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La
trota del mar Nero
Salmo labrax, Pallas 1814 |
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Caratteri
meristici - Squame sulla linea laterale: 112 - 125. Vertebre:
58 - 60. Pinna dorsale: III - IV; 9 - 11. Pinna adiposa presente. Pinna
anale: III - IV; 8 - 9. Numero cromosomico: 2n = 80. |
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Descrizione
- Testa massiccia, con bocca ampia, in posizione mediana. Bordo posteriore
del mascellare superiore esteso fino alla corrispondenza con quello
posteriore dell'occhio. Denti di medie dimensioni, robusti ed acuminati,
disposti su entrambe le mascelle, sui palatini, sulla lingua e sul vomere.
Squame cicloidi di piccole dimensioni. Linea laterale in posizione
mediana. Stomaco provvisto di 47 - 48 ciechi pilorici. Pinne ben
sviluppate. Pinne ventrali con inserzione posteriore rispetto alla
corrispondenza con l'origine della pinna dorsale. Pinna caudale con bordo
posteriore diritto o debolmente incavato. La livrea ha colore di fondo
grigio, bruno o bruno verdastro, con riflessi giallastri. Dorso più o meno
scuro, fianchi progressivamente più chiari fino a raggiungere il
ventre bianco con sfumature giallastre più o meno marcate. Sul corpo sono
presenti macchie irregolari nere, di dimensioni variabili, più numerose
sulla parte superiore, assenti dall'area ventrale. Su entrambi i lati del
corpo la colorazione ha riflessi argentei, particolarmente evidenti negli
esemplari anadromi e in quelli più grandi che vivono nei laghi o nei
tratti di fiume più grandi e profondi. Nelle trote anadrome spesso le
macchie sbiadiscono fino a sparire del tutto o quasi. Alcuni esemplari
possono mostrare macchie rossastre. Le pinne hanno tinta grigiastra o
grigio giallastra e la pinna dorsale è punteggiata di nero. Gli avannotti
e gli immaturi, mostrano le caratteristiche macchie parr. S. labrax
ha normalmente ecotipi diversi secondo l'ambiente colonizzato. Sono
presenti stock anadromi, stock residenti, e stock
confinati in bacini lacustri (landlocked). La forma migratrice anadroma
raggiunge le dimensioni maggiori (100 cm di lunghezza e 26 kg di peso),
mentre gli stock di fiume e di torrente solitamente non superano 1 - 2 kg
di peso. Le popolazioni landlocked hanno dimensioni correlate alle
capacità trofiche del
bacino popolato. In laghi oligotrofici possono dare origine a forme nane, mentre
in grandi laghi molto produttivi giungono a sfiorare la taglia della forma
migratoria. |
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Dimorfismo
sessuale - Durante il periodo di frega, i maschi sviluppano
muso prominente, con mascelle ad uncino e la livrea appare
più marcata e brillante. Le femmine mantengono linea normale e la tonalità
della colorazione risulta leggermente meno accesa rispetto ai maschi. |
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Habitat
e abitudini
- Specie eurialina con popolazioni migratrici anadrome e forme
che vivono stabilmente in acqua dolce. Salmonide tipico di acque fredde e
ossigenate, vive di preferenza in fiumi di grande portata con alvei
provvisti di rocce sommerse, banchi sabbiosi, e abbondante vegetazione
riparia, risalendo spesso fino a quote elevate in aree montane. Le forme
anadrome svolgono la fase trofica in mare, penetrano nei fiumi da luglio a
settembre, risalendo fino alle zone di frega. La discesa al mare avviene
dopo la deposizione. Gli immaturi, detti "parr" si sviluppano in acqua
dolce per 1 - 2 anni, fino a perdere le caratteristiche macchie e passare
alla fase "smolt". I giovani "smolt" sviluppano modificazioni delle
branchie che li pongono in grado di vivere in acqua salata,
successivamente compiono la prima discesa in mare al principio
dell'estate. Le popolazioni di acqua dolce vivono sia nei grandi fiumi
montani e di pianura, sia in laghi ed in piccoli torrenti. Esistono
popolazioni che svolgono tutto il ciclo vitale nei laghi (landlocked).
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Alimentazione - Gli immaturi e gli
esemplari che vivono in acqua dolce si cibano principalmente di larve di
insetti acquatici, come efemerotteri, plecotteri, tricotteri e
chironomidi. Anche gli insetti terrestri costituiscono una componente
importante della dieta, specialmente alla fine dell'estate ed in autunno.
