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Il
carpione del Fibreno, Salmo fibreni Zerunian
& Gandolfi, 1990 |
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Caratteri
meristici - Squame sulla linea laterale: 100 - 114. Vertebre:
55 - 58. Pinna dorsale raggi totali: 11 - 12. Pinna adiposa presente.
Pinna anale raggi totali: 9 - 11. Pinne pettorali: I; 11 - 13. Pinne
ventrali: II; 7. Pinna caudale: 19. Numero cromosomico: 2n = 80. |
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Descrizione - Simile a
S. cettii,
di cui alcuni autori ritengono sia una varietà nana.
Corpo fusiforme, a sezione ovale compressa in senso laterale, più tozzo
delle altre specie congeneri. Testa relativamente piccola e tozza. Muso
corto, lungo quanto il diametro oculare o poco meno. Bocca ampia, in
posizione mediana. Bordo posteriore del mascellare superiore esteso fino
circa alla corrispondenza con quello dell'occhio. Occhio grande,
probabilmente in relazione con la tendenza troglobia della specie. Denti piccoli, robusti
ed acuminati, disposti su entrambe le mascelle, sui palatini, sulla lingua
e sul vomere. Da 24 a 41 denti sulla mascella superiore e da 13 a 21 su
quella inferiore. Squame cicloidi di piccole dimensioni. Linea laterale in
posizione mediana. Stomaco provvisto di 35 - 60 ciechi pilorici. Pinne ben
sviluppate. Pinne ventrali con inserzione posteriore rispetto alla
corrispondenza con l'origine della pinna dorsale. Pinna caudale biloba. Sul dorso e nella parte medio superiore
del corpo, la livrea del carpione del Fibreno ha colore di fondo variabile
da grigio scuro a marrone giallastro, con riflessi verdastri e bronzei. La zona ventrale si presenta grigio giallastra più o meno
chiara. Lungo la porzione mediana di ciascun fianco sono presenti da 7 a 9
grandi macchie grigiastre, simili alle “macchie parr” dei giovani
salmonidi, inoltre vi si osservano da 10 a 20 macchie piccole, alcune nere
ed altre di colore arancio o violaceo, che possono presentare un alone
chiaro ben definito. Le pinne, translucide, hanno sfumature di colore
grigio bruno o giallastro. In alcuni casi la pinna adiposa ha
bordo bruno arancio.
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Dimorfismo
sessuale - Non evidente. |
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Habitat
e abitudini
- L’habitat della specie è costituito dal solo bacino dove è
endemica, ovvero il Lago di Posta Fibreno e il primo tratto del suo emissario, il fiume Fibreno.
S. fibreni necessita di acque limpide, con corrente moderata e
fresche (temperatura di circa 10°C), ricche di vegetazione macrofitica
sommersa e substrato pietroso o ghiaioso. Ha abitudini fotofobe, tende a stazionare
presso il fondo ed a nascondersi tra le asperità del substrato, muovendosi
più attivamente durante le ore crepuscolari. Il lago di
Posta Fibreno è alimentato da un sistema carsico sotterraneo, numerose
grotte ed anfratti sono collegati al suo alveo, la specie è adattata a
sfruttare queste cavità come rifugio, conduce vita troglobia in
alcuni periodi dell'anno. Nel periodo primaverile ed estivo si osserva
infatti una rarefazione
degli esemplari presenti nelle acque del lago.
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Alimentazione - Dieta composta principalmente da invertebrati di fondo
e occasionalmente da piccoli pesci e avannotti di altre specie. |
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Riproduzione - Il periodo di frega è molto lungo, va da
ottobre ad aprile, con picco di massima intensità da dicembre a gennaio.
Sembra che ogni riproduttore abbia periodo di deposizione breve e ben
definito, ma che esista una grande variabilità nel ciclo di maturazione
dei gameti, in modo che alcuni esemplari siano maturi in ottobre, altri in
dicembre e via dicendo. Questo implica una bassa influenza del fotoperiodo
nel ciclo riproduttivo, probabilmente correlata alle abitudini troglobie
della specie. Il lungo periodo riproduttivo garantisce la sopravvivenza
dei carpioni in periodi soggetti a forti magre, garantendo altre occasioni
di frega quando le covate vengono distrutte dalla siccità ed i pesci sono
costretti a rifugiarsi nelle grotte ipogee. La
riproduzione di S. fibreni avviene su fondali ghiaiosi,
principalmente nella depressione
principale del Lago di Posta Fibreno, ad una profondità di circa 15 metri.
