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La
trota illirica,
Salmo obtusirostris
(Heckel, 1851) |
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Caratteri
meristici - Squame sulla linea laterale: 100 - 120.
Branchiospine: 26 - 32. Pinna
dorsale raggi totali: 14. Pinna adiposa presente. Pinna anale raggi
totali: 11 - 12. Numero cromosomico: 2n = 82. |
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Descrizione
- Corpo fusiforme, a sezione ovale compressa in senso laterale. Testa
tozza, relativamente piccola, con muso allungato. Bocca relativamente piccola,
posta in
posizione subinferiore, con labbra morbide e carnose. Bordo posteriore del
mascellare superiore esteso fino alla corrispondenza con il bordo
anteriore dell'occhio. Denti piccoli, disposti su entrambe le mascelle,
sui palatini, sulla lingua e sul vomere. I denti vomerini sono biseriati.
Squame cicloidi di medie dimensioni. Linea laterale in posizione mediana,
formata da scaglie ellittiche, più piccole di quelle delle file adiacenti.
Stomaco provvisto di ciechi pilorici. Pinne ben sviluppate. Pinne ventrali
con inserzione posteriore rispetto alla corrispondenza con l'origine della
pinna dorsale. Pinna caudale biloba. Linea laterale in posizione mediana.
La livrea ha colore di fondo grigio, bruno o bruno verdastro nella zona
dorsale, mentre i fianchi sono più chiari e la porzione ventrale è
giallastra o bianca. Sui fianchi numerose macchioline nere, spesso bordate
di chiaro, sono presenti anche macchie rossastre, solitamente prive di
alone. Pinne translucide, con bordo scuro e riflessi giallastri o bruni.
Pinne impari generalmente più scure. Pinna dorsale ornata da puntinatura scura. |
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Dimorfismo
sessuale - Non evidente. |
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Habitat
e abitudini
- Specie diffusa nel tratto medio e superiore dei fiumi di
maggiore portata. Tipica di corsi d'acqua a substrato misto formato da
roccia, massi e ghiaia, a corrente da sostenuta a moderata, con ampi ghiareti
intervallati da buche profonde, e con acque ben ossigenate con temperature
estive non superiori ai
18 °C. La specie è presente anche in ambienti lacustri. Gli
avannotti e gli immaturi tendono a disperdersi lungo il corso d'acqua, gli
esemplari di taglia maggiore hanno indole stanziale. Si stabiliscono in un
tratto di fiume o di torrente ben definito, da dove compiono spostamenti
di breve entità per la ricerca del cibo. Le sole migrazioni di una certa
importanza vengono effettuate per raggiungere i quartieri di frega nel
periodo riproduttivo.
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Alimentazione - S. obtusirostris
ciba quasi esclusivamente di organismi bentonici, molluschi, gamberi
d'acqua dolce ed altri crostacei, insetti acquatici e loro larve, vermi ed
altri invertebrati. Durante le prime fasi di vita, la dieta degli
avannotti è composta da microinvertebrati planctonici e bentonici. |
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Riproduzione - La riproduzione si svolge tra
aprile e maggio, con temperature dell'acqua non superiori a 10 °C. I riproduttori risalgono i fiumi e gli affluenti principali per
raggiungere le zone di frega, situate in tratti poco profondi, con
substrato ghiaioso. La femmina scava
una fossa poco profonda nel
substrato e vi depone le uova. Dopo la fecondazione da parte del maschio,
la madre ricopre la covata con la ghiaia del nido. Non esistono cure
parentali. Gli avannotti restano sepolti nella ghiaia fino al
riassorbimento del sacco vitellino. Nel bacino del fiume Neretva si trovano ibridi naturali (chiamati
kosor) tra S. obtusirostris e S. trutta introdotte. La natura
ibrida di tali esemplari è stata confermata sperimentalmente (Kosorić &
Vuković. 1969). Questi ibridi non sono comunque molto frequenti, anche se
le due
specie vivono in simpatria hanno periodi di frega diversi,
sovrapposti parzialmente solo in annate dal clima particolare. |
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Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, medio 1.4 - 4.4 anni (K = 0.3).Pesce di
taglia medio - grande, la lunghezza massima è normalmente compresa tra i
45 ed i 50 cm, il peso degli esemplari maggiori si aggira su 1,2 e 1,5 kg,
anche se è nota la cattura di esemplari di 5 kg. |
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Predatori,
parassiti e malattie - La specie può essere colpita dalle
malattie tipiche dei salmonidi, la sua rarità la rende particolarmente
esposta a contagi portati da trote di immissione infette. Tra le malattie
virali le più diffuse sono la setticemia emorragica virale (VHS), la peste
enterica della bocca rossa (Yersinia
ruckeri), l'aeromonosi, l'edwarsiellosi e l'epiteliocistite. Si
conoscono diversi parassiti, come Myxobolus cerebralis, agente
della malattia capostorno e il parassita esterno Gyrodactylus salaris.
Le trote illiriche sono catturate principalmente da pesci ed uccelli
ittiofagi. Nei corsi d'acqua sprovvisti di adeguata copertura vegetale,
sono particolarmente dannose le varie specie di aironi. Le uova e gli
avannotti sono preda di larve di libellula e di altri pesci. |
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Status
della specie - S. obtusirostris è presente soltanto in
quattro bacini fluviali. La specie è minacciata
da forte pressione di pesca sportiva e commerciale (anche bracconaggio), e
dalla possibile ibridazione con esemplari di S. trutta introdotti a
scopo alieutico. L'area totale di occupazione della specie (AOO) è inferiore a 500 km
quadrati, ed in essa si registra un calo continuo nel numero degli
individui adulti, la situazione è particolarmente pesante nei fiumi Zeta, Imotski e Krka. S. obtusirostris è
minacciata anche da costruzione di
dighe ed altre strutture invalicabili, in grado
di impedire le migrazioni riproduttive, da inquinamento
industriale, urbano ed agricolo, e da eccessivo prelievo idrico nel
periodo estivo. |
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Protezione
- La specie viene localmente protetta da leggi che regolano la
pesca ai salmonidi, ma il periodo di divieto previsto per le altre trote non coincide
con la stagione riproduttiva della trota illirica. Nonostante la specie
sia endemica e rara, non figura tra quelle protette dalla Direttiva
92/43/CEE e dalla Convenzione di Berna. S. obtusirostris è inclusa
nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and
Natural Resources) come specie in pericolo (EN B2ab(v), Endagered). |
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Valore
economico - Specie di rilevante interesse economico, in
particolare per il turismo legato alla pesca sportiva. Le sue
carni bianche e delicate, sono ritenute molto pregiate. Nelle zone
rivierasche costituisce un apprezzato piatto tipico. Questa trota viene
considerata tra le più costose presenti sui mercati ittici dei Balcani,
dove viene generalmente commercializzata fresca. |
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Pesca
- La specie viene insidiata sia con esche naturali, sia con
esche artificiali. Particolarmente impiegate è la disciplina a mosca. La pesca commerciale è quasi inesistente, mentre il
bracconaggio è largamente praticato. |
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