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La trota
del Montenegro, Salmo montenegrinus (Karaman, 1933) |
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Caratteri
meristici - Branchiospine: 21 - 23. File di squame tra base della
pinna adiposa e linea laterale: 15 - 17.
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Descrizione
- S. montenegrinus è ritenuta da molti autori una sottospecie
di S. obtusirostris, ma recenti studi genetici e molecolari
sembrano evidenziare una divergenza tra le due popolazioni. Corpo fusiforme,
a sezione ovale lateralmente compressa. Testa conica con muso
relativamente corto e bocca in posizione
mediana. Mascella corta (26 - 39% SL) e spessa (11 - 14% HL). Squame cicloidi di piccole
dimensioni. Linea laterale in posizione mediana. Stomaco provvisto di
ciechi pilorici. Pinne ben sviluppate. Pinne ventrali con inserzione di
poco posteriore alla corrispondenza dell'origine della pinna dorsale.
Pinna caudale a bordo posteriore lobato. Dorso e parte superiore del capo
di colore grigiastro, con riflessi giallo verdastri, privi di macchie. Fianchi progressivamente più chiari,
Ventre biancastro. Macchie scure piccole, più numerose sotto la linea
laterale. Macchie rosse piccole e poco numerose. Pinne grigiastre,
semitrasparenti, la dorsale è talvolta punteggiata di rosso. Avannotti e gli immaturi, mostrano le
caratteristiche macchie parr. |
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Dimorfismo
sessuale - Poco evidente. Nel periodo di frega le femmine
appaiono più tozze a causa della maturazione delle uova ovariche. |
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Habitat
e abitudini
- Specie diffusa in fiumi e torrenti con temperatura estiva
dell'acqua non superiori ai 18 °C, ben ossigenati, corrente da sostenuta a
moderata, e substrato misto a roccia, massi, pietrisco, ghiaia e sabbia.
Gli avannotti e gli immaturi tendono a disperdersi lungo il corso d'acqua.
Gli adulti si stabiliscono in un tratto di fiume o di torrente ben
definito, da dove compiono spostamenti di breve entità per la ricerca del
cibo. Le sole migrazioni di una certa importanza vengono effettuate per
raggiungere i quartieri di frega durante il periodo riproduttivo.
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Alimentazione - La dieta è quasi
esclusivamente basata su organismi bentonici, molluschi, gamberi d'acqua
dolce ed altri crostacei, insetti acquatici e loro larve, vermi ed altri
invertebrati. Durante le prime fasi di vita, la dieta degli avannotti è
composta da plancton e microinvertebrati. |
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Riproduzione - La riproduzione si svolge
in primavera. I riproduttori risalgono i fiumi e gli affluenti
principali per raggiungere le zone di frega, situate in tratti poco
profondi, con substrato ghiaioso. La femmina scava
una fossetta poco profonda nel
substrato e vi depone le uova. Dopo la fecondazione da parte del maschio,
la madre ricopre la covata con la ghiaia del nido. Non esistono cure
parentali. Gli avannotti restano sepolti nella ghiaia fino al
riassorbimento del sacco vitellino, quindi emergono e cominciano a
cibarsi. |
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Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, basso: 4.5 - 14 anni. Lunghezza massima
segnalata : 260 mm. |
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Predatori,
parassiti e malattie - Specie soggetta a malattie virali e
batteriche, ed è ospite di varie specie di parassiti. Gli avannotti
e gli esemplari più piccoli sono predati da pesci ittiofagi, inclusi
adulti della propria specie. Spesso viene catturata da uccelli ittiofagi,
come aironi, cormorani e nitticore. Durante il periodo di incubazione, le uova sono
preda di larve di libellula e di altri pesci. |
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Status
della specie - Specie endemica dei Balcani occidentali,
le ridotte dimensioni della sua area di distribuzione rendono la specie
particolarmente a rischio. Minacciata da eccessiva pressione di pesca, da bracconaggio, ed
dall'introduzione di specie ittiche alloctone. L'immissione di trote di allevamento e di
trote marmorate provenienti da Slovenia e dal nord della Croazia, può
causare gravi danni per competizione alimentare e predazione. La specie è in pericolo anche a causa
della costruzione di dighe ed altre strutture ostruttive prive di scale di
risalita, in grado di impedire le migrazioni riproduttive, per l'aumento
dell'inquinamento industriale urbano ed agricolo e per la caduta di
pioggia acida che modifica la qualità delle acque rendendole inadatte allo
sviluppo delle uova. |
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Protezione
- La pesca sportiva e professionale sono soggette a misure minime e
periodo di divieto. La specie non figura
tra quelle protette dalla Direttiva 92/43/CEE, dalla Convenzione di Berna
e dalla Lista Rossa IUCN (International
Union for Conservation of Nature and Natural Resources). Kottelat &
Freyhof (2007) la classificano specie su cui
mancano sufficienti informazioni (DD, Data Deficient). |
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Valore
economico - Specie d'interesse faunistico (endemismo
balcanico). Le sue carni sono ritenute molto pregiate.
Costituisce un apprezzato piatto tipico e talvolta viene presentata nei
menu dei ristoranti locali. |
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Pesca
- La specie ha un discreto interesse per la pesca sportiva, viene
insidiata sia con esche naturali, sia con esche artificiali.
Particolarmente impiegata è la disciplina a mosca. |
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