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La trota dell'Atlante, Salmo macrostigma

(Duméril, 1855)

 

Caratteri meristiciLa tassonomia della specie deve essere revisionata, non ci sono dati affidabili sulla morfologia.

 

 

Descrizione - Corpo fusiforme, a sezione ovale compressa in senso laterale. Testa tozza, con muso relativamente corto. Bocca ampia, in posizione mediana. Bordo posteriore del mascellare superiore esteso fino alla corrispondenza con quello dell'occhio o poco oltre. Denti piccoli, robusti ed acuminati, disposti su entrambe le mascelle, sui palatini, sulla lingua e sul vomere. Squame cicloidi di piccole dimensioni. Linea laterale in posizione mediana. Stomaco provvisto di ciechi pilorici. Pinne ben sviluppate. Pinne ventrali con inserzione posteriore rispetto alla corrispondenza con l'origine della pinna dorsale. Pinna caudale biloba. La linea laterale è in posizione mediana. Rispetto alla trota sarda, la livrea della trota dell'Atlante può essere priva di “macchie parr” in età matura. Sul preopercolo la macchia circolare nera appare molto più piccola e la punteggiatura rossa è sempre presente. Il colore di fondo  è grigio, bruno o bruno verdastro nella zona dorsale, mentre i fianchi sono più chiari e la porzione ventrale è giallastra o bianca. Oltre alle fitte macchiette rossastre che la distinguono dalla trota sarda, la macrostigma presenta sui fianchi numerose macchioline nere, spesso quasi sovrapposte a quelle precedenti, quasi a formare una sorta di marezzatura. Pinne pettorali e ventrali translucide, margine esterno grigiastro, e riflessi giallastri o bruni. Pinne impari di tonalità grigia, talvolta con sfumature giallastre. Il bordo inferiore della pinna caudale e della pinna anale può essere di colore rossastro.

 

 

Dimorfismo sessuale - Non evidente.

 

MNHN A-7585, Algeria. Olotipo. Click on the image to magnify and for the informations. MNHN A-7585, Algeria. Olotipo.
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Habitat e abitudini - Specie diffusa in torrenti del massiccio montuoso dell'Africa occidentale settentrionale. L’ambiente tipico è costituito da corsi d'acqua collinari a portata irregolare, soggetti a periodi di forte magra o di piena improvvisa, caratterizzati dalla presenza di buche e piane, intervallate da rapide e correnti, e fondali con tratti ghiaiosi, pietre e grandi massi. Spesso si tratta di torrenti alimentati da sorgenti perenni solo nel tratto superiore, con il tratto planiziale in secca, raggiunto dalle acque solo dopo forti precipitazioni. In Africa settentrionale la temperatura dell'acqua è favorevole alla sopravvivenza dei salmonidi solo a quote elevate oppure in corsi d'acqua collinari ombreggiati da vegetazione, capaci di prevenire riscaldamento ed evaporazione. Questo ambiente estremo costituisce la zona più meridionale della diffusione originaria del genere Salmo, e probabilmente le specie presenti rappresentano il relitto di una o più popolazioni, diffuse in corsi d'acqua del bacino del Mediterraneo durante le epoche glaciali.

 

 

Alimentazione - Dieta composta principalmente da larve e adulti di insetti acquatici e terrestri, tra cui predominano efemerotteri, plecotteri e tricotteri, in misura minore preda anche vermi, molluschi, aracnidi, avannotti e piccoli pesci.

 

 

Riproduzione - La riproduzione si svolge nei mesi invernali, quando la portata dei corsi d'acqua è massima. I letti di frega adatti sono situati in tratti poco profondi, con substrato misto a ghiaia pietrisco e sabbia. La femmina scava un avvallamento poco profondo nel substrato e vi depone le uova. Dopo la fecondazione da parte del maschio, la madre ricopre la covata con la ghiaia del nido. Non esistono cure parentali. Gli avannotti restano sepolti nella ghiaia fino al riassorbimento del sacco vitellino.

 

 

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, basso: 4.5 - 14 anni. L'accrescimento è condizionato dalle capacità trofiche dell'ambiente, raramente gli esemplari raggiungono il chilo di peso.

 

 

Predatori, parassiti e malattie - Specie soggetta a malattie virali, batteriche, ed è ospite di varie specie di parassiti. I principali predatori sono rappresentati da uccelli ittiofagi. Le uova e gli avannotti sono spesso preda di larve di insetti.

 


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Status della specie - Specie endemica di Marocco ed Algeria, le ridotte dimensioni dell'area di distribuzione la rendono particolarmente a rischio. Le popolazioni algerine sono estinte od in procinto di esserlo. Minacciata da eccessiva pressione di pesca, bracconaggio, e introduzione di specie ittiche alloctone. In pericolo anche a causa di eccessivo prelievo idrico nei periodi di magra, inquinamento agricolo, e costruzioni di dighe ed altri ostacoli invalicabili.

 

 

Protezione - Nessuna. S. macrostigma è inclusa nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) come specie su cui mancano sufficienti informazioni (DD). La trota dell'Atlante (S. macrostigma) è erroneamente citata tra quelle protette dalla Direttiva 92/43/CEE, ma in realtà si riferisce alla trota sarda (S. cettii).

 

 

Valore economico - Specie d'interesse faunistico (endemismo mediterraneo). Non ha interesse economico per la pesca sportiva o commerciale a causa della sua rarità. Ha un grande potenziale per il turismo di pesca.

 

 

Pesca - Potrebbe rappresentare un pesce interessante per i pescatori sportivi, specialmente per la difficoltà di raggiungere le zone dove la specie è presente.

 

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