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La trota del fiume Terek, Salmo ciscaucasicus Dorofeyeva, 1967

 

Caratteri meristici - Status sistematico incerto, non ci sono dati certi sui caratteri morfologici.

 

 

Descrizione - Corpo fusiforme, slanciato, a sezione ovale compressa in senso laterale. Altezza massima del corpo pari al 15 - 20 % SL. Testa relativamente tozza, con altezza corrispondente al 59 - 65 % della sua lunghezza. Distanza infraorbitale pari al 30 - 42 % della lunghezza del capo. Bocca ampia, in posizione mediana. Bordo posteriore del mascellare superiore esteso fino al bordo posteriore dell'occhio. Denti di medie dimensioni, robusti ed acuminati, disposti su entrambe le mascelle, sui palatini, sulla lingua e sul vomere. Branchiospine appuntite, mai a forma di clava. Squame cicloidi di piccole dimensioni. Linea laterale in posizione mediana. Stomaco provvisto di ciechi pilorici. Pinne normalmente sviluppate. Pinne ventrali con inserzione di poco posteriore rispetto alla corrispondenza con l'origine della pinna dorsale. Pinna caudale omocerca, con bordo posteriore debolmente incavato. Il colore di fondo della livrea varia secondo l'habitat e lo stato fisiologico del pesce. Nelle popolazioni stanziali la tinta di fondo del dorso  è generalmente verdastra, con tonalità grigiastre, ocra o giallastre. Fianchi progressivamente più chiari fino al ventre bianco, con sfumature giallastre più o meno marcate. Sui fianchi sono presenti piccole macchie nere e macchie più grandi, rosse e nere, circondate o meno di alone giallo o biancastro. Gli esemplari delle popolazioni lacustri acquistano la livrea tipica argentea con sole macchie scure. In mare le popolazioni anadrome presentano una livrea simile a quella di S. trutta, mentre durante la risalita riproduttiva acquistano quella delle popolazioni residenti.

 

 

Dimorfismo sessuale - Durante il periodo di frega, nei maschi le mascelle si incurvano e la tinta diviene più accesa.

 

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Habitat e abitudini - Popolazioni residenti in acqua dolce, stanziali lacustri, ed anadrome. Le popolazioni di acque correnti vivono in torrenti montani e nel tratto superiore di fiumi, con substrato roccioso misto a massi e ghiaie grossolane, ed acque fredde, limpide, molto ossigenate. Le popolazioni anadrome trascorrono la fase trofica marina lungo le coste nord occidentali del mar Caspio, spostandosi a profondità inferiori a 50 m. Si svolgono due migrazioni riproduttive in acqua dolce. I riproduttori della prima montata, estate - autunno con picco di massima in ottobre, si riproducono nello stesso autunno per fare ritorno al mare in dicembre. Quelli della seconda risalita, tardo autunno - inverno, con picco di massima intensità tra la fine di dicembre e febbraio, entrano in frega nell'autunno dell'anno successivo, dopo aver trascorso da 10 a 12 mesi in acqua dolce. Attualmente le migrazioni sono quasi completamente interrotte per la costruzione di dighe invalicabili e regimazione dei fiumi. Le popolazioni anadrome del fiume Terek probabilmente si riproducono soltanto una volta nel corso della vita, mentre sembra che gli adulti di altri bacini possano compiere fino a più di quattro cicli di frega. Gli immaturi "parr" delle popolazioni anadrome si trattengono da 2 a 4 anni in acqua dolce prima di scendere al mare, poi trascorrono generalmente più di 4 anni prima che intraprendano la prima migrazione riproduttiva. Le popolazioni lacustri raggiungono taglie maggiori rispetto a quelle residenti ed assumono la tipica colorazione "lacustre", con livrea argentea e macchie nere a forma di X. I riproduttori lacustri risalgono gli immissari per la frega.

