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La trota ferox,
Salmo ferox
Jardine, 1835 |
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Caratteri
meristici - I dati
disponibili non consentono di elaborare una chiave certa
d'identificazione. La specie è stata istituita sulla base di dati
genetici, biochimici e molecolari. |
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Descrizione
- Nella struttura generale del corpo S. ferox ricorda una grossa marmorata od una trota di lago. Corpo fusiforme, slanciato, a sezione
ovale compressa in senso laterale, con altezza massima compresa 4.6 - 5.0
volte in SL. Testa grande, relativamente tozza.
Bocca ampia, in posizione mediana. Bordo posteriore del mascellare
superiore esteso fino alla corrispondenza con quello posteriore
dell'occhio o poco oltre. Denti di medie dimensioni, robusti ed acuminati,
disposti su entrambe le mascelle, sui palatini, sulla lingua e sul vomere.
Squame cicloidi di piccole dimensioni. Linea laterale in posizione
mediana. Stomaco provvisto di ciechi pilorici. Pinne ben sviluppate. Pinne
ventrali con inserzione posteriore rispetto alla corrispondenza con
l'origine della pinna dorsale. Pinna caudale omocerca, con bordo
posteriore diritto o debolmente incavato. Durante il periodo di frega, nei
maschi intervengono notevoli modificazioni morfologiche. Colore di fondo
della livrea variabile da grigio verdastro a verde giallastro, più scuro sul dorso, con fianchi
progressivamente più chiari fino a raggiungere il ventre giallastro. Sul
dorso sono presenti molte macchie scure, grigiastre o nerastre, estese sui
fianchi, sulla testa e sugli opercoli. Su entrambi i lati del corpo la
colorazione ha riflessi argentei più o meno marcati. Le pinne hanno tinta
grigiastra o grigio-giallastra e la pinna dorsale è punteggiata di nero.
Ricerche recenti sulla genetica di S. ferox hanno dimostrato come le trote di Lough
Melvin siano geneticamente distinte, mentre altri studi indicano che nei lochs scozzesi la maggioranza degli esemplari
risulta simile o molto vicina a S. trutta. |
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Dimorfismo
sessuale - Durante il periodo di frega, i maschi sviluppano
mascelle ad uncino,
muso prominente, e la tinta della livrea diviene
più marcata e brillante. Le femmine mantengono linea normale e la tonalità
della colorazione risulta leggermente meno accesa rispetto ai maschi. |
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Habitat
e abitudini
- S. ferox popola generalmente grandi laghi oligotrofici di
origine glaciale. Invasi profondi, con substrato misto, formato
da roccia massi e ghiaia, ricchi di anfratti, ad acque acque fredde, ben
ossigenate, con bassa torbidità, non soggette a forti apporti di limo e
fanghi durante le precipitazioni. Il comportamento delle trote ferox è
stato studiato etichettando esemplari catturati nei laghi gestiti con
regolamento di pesca "catch and release". I siti dove sono stati
recuperati gli esemplari marcati, hanno indicato che gli adulti si
spostano molto e che non sono legati a luoghi
specifici. Altri studi sono stati effettuati nel Loch Garry (Perthshire,
Scozia), impiegando segnali radio e acustici per seguire i movimenti
diurni delle trote. I dati raccolti in un periodo di tre settimane,
indicano che durante il giorno le trote possono percorrere anche un
chilometro in poche ore, mentre di notte sono meno attive e spesso si
spostano in acque basse. Ricerche effettuate dotando i pesci di apparato
DST (lettore di temperatura e profondità), indicano che i pesci scendono
più di frequente a grande profondità in cerca di preda durante il giorno.
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Alimentazione - La dieta degli esemplari
adulti è quasi totalmente ittiofaga, principalmente a base di di salmerini
(S. alpinus). In laghi poco produttivi, o dove immissioni abbiano causato sovrappopolamento, possono insorgere fenomeni di
cannibalismo. Gli esemplari dei laghi scozzesi si cibano prevalentemente
di invertebrati fino alla taglia di circa 300 mm SL. Larve ed avannotti si
cibano di plancton e microinvertebrati bentonici. |
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Riproduzione - Il periodo di frega
generalmente va da
novembre a dicembre. I riproduttori risalgono gli affluenti
principali per raggiungere le zone di riproduzione, situate in tratti di
profondità medio alta, ben ossigenati e con substrato ghiaioso. La femmina
scava una fossa poco profonda
nel substrato e vi depone le uova. Dopo la fecondazione da parte del
maschio, la madre ricopre la covata con la ghiaia del nido. Non esistono
cure parentali. Il periodo di incubazione varia secondo la temperatura
dell'acqua, normalmente richiede
circa 40 giorni a 10 °C. Gli avannotti restano sepolti nella ghiaia fino
al riassorbimento del sacco vitellino. |
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Accrescimento - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, basso: 4.5 - 14 anni.
Lunghezza massima segnalata: 800 mm SL.
Peso massimo pubblicato: 10 kg. L'età massima riportata è di 23 anni, ma
la maggior parte degli esemplari non supera i 6 - 8 anni. |
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Predatori,
parassiti e malattie - La specie è soggetta a malattie virali
e batteriche, inclusa la peste enterica della bocca rossa (Yersinia
ruckeri). Si conoscono diversi parassiti, come Myxobolus cerebralis,
agente della malattia capostorno e vari crostacei parassiti. I predatori
sono rappresentati principalmente da altri pesci,
come esocidi e percidi, uccelli ittiofagi e
lontre. |
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Status
della specie - In Irlanda, oltre che nel Lough Melvin,
popolazioni di trota ferox sono presenti nei Lough Mask, L. Corrib, L.
Conn, L. Talt, L. Dan, L. Ree, e nei laghi Killarney. In Scozia la specie
viene segnalata in numerosi laghi, ma spesso si tratta di grossi
esemplari di S. trutta. Le popolazioni irlandesi sono relativamente
stabili, mentre quelle scozzesi
sono prossime all'estinzione. La principale
minaccia per la specie è costituita da immissioni di materiale da ripopolamento,
proveniente da allevamenti dove vengono effettuati incroci con S.
trutta tramite fecondazione artificiale, in grado di alterare la
purezza genetica degli stock originari. La specie è in pericolo anche a
causa di eccessiva pressione di pesca, costruzione di dighe ed altre strutture
invalicabili in grado di impedire le migrazioni riproduttive, aumento di inquinamento industriale urbano ed agricolo, caduta
di pioggia acida che rende le acque inadatte allo sviluppo delle uova.
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Protezione
- La pesca sportiva e professionale sono soggette a misure minime e
periodo di divieto, considerando la legge queste trote come trote comuni.
Nonostante la specie sia endemica e rara, e Ferguson ne abbia dimostrato
la validità a livello genetico, non figura tra quelle protette dalla
Direttiva 92/43/CEE e dalla Convenzione di Berna. S. ferox è
inclusa nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of
Nature and Natural Resources) come specie su cui mancano sufficienti
informazioni per definirne lo status (DD, data deficient). |
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Valore
economico - Specie d'interesse faunistico (endemismo delle
Isole Britanniche). Le trote ferox
hanno un enorme valore associato al turismo collegato alla pesca sportiva.
Le carni bianche e delicate, sono ritenute
molto pregiate. La trota ferox costituisce un apprezzato piatto tipico e
spesso viene presentata nei menu dei ristoranti locali. |
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Pesca
- La specie ha grande interesse per la pesca sportiva, viene
insidiata sia con esche naturali, sia con esche artificiali.
Particolarmente impiegate sono le discipline "a spinning" ed a mosca. La
pesca commerciale è inesistente. |
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