La consistente portata delle sorgenti carsiche, con media annuale di circa
11 m/sec, garantisce un'ottima ossigenazione ai letti di frega. La femmina
scava una depressione poco
profonda nel substrato e vi
depone le uova. Dopo la fecondazione da parte del maschio, la madre
ricopre la covata con la ghiaia del nido. Non esistono cure parentali. La fecondità della specie è molto bassa,
in relazione alla grande dimensione delle uova ed alla piccola taglia
raggiunta dalle femmine. Gli avannotti restano sepolti nella ghiaia fino
al riassorbimento del sacco vitellino, quindi emergono e cominciano a
cibarsi. Dopo la riproduzione sono stati osservati molti individui
stressati ed alcuni morti, facendo ipotizzare che la maggior parte degli
esemplari muoia dopo la frega e solo una parte della popolazione, superato
il periodo critico, raggiunga la successiva stagione riproduttiva. |
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Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, basso: 4.5 - 14 anni. S. fibreni
raggiunge la maturità sessuale a taglia ridottissima, probabilmente ad un
solo anno d'età.
Il carpione del Fibreno è un pesce di taglia
piccola, raggiunge la lunghezza totale di 17 - 18 cm e il peso di
60 - 70 g, soltanto in rari casi tocca i 22 - 23 cm e 130 - 150 gr. Il
ciclo vitale è breve: circa 2 - 3 anni. |
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Predatori,
parassiti e malattie - Specie soggetta a malattie virali
e batteriche, come la peste enterica della bocca rossa (Yersinia
ruckeri), l'aeromonosi, l'edwarsiellosi e l'epiteliocistite. Si
conoscono diversi parassiti, come Myxobolus cerebralis, agente
della malattia capostorno. L'estrema rarità della specie la pone
particolarmente a rischio, nel caso che nel suo habitat vengano introdotti
salmonidi da ripopolamento infetti. I carpioni sono predati principalmente
dalle trote macrostigma con le quali vivono in simpatria, e da altri pesci.
Durante i periodi di magra, risultan molto dannosa la pressione predatoria
degli uccelli ittiofagi. |
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Status
della specie - S. fibreni è ad alto rischio di estinzione. Le
piccole dimensioni della sua area di distribuzione rendono la specie
particolarmente sensibile all'inquinamento ed alle
modificazioni strutturali dell'habitat da parte dell'uomo. Ad esempio, nel
periodo tra il 1960 ed i primo degli anni '70, il lago è stato
parzialmente colmato da materiale edilizio di scarto, determinato un abbassamento della profondità
di circa la metà rispetto al recente passato. Il carpione è anche
minacciato dall'eccessiva pressione di pesca e dal bracconaggio. Anche le
frequenti immersioni, effettuate da subacquei amatoriali anche durante il
periodo di frega, sono elemento di perturbazione per la specie. |
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Protezione
- Nonostante la specie sia stenoecia ed a distribuzione puntiforme,
non figura tra quelle protette dalla Direttiva 92/43/CEE e dalla
Convenzione di Berna. Nella Lista Rossa IUCN (International Union for
Conservation of Nature and Natural Resources) S. cettii è
classificata vulnerabile (VU D2, Vulnerable). |
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Valore
economico - Il carpione del Fibreno è oggetto di pesca con
sistemi professionali da tempi antichissimi. Attualmente le catture di
questa specie sono in diminuzione, anche se la pesca viene ancora
effettuata dai pescatori sportivi. Questo pesce endemico ha notevole
interesse scientifico, per questo la specie dovrebbe essere protetta da
leggi nazionali e
comunitarie che ne vietino la cattura e l’uccisione, ai sensi della Legge
Quadro Nazionale sulle Aree Protette (L. n. 349/1991). Recentemente è stato proposto un regolamento della riserva che vieta
totalmente la pesca di questa specie. |
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Pesca
- La pesca commerciale è praticamente inesistente, visto la rarità
del carpione del Fibreno. Questa specie viene catturata dai pescatori
sportivi mentre praticano la pesca alla trota, sia con esche naturali, sia
con esche artificiali. Particolarmente impiegate sono le discipline a "spinning"
ed a mosca. |
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