 

 

Alimentazione - La dieta è strettamente carnivora. In acqua dolce si compone di invertebrati acquatici, come insetti e loro larve (efemerotteri, tricotteri, plecotteri e chironomidi), crostacei, oligocheti, irudinei, aracnidi, miriapodi, pesci e loro uova ed avannotti. In mare gli esemplari anadromi si cibano di crostacei (anfipodi, misidacei e decapodi) e pesci (clupeonelle, latterini e alose). Gli avannotti si alimentano di plancton e microinvertebrati bentonici. Durante la migrazione riproduttiva gli esemplari anadromi continuano ad alimentarsi.

 

 

Riproduzione - Il periodo riproduttivo va da ottobre alla fine di dicembre. Le zone di frega sono situate in acque poco profonde, correnti e bene ossigenate, con substrato misto a ciottoli, ghiaia e sabbia. La temperatura ottimale dell'acqua è di circa 5 - 10 °C. La femmina scava una depressione poco profonda nel substrato e vi depone le uova. Dopo la fecondazione da parte del maschio, la madre ricopre la covata con la ghiaia del nido. Non esistono cure parentali. La durata dello sviluppo embrionale è di 6 - 8 settimane. Gli avannotti restano sepolti nella ghiaia fino al riassorbimento del sacco vitellino, quindi emergono e cominciano a cibarsi.

 

 

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, basso: 4.5 - 14 anni. La maturità sessuale viene raggiunta a 2 - 5 anni, i maschi maturano un anno prima rispetto alle femmine. Lunghezza massima segnalata: circa 1300 mm SL.

 

 

Predatori, parassiti e malattie - La specie è soggetta a malattie virali e batteriche, inclusa la peste enterica della bocca rossa (Yersinia ruckeri). Si conoscono diversi parassiti, come Myxobolus cerebralis, agente della malattia capostorno e vari crostacei parassiti. Avannotti ed immaturi sono predati principalmente da altri pesci, come esocidi e percidi. Gli adulti sono catturati anche da uccelli ittiofagi, come cormorani, pellicani e trampolieri. Gli esemplari delle popolazioni anadrome sono tra le prede della foca del Caspio (Pusa caspica). Durante il periodo di incubazione, le uova sono preda di larve di libellula e di altri pesci.

 


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Status della specie - Le popolazioni anadrome sono probabilmente estinte, la presenza di dighe impedisce agli adulti di raggiungere le zone di frega ed ai giovani di migrare al mare. Forse esistono ancora popolazioni che si riproducono in tributari minori del mar Caspio, ma non si hanno segnalazioni a riguardo. La specie è oggi rappresentata dalle sole popolazioni residenti in acqua dolce. Alcuni autori hanno avanzato l'ipotesi che popolazioni stanziali e residenti siano in realtà due specie separate. Se questa ipotesi dovesse trovare conferma, il nome S. ciscaucasicus dovrebbe essere riservato alle sole popolazioni anadrome e la specie sarebbe considerata estinta.

 

 

Protezione -  Nel territorio della Federazione Russa la pesca delle trote è soggetta a generica regolamentazione, con periodi di divieto e misura minima. La specie non è ancora riconosciuta dalla Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources). Sulla base della sussistenza di popolazioni residenti, Kottelat & Freyhof (2007) la ritengono specie  basso rischio (LC, Least Concern). Gli stessi autori riportano che se fosse dimostrato che le popolazioni anadrome sono una specie a se stante S. caucasicus dovrebbe essere considerata estinta (Ex, Extinct).

 

 

Valore economico - Modesto valore economico, anche se molto apprezzata per la carne. Grande interesse per la pesca sportiva e per produzione di materiale da ripopolamento.

 

 

Pesca - Molto apprezzate dai pescatori sportivi, che ne praticano la cattura sia con esche naturali, sia con esche artificiali. Particolarmente impiegate sono le discipline a "spinning" ed a mosca.

 

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