova sono preda di larve di libellula e di altri pesci. |
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Status
della specie - La specie è endemica del Lago di Ocrida, le
ridotte dimensioni della sua area di distribuzione rendono la specie
particolarmente sensibile all'inquinamento ed alle
modificazioni strutturali dell'habitat da parte dell'uomo. Viene
minacciata dall'eccessiva pressione di pesca, dal bracconaggio, e
dall'introduzione di specie ittiche alloctone come lucioperca e persico
trota. |
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Protezione -
Nonostante la specie sia endemica e rara, non figura tra quelle protette
dalla Direttiva 92/43/CEE e dalla Convenzione di Berna, non è stata ancora
sufficientemente studiata, e mancano informazioni certe rispetto ad
abbondanza, tendenza di popolazione e minacce. S. aphelios
è inclusa nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of
Nature and Natural Resources) come specie su cui mancano sufficienti
informazioni (DD, data deficient). |
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Valore
economico - Specie d'interesse faunistico (endemismo
balcanico). Rilevante interesse economico. Le sue
carni delicate sono ritenute molto pregiate. Nelle zone
rivierasche costituisce un apprezzato piatto tipico. Questa trota
costituisce la massa prevalente dei salmonidi catturati nelle acque
albanesi del lago di Ocrida. Oltre che localmente, S. aphelios è
regolarmente presente nel mercato ittico di Tirana, dove viene
commercializzata fresca. |
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Pesca
- La specie ha scarso valore per la pesca sportiva, la sua abitudine
di frequentare acque profonde la rendono pesce quasi impossibile da
catturare. La pesca viene praticata quasi esclusivamente per scopo
commerciale, da pescatori
professionisti e bracconieri, con reti da posta,
da circuizione o lenze da fondo. |
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