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La trota sonaghen, Salmo nigripinnis

Günther, 1866

 

Caratteri meristiciSpecie istituita sulla base di dati genetici, biochimici e molecolari.

 

 

Descrizione - Corpo fusiforme, slanciato, a sezione ovale compressa in senso laterale, con altezza massima compresa 3.9 - 4.4 volte nella lunghezza standard. Testa relativamente piccola. Muso corto, lungo poco più del diametro oculare. Bocca ampia, in posizione mediana. Bordo posteriore del mascellare superiore esteso fino circa alla corrispondenza con quello posteriore dell'occhio. Denti piccoli, robusti ed acuminati, disposti su entrambe le mascelle, sui palatini, sulla lingua e sul vomere. Squame cicloidi di medie dimensioni. Linea laterale in posizione mediana. Pinne ben sviluppate. Pinne ventrali con inserzione posteriore rispetto alla corrispondenza con l'origine della pinna dorsale. Le pinne pettorali sono relativamente lunghe. Pinna caudale omocerca, con bordo posteriore incavato. Dorso più o meno scuro, grigio bruno con sfumature bluastre o verdastre, fianchi progressivamente più chiari, con riflessi argentei, parte inferiore bianco argentato. Tranne che sulla zona ventrale, su tutto il corpo sono presenti numerose macchie nere, di grandezza variabile, distribuite in modo irregolare. Nella regione medio posteriore del corpo sono talvolta presenti anche piccole macchie rossastre. Le pinne sono di colore nero o brunastro, molto scure, da cui il nome latino della specie. Pinna dorsale con macchie scure.

 

 

Dimorfismo sessuale - Non evidente.

 

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Habitat e abitudini - La trota sonaghen è endemica del Lough Melvin, un lago di origine glaciale del nord ovest della Repubblica d'Irlanda. Nel lago la specie vive in simpatria con Salmo stomachicus, con S. ferox e con S. trutta. Il lago ha acque fredde, ben ossigenate, con fondale costituito da sabbie, ghiaie e massi, Le sponde sono ricche di vegetazione sommersa e sulle rive sono presenti canneti e boschetti di caducifoglie. Questa trota frequenta le acque aperte, dove staziona a profondità relativamente elevate. Staziona molto raramente in superficie e altrettanto raramente rimane nascosta in anfratti del substrato.

 

 

Alimentazione - La componente più rilevante della dieta della trota sonaghen è costituita da organismi planctonici, in particolare da crostacei cladoceri. Si ciba di insetti acquatici e loro larve (chironomidi, caoboridi, ecc.). Interessante è la separazione alimentare tra S. nigripinnis e S. stomachicus. La dieta di S. nigripinnis si compone circa per l'84% di invertebrati diffusi sulla zona media della colonna d'acqua, con solo l'8% di organismi bentonici, mentre l'alimentazione di S. stomachicus si basa al 92% su invertebrati di fondo, solo il 6%  è costituito da plancton (Ferguson, 1985).

 

 

Riproduzione - La riproduzione si svolge da metà novembre a metà dicembre. I riproduttori risalgono gli affluenti del lago in cerca di letti di frega adatti. La frega si svolge in acque correnti e ben ossigenate, a profondità medio bassa, su substrato di sabbia grossolana e ghiaia. La femmina scava una depressione poco profonda nel substrato e vi depone le uova. Dopo la fecondazione da parte del maschio, la madre ricopre la covata con la ghiaia del nido. Non esistono cure parentali. La fecondità della specie non è ben conosciuta, ma risulta più bassa che in S. trutta, in relazione alla grande dimensione delle uova ed alla minore taglia raggiunta dalle femmine. Gli avannotti restano sepolti nella ghiaia fino al riassorbimento del sacco vitellino, quindi emergono e cominciano a cibarsi.

 

 

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, basso: 4.5 - 14 anni. La specie è di piccole dimensioni, la media risulta compresa tra mezzo chilo e ottocento grammi, gli esemplari che raggiungono un chilo sono rarissimi. Le dimensioni ridotte sono in relazione con la dieta, composta quasi interamente da cladoceri.

 

 

Predatori, parassiti e malattie - Specie soggetta a malattie virali e batteriche, inclusa la peste enterica della bocca rossa (Yersinia ruckeri). Si conoscono diversi parassiti, come Myxobolus cerebralis, agente della malattia capostorno e vari crostacei parassiti. Queste trote sono predate principalmente da altri pesci, come le grosse trote ferox, esocidi e percidi. Possono anche essere vittime di uccelli ittiofagi e di lontre.

 


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Status della specie - Specie endemica di Lough Melvin, e presente soltanto in questo lago. S. nigripinnis è minacciata da costruzione di dighe ed altre strutture invalicabili in grado di impedire le migrazioni riproduttive, da eutrofizzazione derivante da inquinamento industriale, urbano ed agricolo, e dalla caduta di pioggia acida in grado di modificare la qualità delle acque rendendole inadatte allo sviluppo delle uova. La specie è anche soggetta a forte pressione di pesca, che può portare ad una eccessiva riduzione nel numero di riproduttori.

 

 

Protezione - La pesca sportiva e professionale sono soggette a misure minime e periodo di divieto, considerando la legge queste trote come trote comuni. Nonostante la specie sia endemica e rara, e Ferguson ne abbia dimostrato la validità a livello genetico, non figura tra quelle protette dalla Direttiva 92/43/CEE e dalla Convenzione di Berna. S. nigripinnis è inclusa nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) come specie in pericolo (VU D2, Vulnerable).

 

 

Valore economico - Specie d'interesse faunistico (endemismo irlandese). Le trote sonaghen hanno un discreto valore per il turismo collegato alla pesca sportiva. Le carni bianche e delicate, sono ritenute molto pregiate. Costituisce un apprezzato piatto tipico e spesso viene presentata nei menu dei ristoranti locali.

 

 

Pesca - La specie ha interesse per la pesca sportiva, viene insidiata sia con esche naturali, sia con esche artificiali. Particolarmente impiegate sono le discipline  "a spinning" ed a mosca. La pesca commerciale è inesistente.

 

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