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La trota
di torrente dei Balcani, Salmo farioides
Karaman, 1938 |
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Caratteri
meristici - Branchiospine: 18 - 21.
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Descrizione
- A questa specie vengono ascritte varie popolazioni di trote
residenti in fiumi e torrenti del versante occidentale dei Balcani,
caratterizzate da corpo fusiforme, robusto, a sezione ovale compressa in
senso laterale.
Lunghezza predorsale equivalente al 44 - 50% SL. Lunghezza preanale pari
al 73 - 80% SL. Lunghezza infraorbitale pari al 24 -
21 % della lunghezza del capo. Testa conica con muso allungato e bocca ampia in posizione
mediana. Denti di medie dimensioni, robusti ed acuminati, disposti su
entrambe le mascelle, sui palatini, sulla lingua e sul vomere. Squame cicloidi di piccole
dimensioni. Linea laterale in posizione mediana. Stomaco provvisto di
ciechi pilorici. Pinne ben sviluppate. Pinna caudale a bordo posteriore debolmente incavato. Colore di fondo
della livrea verde oliva o bruno verdastro sul dorso, fianchi progressivamente più chiari fino
al ventre di colore bianco con sfumature giallastre più o meno marcate.
Testa e corpo cosparsi di piccole macchie scure,
particolarmente numerose sulle parti superiori. Su entrambi i lati del corpo
si osservano molte macchie rosse di varie forme e dimensioni, circondate o
meno da alone chiaro. La pinna dorsale è punteggiata di rosso, le
altre pinne hanno tinta grigiastra o nerastra. Gli avannotti e gli immaturi, mostrano le
caratteristiche macchie parr. |
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Dimorfismo
sessuale - Durante il periodo di frega, i maschi sviluppano
mascelle ad uncino e muso prominente. |
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Habitat
e abitudini
- S. farioides è diffusa in torrenti e nel tratto
superiore di fiumi caratterizzati da acque fresche, con temperature
estive non superiori ai 18 - 20 °C, limpide e molto ossigenate. Gli avannotti e gli immaturi sono gregari. Gli esemplari di taglia maggiore hanno indole stanziale e
territoriale, si stabiliscono in un tratto di fiume o di torrente ben
definito che difendono da
potenziali competitori. Gli adulti possono compiere piccole migrazioni
durante il periodo della riproduzione per raggiungere le zone di frega.
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Alimentazione - La dieta è strettamente
carnivora, si compone prevalentemente di invertebrati acquatici, come
insetti e loro larve (efemerotteri, tricotteri, plecotteri e chironomidi),
crostacei, oligocheti, irudinei, aracnidi, miriapodi, piccoli pesci e loro uova ed
avannotti. Nelle prime fasi di vita gli avannotti si cibano di plancton e microinvertebrati
bentonici. |
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Riproduzione - La riproduzione si svolge tra
novembre e febbraio. Le zone di frega, situate in tratti poco
profondi, con substrato composto prevalentemente da sabbia e ghiaia. La femmina scava
una fossa poco profonda nel
substrato e vi depone le uova. Dopo la fecondazione da parte del maschio,
la madre ricopre la covata con la ghiaia del nido. Non esistono cure
parentali. Gli avannotti restano sepolti nella ghiaia fino al
riassorbimento del sacco vitellino, quindi emergono e cominciano a
cibarsi. |
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Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, basso: 4.5 - 14 anni. La maturità
sessuale viene raggiunta tra due anni e tre anni, i maschi sono più
precoci rispetto alle femmine. Lunghezza massima segnalata: circa 300 mm
SL. |
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Predatori,
parassiti e malattie - Specie soggetta a malattie virali e
batteriche ed ospite di varie specie di parassiti. I principali predatori
sono rappresentati da uccelli ittiofagi, in particolare trampolieri. Gli
avannotti e gli esemplari più piccoli sono predati principalmente da altri
pesci, anche adulti della propria specie. Durante il periodo di incubazione, le uova
possono
diventare preda di larve di libellula ed altri insetti predatori. |
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Status
della specie - Specie dei Balcani occidentali. Minacciata da eccessiva pressione di pesca, bracconaggio, e
introduzione di specie ittiche alloctone. L'immissione di trote di
allevamento può causare gravi danni alle popolazioni per competizione
alimentare, predazione di avannotti ed immaturi, ed inquinamento
genetico causato da ibridazione. La specie è minacciata anche dalla costruzione di dighe ed altre strutture
invalicabili, inquinamento industriale urbano ed agricolo e caduta di
piogge acide che rendono le acque inadatte allo
sviluppo delle uova. |
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Protezione - La
pesca sportiva e professionale sono soggette a misure minime e periodo di
divieto. S. farioides non è riconosciuta dalla Lista Rossa IUCN (International
Union for Conservation of Nature and Natural Resources). |
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Valore
economico - Specie d'interesse faunistico (endemismo
balcanico). Buon interesse economico per la pesca sportiva. Le sue carni
bianche e delicate, sono ritenute molto pregiate. Costituisce un
apprezzato piatto tipico e spesso viene presentata nei menu dei ristoranti
locali. |
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Pesca - La specie ha un discreto interesse
per la pesca sportiva, viene insidiata sia con esche naturali, sia con
esche artificiali. Particolarmente impiegate sono le discipline "a
spinning" ed a mosca. |
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