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Trota lumi del lago di Ocrida, Salmo lumi Poljakov, Filipi, Basho & Hysenaj 1958

 

Caratteri meristici - Gli unici dati disponibili provengono da un campione costituito da esemplari di tutte le quattro specie presenti nel lago: S. balcanicus, S. letnica, S. aphelios (aestivalis) e S. lumi.

Squame sulla linea laterale: 105 - 116. Branchiospine: 18 - 24. Vertebre: 49 - 52. Pinna dorsale: III - V; 8 - 10. Pinna anale: III - V; 7 - 9. Pinne pettorali: 11 - 13. Pinne ventrali: 8.

 

 

DescrizioneS. lumi fa parte del gruppo di salmonidi endemici presenti nel bacino del lago di Ocrida, con cui viene spesso confusa, che differiscono morfologicamente per alcune caratteristiche osteologiche illustrate e discusse da Dorofeyeva et al. (1983). Molto simile a S. balcanicus. Corpo fusiforme, slanciato, a sezione ovale compressa in senso laterale. Testa relativamente piccola e tozza. Muso relativamente corto. Bocca ampia, in posizione mediana. Bordo posteriore del mascellare superiore esteso fino circa alla corrispondenza il centro del diametro dell'occhio o poco oltre. Denti piccoli, robusti ed acuminati, disposti su entrambe le mascelle, sui palatini, sulla lingua e sul vomere. Squame cicloidi di piccole dimensioni. Linea laterale in posizione mediana. Stomaco provvisto di 55 - 74 ciechi pilorici. Pinne ben sviluppate. Pinne ventrali con inserzione in corrispondenza del centro della pinna dorsale. Pinna caudale omocerca, con bordo posteriore leggermente incavato. Livrea di fondo di colore rosato, con sfumature giallastre, brunastre ed argentate. Il dorso può assumere colore verde bruno scuro, sfumato progressivamente sui fianchi. Sul dorso e sui fianchi sono osservabili macchie nere e numerose macchie rosse, distribuite in modo irregolare. Altre macchiette nere possono essere presenti sull’opercolo. Le macchie non presentano aloni chiari. Pinne translucide, di colore simile a quello del corpo.

 

 

Dimorfismo sessuale - Non evidente.

 

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Habitat e abitudini - Legata più all'acqua corrente delle altre trote endemiche del lago di Ocrida, S. lumi vive nei settori nord ed occidentale del lago di Ocrida, dove si trattiene lungo le coste. Risale spesso i torrenti tributari del lago e penetra anche per lunghi tratti nell'emissario. Nei mesi estivi, quando l'aumento di temperatura non consente una buona ossigenazione dell'acqua, si sposta in acqua corrente o si stabilisce in prossimità delle sorgenti carsiche subacquee, senza però raggiungere grandi profondità. Si riproduce in acqua corrente, sui banchi di ghiaia dei torrenti o del fiume emissario del lago.

 

 

Alimentazione - La dieta è strettamente carnivora, si compone prevalentemente di invertebrati acquatici, come insetti e loro larve (efemerotteri, tricotteri, plecotteri e chironomidi), crostacei, oligocheti, irudinei, aracnidi, miriapodi, pesci, loro uova ed avannotti. Gli avannotti si alimentano di plancton e microinvertebrati bentonici.

 

 

Riproduzione - La specie si riproduce in febbraio, circa un mese dopo S. balcanicus. La frega si svolge a bassa profondità, in acque correnti ben ossigenate, su banchi di ghiaia e sabbie grossolane. La femmina scava una depressione poco profonda nel substrato e vi depone le uova. Dopo la fecondazione da parte del maschio, la madre ricopre la covata con la ghiaia del nido. Non esistono cure parentali. La fecondità della specie non è ben conosciuta. Gli avannotti restano sepolti nella ghiaia fino al riassorbimento del sacco vitellino.

 

 

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, basso: 4.5 - 14 anni. La specie ha dimensioni medio grandi, raggiunge circa 2 kg di peso, ma esistono anche esemplari di taglia maggiore.

 

 

Predatori, parassiti e malattie - La specie è soggetta a malattie virali e batteriche, inclusa la peste enterica della bocca rossa (Yersinia ruckeri). Si conoscono diversi parassiti, come Myxobolus cerebralis, agente della malattia capostorno e vari crostacei parassiti. Gli avannotti e gli esemplari più piccoli sono predati principalmente da altri pesci, come esocidi e percidii. Può essere vittima anche di uccelli ittiofagi, l'aumento delle popolazioni di cormorani risulta infatti un fattore di minaccia per la specie. Durante il periodo di incubazione, le uova sono preda di larve di libellula e di altri pesci.

 


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Status della specie - La specie è endemica del Lago di Ocrida, le ridotte dimensioni della sua area di distribuzione rendono la specie particolarmente sensibile all'inquinamento ed alle modificazioni strutturali dell'habitat da parte dell'uomo. Viene minacciata dall'eccessiva pressione di pesca, dal bracconaggio, e dall'introduzione di specie ittiche alloctone come lucioperca e persici trota. Alcuni autori ritengono che la specie sia ormai estinta. probabilmente a causa dell'immissione di trote fario di allevamento nei torrenti e nei fiumi del bacino del lago di Ocrida, trote che competono direttamente ed a livello alimentare con S. lumi, e determinano inquinamento genetico per ibridazione.

 

 

Protezione - Attualmente esistono norme per la regolamentazione della pesca commerciale soltanto nel settore macedone del lago. La pesca sportiva ad ogni tipo di trota è soggetta a misura minima e periodo di divieto. Nonostante la specie sia endemica e rara, non figura tra quelle protette dalla Direttiva 92/43/CEE e dalla Convenzione di Berna. S. lumi è inclusa nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) come specie su cui mancano sufficienti informazioni (DD, data deficient).

 

 

Valore economico - Specie d'interesse faunistico (endemismo balcanico). Specie di basso interesse economico a causa della rarità. Le sue carni bianche e delicate, erano ritenute molto pregiate.

 

 

Pesca - La specie ha un interesse per la pesca sportiva, viene insidiata sia con esche naturali, sia con esche artificiali. Particolarmente impiegate sono le discipline  "a spinning" ed a mosca. La pesca commerciale viene praticata da pescatori professionisti e purtroppo da bracconieri, con nasse e reti da posta o da circuizione.

 

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