|
|
|
|
|
 |
Trota di
torrente di Prespa,
Salmo peristericus
Karaman, 1938 |
|
Caratteri
meristici - Branchiospine:
16 - 18. |
|
Descrizione
- Corpo fusiforme, slanciato, a sezione ovale compressa in senso
laterale, di altezza massima pari al 19 - 23% SL, e con lunghezza preanale
pari al 72 - 75% SL. Testa conica relativamente piccola. Bocca ampia, in posizione
mediana. Mascellare superiore non esteso posteriormente oltre il bordo
dell'orbita. Denti robusti ed
acuminati, disposti su entrambe le mascelle, sui palatini, sulla lingua e
sul vomere. Squame cicloidi di piccole dimensioni. Linea laterale in
posizione mediana. Stomaco provvisto di ciechi pilorici. Pinne ventrali con inserzione
posteriore rispetto alla corrispondenza con l'origine della pinna dorsale.
Pinna caudale biloba, con bordo debolmente incavato. Il colore è variabile a seconda delle
caratteristiche dell'ambiente e dello stato fisiologico del pesce.
Normalmente colore di fondo è bruno giallastro o verde bruno,
più scuro sul dorso e progressivamente più chiaro procedendo verso il
ventre. Sul dorso e sui fianchi sono osservabili macchie nere, distribuite
in modo irregolare e prive di alone chiaro. Sui fianchi sono presenti
anche macchie rosse ocellate. Pinne translucide, di colore simile a quello
delle corrispondenti zone del corpo. Dorsale con macchie scure. Gli immaturi sono provvisti di macchie parr. |
|
Dimorfismo
sessuale - Non evidente. |
| |
Click on the image to magnify and for the
references |
|
 |
|
Click sull'immagine per
ingrandire e per i riferimenti |
|
Habitat
e abitudini
- In origine S. peristericus era probabilmente una trota
lacustre che risaliva i torrenti nel periodo di frega. In seguito
modifiche dell'habitat e derivazioni di acqua hanno interrotto il tratto
inferiore di gran parte dei torrenti, confinando la specie nel tratto montano dei
corsi d'acqua. Nel torrente
Agios Germanos, l'unico in cui è certa
la sua presenza, la popolazione
occupa un tratto di 24.5 km sulla lunghezza totale di 34.5 km, l'areale risulta frammentato per la presenza di alcuni salti d'acqua insuperabili.
S. peristericus popola piccoli corsi d'acqua a portata irregolare,
soggetti a periodi di forte magra o di piena improvvisa, caratterizzati da
buche intervallate da rapide e correnti, con substrato composto da rocce,
pietre, grandi massi e ghiaia. Gli immaturi sono gregari, mentre gli
esemplari adulti diventano stanziali e territoriali. Le trote più grandi
si stabiliscono in tratti di torrente ben definiti, compiendo brevi
spostamenti soltanto durante il periodo di frega.
|
|
Alimentazione - La dieta è strettamente
carnivora, le prede più frequenti sono gli stadi larvali e
adulti di insetti, tra cui ditteri, efemerotteri, tricotteri e plecotteri,
seguite da crostacei, anellidi, gasteropodi, ecc. Tra gli insetti senza
fase larvale acquatica sono più frequenti gli imenotteri e i coleotteri.
Gli esemplari di taglia maggiore predano anche altri pesci, anche
immaturi della propria specie. |
|
Riproduzione - Il periodo riproduttivo cade
in novembre. Le zone di frega sono situate a scarsa profondità, in
acque correnti e bene ossigenate, con substrato misto a ciottoli, ghiaia e
sabbia. La temperatura ottimale dell'acqua è compresa tra circa 5 e 10 °C.
La femmina scava una depressione
poco profonda nel substrato e vi
depone le uova. Dopo la fecondazione da parte del maschio, la madre
ricopre la covata con la ghiaia del nido. Il periodo di incubazione
richiede un periodo relativamente lungo, a seconda della temperatura
dell'acqua da 40 a 60 giorni. Gli avannotti restano sepolti nella ghiaia fino al
riassorbimento del sacco vitellino. |
|
Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, basso: 4.5 - 14 anni. L'accrescimento è condizionato dalle capacità trofiche dell'ambiente. Visto
che l'ambiente tipico è costituito da torrenti di scarsa portata,
raramente gli esemplari di questa specie raggiungono il chilo di peso.
Lunghezza massima segnalata: 350 mm SL. |
|
Predatori,
parassiti e malattie - La rarità di S. peristericus
rende la specie particolarmente esposta a contagi derivanti da immissione
di trote infette pertatrici di malattie come la setticemia emorragica
virale (VHS), la peste enterica della bocca rossa (Yersinia ruckeri),
l'aeromonosi, l'edwarsiellosi e l'epiteliocistite. Si conoscono diversi
parassiti, come Myxobolus cerebralis, agente della malattia
capostorno e il parassita esterno Gyrodactylus salaris. I
principali predatori della specie sono pesci ed uccelli ittiofagi. |
|
| |
Click on the image to magnify and for the
references |
|
 |
|
Click sull'immagine per
ingrandire e per i riferimenti |
|
Status
della specie - La presenza di S. peristericus è stata accertata soltanto in due tratti del torrente Agios Germanos,
area di occupazione (AOO) inferiore a 500 km² su di un estensione
stimata (EOO) dell'area di diffusione <5.000 km². Le due popolazioni
sono isolate da ostacoli fisici che impediscono lo scambio genetico. In
una di queste località l'habitat è in costante declino, per la presenza di
scarichi inquinanti urbani e di allevamenti intensivi di ovini. Gli
allevamenti sfruttando eccessivamente la vegetazione determinano desertificazione,
con conseguente erosione e danneggiamento delle aree di frega. Nella
seconda località la specie non sembra in diminuzione, anche se vi viene
praticato un diffuso bracconaggio (con reti ed avvelenamenti tramite
cloro). Studi recenti hanno stimato che l'attuale consistenza numerica di
S. peristericus sia tra 3.300 e 6.700 esemplari. La specie
è minacciata dalla possibile ibridazione e dall'introduzione di agenti
patogeni con le trote introdotte a scopo alieutico.
Inoltre il pericolo è aggravato anche dalla costruzione di dighe e
traverse invalicabili, eccessivo prelievo idrico estivo, e da cadute di
piogge acide. |
|
Protezione
- Una parte dell'area di diffusione della specie è compresa nel
Parco Nazionale di Prespa. La pesca sportiva è soggetta ai limiti previsti
dal disciplinare del parco. Nonostante la specie sia endemica e rara, non
figura tra quelle protette dalla Direttiva 92/43/CEE e dalla Convenzione
di Berna. S. peristericus è inclusa nella Lista Rossa IUCN (International
Union for Conservation of Nature and Natural Resources) come specie in pericolo d'estinzione (EN B1ab(iii) + 2ab(iii),
Endagered). |
|
Valore
economico - Specie d'interesse faunistico (endemismo
balcanico). S. peristericus avrebbe un buon interesse economico per
la pesca sportiva e per il turismo ad essa collegato. |
|
Pesca
- La specie viene insidiata dai pescatori sportivi sia con esche
naturali, sia con esche artificiali. Particolarmente impiegate sono le
discipline "a spinning" ed a mosca. La pesca commerciale è inesistente,
mentre il bracconaggio è largamente praticato. |
|
|