Gli adulti predano anche pesci ed anfibi. In mare la principale componente della dieta
è
rappresentata da crostacei planctonici eufasidi, anfipodi e decapodi. Gli
esemplari di taglia maggiore predano anche molluschi, cefalopodi, tunicati
e pesci, tra cui predominano clupeidi, gobidi e sgombri. |
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Riproduzione - La riproduzione si svolge da
ottobre a dicembre. Le aree di frega sono situate sui bassi fondali a
monte delle pozze, in acqua corrente e ben ossigenata e su fondali di
ghiaia. La femmina scava una depressione poco profonda, chiamata "redd",
agitando la pinna caudale. Durante la preparazione del nido, il maschio
difende la femmina dai concorrenti. Una volta completato il nido, il
maschio si affianca alla femmina ed entrambi rilasciano i gameti. Dopo la
fecondazione, la madre ricopre la covata con la ghiaia del substrato. Non
esistono cure parentali. In ciascuna stagione riproduttiva, ogni femmina
emette circa 1.000 - 2.000 uova per ogni chilo di peso. Le uova, dal
diametro di circa 5 - 6 mm, sono di colore giallastro o giallo arancio. La
durata dell'incubazione varia a seconda della temperatura dell'acqua, a
11.5 °C necessita di 477 - 489 gradi/giorno. Dopo la nascita le larve
rimangono tra la ghiaia del nido fino al riassorbimento del sacco
vitellino, per emergere successivamente come avannotti. Gli avannotti
restano in acque basse, lungo le sponde ai lati della corrente principale,
fino alla taglia di circa 60 mm. In questa fase sono denominati "parr",
crescono lentamente fino a raggiungere i 11 - 12 cm, taglia alla quale le
popolazioni anadrome migrano in mare come "smolt". Come i salmoni, le
trote che hanno completato la frega sono chiamate "kelt". Le kelt si
trattengono alcune settimane in acque calme e profonde, fino al completo
recupero delle forze, successivamente gli esemplari fanno ritorno al mare. |
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Accrescimento - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, molto lento: più di 14 anni. Nelle forme
anadrome i giovani passano alla fase "smolt" alla lunghezza di 11.3- 11.5
cm. Le trote di mare sono pesci di dimensioni medio grandi, la taglia
massima pubblicata è di 110 cm SL. Peso massimo pubblicato: 26 kg. |
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Predatori,
parassiti e malattie - La specie è soggetta a malattie virali
e batteriche, come la peste enterica della bocca rossa (Yersinia
ruckeri), l'aeromonosi, l'edwarsiellosi e l'epiteliocistite. Si
conoscono diversi parassiti, come Myxobolus cerebralis, agente
della malattia capostorno, Hysterothylacium sp., Camallanus sp..
S. labrax è predato principalmente da pesci ed uccelli ittiofagi. Nei
corsi d'acqua sprovvisti di adeguata copertura vegetale, sono
particolarmente dannose le varie specie di aironi, nei laghi pellicani e
cormorani. Durante la frega, le uova sono preda di larve di libellula, di gobidi e di cottidi. In mare sono preda di delfini, ma vengono anche
attaccate da lamprede e da grandi pesci predatori. |
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Status
della specie - Le minacce principali sono rappresentate da
distruzione dell'habitat, aumento di dighe ed altre strutture
invalicabili, in grado di impedire le migrazioni riproduttive, eccessiva
pressione di pesca (inclusa la pesca industriale ed il bracconaggio),
inquinamento industriale urbano ed agricolo e caduta di pioggia acida, che
rende le acque inadatte allo sviluppo delle uova. L'ecotipo anadromo è
molto raro in Europa, più abbondante nel sud del Caucaso ed in Turchia. Le
popolazioni residenti sono meno influenzati dalle dighe. |
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Protezione
- La pesca è soggetta a regolamentazione, con periodi di divieto e
misura minima. Recentemente sono stati avviati programmi di ripopolamento
da parte della Turchia. S. labrax è inclusa nella Lista Rossa IUCN (International Union for
Conservation of Nature and Natural Resources) come specie a preoccupazione
minima (LC, Least Concern). |
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Valore
economico - La trota del Mar Nero ricopre un discreto interesse
commerciale. In Turchia viene allevata sia per la produzione alimentare,
sia per la produzione di materiale da ripopolamento. La specie costituisce
una discreta risorsa per i pescatori professionisti, che la
commercializzano come salmone del Mar Nero. A causa del peggioramento
della qualità dell'habitat, esemplari di questa specie sono però
disponibili sui mercati ittici in quantità esigue. Le sue carni compatte e
di sapore delicato, bianche o rosate, sono commercializzate fresche,
surgelate e affumicate. |
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Pesca - La pesca commerciale viene praticata
con reti da circuizione o fisse, oppure con lenze da traina. Questa specie
è molto apprezzata dai pescatori sportivi, che ne praticano la cattura sia
con esche naturali, sia con esche artificiali. In mare la pesca sportiva
viene esercitata principalmente dalla barca con lenze da traina. In acqua
dolce sono particolarmente impiegate le discipline a "spinning" ed a
mosca. |
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